Dov’è la Vittoria arriva in scena al Teatro Sannazaro

Dal 28 al 30 novembre arriva in scena al Teatro Sannazaro Dov’è la Vittoria. Si tratta di un progetto originale del Collettivo BEstand, con la regia di Giuseppe Maria Martino, con l’aiuto regia di Dario Postiglione e – capaci di lavorare sulla scena come un corpus unico ma al contempo di distinguersi per caratteristiche proprie – tre singolari e giovani attori: Martina Carpino, Luigi Bignone, Antonio Elia.

Dov’è la Vittoria è uno spettacolo lungimirante, premonitore dell’immediato presente. Già nel 2018 il Collettivo sembra avere un’idea ben chiara dei futuri comizi elettorali, dell’aspetto mostruoso e della pericolosità destrorsa che avrebbero caratterizzato una determinata propaganda politica, portata avanti dal volto apparentemente principesco di una leader rosa, che si presenta come moglie, madre e figlia della nostra amata Italia.

La satira si trasforma inaspettatamente in una grottesca riproduzione affidabile e veritiera dell’attuale quadro politico. Se dapprima la messinscena proponeva una prospettiva parodica ed iperbolica di un personaggio immaginario – seppur chiaramente ispirato a una figura reale -, ora il Collettivo è fregato, non ha più via di scampo: i pronostici si sono avverati, l’ispirazione diviene copia esatta e quasi inquietante di una vera “barbie”. A pochi giorni di distanza dalle elezioni nazionali tremano di fragore i palchi, e quello dove avviene la pubblica arringa di una bionda “ringalluzzita”, protagonista delle elezioni dell’anno corrente, e quello dove si svolgono le prove di un gruppo di artisti, che – sfruttando il rovescio comico della medaglia – si trova immerso in un dramma. Allora che la commedia abbia inizio!

Vittoria Benincasa è a capo di un partito di estrema destra, candidata alla presidenza del Consiglio. La seguente rappresentazione comica è il racconto della vita privata, dei camaleontici travestimenti e dell’ascesa di una populista: una cattiva da fumetto che si materializza in carne ed ossa, o meglio, caschetto biondo e dialetto romanesco, e prende progressivamente piede nel mondo della politica e sul più ampio scenario internazionale.

Dov’è la Vittoria farà tremare le poltrone del Sannazaro, perché il pubblico potrà ridere a crepapelle dopo essersi lasciato alle spalle questa infelice vicenda delle consultazioni elettorali? Oppure dopo il 25 settembre una parte del popolo italiano preferirà rifugiarsi di soppiatto nei teatri per assistere a uno scenario migliore di quello che fuori vi si propone?

L’esperimento metateatrale, realizzato dai protagonisti in scena, riesce bene a ricreare quest’atmosfera di sospensione a metà tra la visione immaginifica e rocambolesca e la cruda e triste verità. L’obiettivo di questo Collettivo – pronto, come pochi ancora in ambito teatrale, a correre il rischio di riflettere sulla contemporaneità – non è quello di generare un riso disinteressato, ma di riempire le bocche al limite del rigurgito, per dar vita a un successivo processo di riflessione-indigestione, che avviene non appena usciti dalla sala.

Il 28 novembre potremo assistere di nuovo a questa esibizione, il cui realismo fa rabbrividire. Saremo tutti invitati al Teatro Sannazaro per rivedere una farsa già vista, ma attraverso una prospettiva nuova. Dov’è la Vittoria ha già, infatti, debuttato in occasione del Campania Teatro Festival.

Nel 2019, con quest’opera, il Collettivo BEstand ritira la menzione speciale alla migliore attrice al premio Nuove Sensibilità 2.0, il premio del pubblico al Festival Inventaria e quello di drammaturgia esordiente “L’Artigogolo”. Nel 2020  il lavoro è, inoltre, vincitore al premio Neiwiller di Artec Napoli.

Dov’è la Vittoria forse ha già vinto, e, a tal proposito, se vogliamo dare un ulteriore sostegno a questo progetto e tentare di salvare il nostro paese, l’invito che si può fare è quello di non votare dalla parte della Vittoria.

disegno luci Sebastiano Cautiero
scene Carmine De Mizio
costumi Federica Terracina
organizzazione BEstand Chiara Cucca
fotografo di scena Tommaso Vitiello
ufficio stampa e comunicazione Casa del Contemporaneo
produzione Teatro di Napoli – Teatro Nazionale | Casa del Contemporaneo

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A proposito di Chiara Aloia

Chiara Aloia nasce a Formia nel 1999. Laureatasi in Lettere moderne all'università Federico II di Napoli, intraprende gli studi magistrali presso la facoltà di Filologia moderna. Coltiva da sempre la passione per la letteratura, i libri, la poesia. I viaggi più interessanti li ha fatti davanti al grande schermo.

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