Si è tenuto mercoledì 1 aprile, presso il Teatro Supercinema, l’atteso evento dedicato all’esplorazione delle nuove frontiere tecnologiche e umane attraverso la proiezione del film documentario “Wider Than The Sky – A.I. & l’era dell’intelligenza collettiva“. L’iniziativa, che ha coinvolto attivamente studenti, docenti e dirigenti scolastici, ha offerto una profonda riflessione su uno dei temi più complessi del nostro tempo: l’impatto dell’Intelligenza Artificiale sulla società e sulla coscienza umana.
| Informazioni sull’evento Wider Than The Sky a Castellammare di Stabia | |
|---|---|
| Data e Luogo | Mercoledì 1 aprile, Teatro Supercinema |
| Film Documentario | Wider Than The Sky – A.I. & l’era dell’intelligenza collettiva (Regia: Valerio Jalongo) |
| Moderatrice | Maria Consiglia Izzo (Giornalista) |
| Ospiti e Relatori | Prof. Gianluca Giannini, Marialuisa Carrano, Claudio Silvestri, Raffaele Calabrese |
| Istituti Scolastici | IC Denza (Preside Annapaola Di Martino), Istituto Francesco Severi (Preside Elena Cavaliere) |
Indice dei contenuti
Il documentario Wider Than The Sky e l’indagine sull’intelligenza collettiva
Il film, frutto di un meticoloso lavoro di ricerca durato ben due anni, è firmato dal regista Valerio Jalongo, il quale ha voluto omaggiare nel titolo la celebre poesia di Emily Dickinson. Jalongo ha sottolineato come la pellicola sia un’indagine sull’intelligenza collettiva, intesa come una forza capace di superare i limiti individuali.
Il dibattito sull’AI: interventi istituzionali e accademici
A moderare l’incontro è stata la giornalista Maria Consiglia Izzo, che ha guidato un dibattito arricchito da interventi di alto profilo. Particolarmente significativo è stato il contributo del Prof. Gianluca Giannini, dell’Università Federico II di Napoli, il quale ha ripercorso le origini dell’intelligenza artificiale, ricordando ai ragazzi come questa non sia una novità improvvisa, ma una tecnologia con cui la nostra società convive e interagisce ormai da lungo tempo.
Il ruolo della Scuola Etica Digitale e il protocollo AIACT
Al centro del confronto è emerso il ruolo fondamentale della Scuola Etica Digitale, parte integrante del protocollo AIACT. Marialuisa Carrano, referente per la Campania, ha ribadito la missione dell’istituzione: formare nelle scuole figure di riferimento capaci di trasmettere alle nuove generazioni un approccio etico e consapevole all’intelligenza artificiale. In questo contesto si inserisce anche il contributo di Claudio Silvestri, co-founder della Scuola Etica Digitale, tra i promotori del modello educativo volto a integrare competenze tecnologiche e responsabilità etica. L’evento è stato reso possibile grazie alla sinergia con partner d’eccellenza come Fondazione ENIA e The Gentle Academy.
Le scuole protagoniste a Castellammare di Stabia
La mattinata ha visto la partecipazione entusiasta di due importanti realtà educative del territorio: l’IC Denza di Castellammare di Stabia, che ha agito in qualità di istituto capofila del progetto rappresentato dalla Preside Annapaola Di Martino, e l’Istituto Francesco Severi, guidato dalla Preside Elena Cavaliere. Alla proiezione hanno inoltre preso parte rappresentanti delle istituzioni ed esponenti della cultura locale, tra cui Raffaele Calabrese, intervenuto nella duplice veste di rappresentante del Comune di Santa Maria la Carità e di scrittore.
La riflessione etica: l’essere umano come macchina emotiva
Il cuore della riflessione è scaturito dalle suggestioni del film stesso. L’AI viene presentata come un’entità che può sperimentare l’esistenza in forme diverse, ma che resta modellata su un oggetto — il cervello umano — di cui gli uomini non possiedono ancora una mappa perfetta. Una delle frasi che più ha colpito la platea definisce l’essere umano come una “macchina emotiva che pensa“, ribaltando la classica visione della razionalità pura.
L’incontro si è concluso con un forte richiamo alla responsabilità educativa: la tecnologia, per quanto avanzata, resta uno strumento che deve essere guidato dalla coscienza umana. In questo scenario si inserisce il metodo di gestione etica promosso dalla Scuola Etica Digitale, come ribadito nel suo intervento da Marialuisa Carrano. Il dibattito al Teatro Supercinema ha lasciato agli studenti un messaggio chiaro: la vera sfida del futuro non risiede solo nella potenza di calcolo delle macchine, ma nella capacità umana di collaborare e di preservare quella sensibilità che ci rende unici.

