Officina dei Teatranti, il 15 marzo la conferenza

Napoli, 11 Marzo 2024 – Il progetto “Officina dei Teatranti”, sostenuto da Regione Campania – Assessorato  Scuola – Politiche sociali – Politiche Giovanili – DG Politiche sociali e sociosanitarie, ideato dall’Associazione Polluce APS in collaborazione con Associazione  Più A.R.I., Associazione Perzechella e Vico Pazzariello, CIF (Centro Italiano Femminile) di Avellino e Fondazione Opus Solidarietatis Pax onlus, prevede la realizzazione di laboratori di teatro inclusivo e di rigenerazione culturale e sociale in realtà problematiche come gli istituti penitenziari, dove i reclusi  diventano protagonisti e fruitori – grazie a professionisti dello spettacolo – di un percorso di condivisione sociale e di recupero.

Il progetto coinvolge tre istituti penitenziari campani: la Casa di reclusione De Angelis  di Arienzo(CE), la  Casa Circondariale Femminile di Pozzuoli (NA) e la Casa di Reclusione “Bartolo – Famiglietti – Forgetta” di Sant’Angelo dei Lombardi (AV). I laboratori, svolti singolarmente in queste tre strutture, confluiranno infine in uno spettacolo collettivo ed aperto al pubblico.

“Officina dei Teatranti” è una filiazione del Progetto Teatro Inclusivo dell’Associazione Polluce, un laboratorio teatrale stabile dedicato alla formazione delle arti sceniche (teatro, scenografia e creazione di costumi) avviato nella Casa di reclusione  De Angelis di Arienzo (CE), rivolto a detenuti (anche ai domiciliari) e ad ex detenuti. Il penitenziario De Angelis è divenuto polo e centro culturale della città di Arienzo, fungendo da esempio per analoghe realtà. «Il progetto sta allargando gli orizzonti negli istituti penitenziari della Campania – afferma Gaetano Battista, presidente dell‘Associazione Polluce APS, capofila nel progetto – facendo in modo che gli stessi possano diventare motore rigenerativo dei territori attraverso la cultura ed il teatro, dando la possibilità ai detenuti di essere inclusi socialmente e lavorativamente attraverso i mestieri delle arti dello spettacolo». 

“Officina dei Teatranti” risponde all’esigenza di modificare l’immaginario del carcere come struttura detentiva fine a se stessa ed, inoltre, aggiungere ad esso un valore riabilitativo. Il progetto si inscrive in un contesto più ampio di impegno associativo in tema di prevenzione e contrasto al bullismo e alla povertà educativa e per la promozione della cultura della legalità. 

«La bontà del progetto “Officina dei Teatranti” è indubbia – afferma Lucia Fortini, Assessore alle Politiche Sociali, Giovanili e dell’Istruzione della Regione Campania – Dare la possibilità ai detenuti e agli ex detenuti di reinventarsi come artisti, dimostrando come lavoro e cultura possano essere strumenti di recupero e inclusione sociale, è qualcosa in cui come Regione Campania crediamo fortemente. C’è bisogno che questo modello venga seguito anche da altri istituti penitenziari, anche oltre i nostri confini. Non vedo l’ora di poter assistere agli spettacoli finali!»

Il progetto “Officina dei Teatranti” è presentato il giorno venerdì 15 Marzo 2024 alle ore 9.30 nella Sala Francesco De Sanctis a Palazzo Santa Lucia, sede della Giunta regionale della Campania.

Intervengono:

Lucia Fortini – Assessore alle Politiche Sociali, giovanili ed Istruzione della Regione Campania

Lucia Castellano – Provveditrice Amministrazione penitenziaria della Regione Campania

Samuele Ciambriello – Garante dei Detenuti della Regione Campania

Annalaura de Fusco – Direttrice della Casa di Reclusione di Arienzo (CE)

Marco Puglia – Magistrato di Sorveglianza della Casa di Reclusione di Arienzo (CE)

Mario Vetrone – Funzionario pedagogico della Casa di Reclusione di Sant’Angelo dei Lombardi (AV)

Gaetano Battista – Presidente Associazione Polluce APS, capofila del progetto Officina dei Teatranti

Presenti anche i partner del progetto:

Associazione Più A.R.I.

Associazione Perzechella e Vico Pazzariello

CIF (Centro Italiano Femminile) Avellino

Fondazione Opus Solidarietatis Pax onlus

 

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Il focus dello spettacolo è centrato sull’azione/emozione vissuta dagli interpreti in condizioni che hanno evocato uno stato d’allarme, proiettando in chi ascolta tale vissuto, in un momento storico dove tale condizione è all’ordine del giorno. Concept, regia e coreografia di Claudio Malangone; autori/interpreti: Nicoletta Cavallo, Miriana Velluto, Anna Esposito, Alessia Itri, Dario Ferrara e Simone Liguori; musiche di Alessandro Capasso. Direzione artistica: Maria Vittoria Maglione e Caterina Ceravolo. Skaramacay in Uscita di emergenza La frenesia della metropoli, incontri e scontri nella folle rincorsa quotidiana sulla rete della mobilità urbana. Uscita di emergenza è un racconto sulle emozioni alla scoperta di se stessi, della vita come percorso a ostacoli, per le strade di una grande città, mentre il tempo scivola via senza che ce ne accorgiamo. Ma dietro a ogni angolo, a ogni fermata, la vita può cambiare all'improvviso. Regia e coreografia di Erminia Sticchi; con Imma Tammaro, Amina Arena, Anna Cammisa, Emanuela Milo, Giuseppe Messere 14 dicembre, ore 21.00 ArbDanceCompany e ArtGarage in Camera con vista interna Il modo in cui percepiamo l'invisibile è ciò che ci definisce; il buio non è assenza di qualcosa ma spazio da assorbire, una parentesi vuota da cogliere, riempire, svelare. Regia e drammaturgia di Ginevra Cecere; Concept di Ginevra Cecere e Glorianna Tartaglione; interpreti: Maria Anzivino e Ginevra Cecere; musiche di Davide Maccarone. Campania Danza in The L(o)ast Jew The L(o)ast Jew Io sono l’ultimo ebreo, è il sottotitolo del libro di Chil Rajchman, uno dei 57 ebrei del Sonderkommando sopravvissuto alla fuga dal lager di Treblinka. La parola L(o)ast, da Last (ultimo) e Lost (perso) si riferisce sia alla condizione psicologica degli ebrei che hanno vissuto l’esperienza dell’Olocausto, sia al progetto nazifascista di dispersione e annientamento della cultura ebraica. The L(o)ast Jew, coreografie di Simone Liguori, nasce da un approfondito lavoro di ricerca che si traduce in movimento coreografico. 15 dicembre, ore 21.00 Artgarage in The last stop La composizione musicale The Last Stop di Lino Cannavacciuolo e l'omonima poesia di Adam Zagajewski hanno ispirato l'ultima creazione per il gruppo di danzatori Human Bodies. Zagajewski si rende conto del paradosso della vita, quello di cercare di analizzarne i contenuti fino alla fine dei propri giorni senza riuscire a dargli un senso. Ciononostante, la bellezza dell'esistenza sta proprio nella ricerca e il suo significato, per quanto sia inafferrabile, indugia da qualche parte sotto la superficie del tangibile. Coreografie di Ken Ossola. MartDance in 2LOST La mente è un labirinto, il modo in cui ci avventuriamo in essa è la natura dei nostri pensieri, il modo in cui troviamo l'uscita è l'essenza di noi stessi. 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