Enola Holmes: nascosti nei misteri di Londra

Enola Holmes

Enola Holmes come nuovo detective: la chiave degli enigmi

La nostra recensione del nuovo film prodotto da Netflix: Enola Holmes. Perchè scegliere proprio questo da un lungo catalogo?

Profumo di legna bruciata e di carta consumata. Soffi di vento che attraversano una finestra; il brivido di un mondo sospeso tra fantasia e realtà dove ogni situazione sembra così vicina al possibile e così legata all’improbabile. È in questo sogno ad occhi aperti che Enola Holmes ci trascina quasi prendendoci per mano. Millie Bobby Brown, vestita dalla protagonista di questa misteriosa storia, si trasforma dalla timida bambina di Stanger Things all’entusiasta sorella minore del più importante investigatore di tutti i tempi: Sherlock Holmes. Ad accompagnarla nella sua interpretazione, un cast vario formato da attori tra i più conosciuti del cinema americano; tra questi spicca Helena Bonham Carter riconosciuta per il suo ruolo di Bellatrix Lestrange in Harry Potter, che questa volta veste gli intriganti panni della signora Holmes, il tassello scomparso di una storia da completare pezzo per pezzo; e poi una serie di attori alle primissime armi, tra i quali riconosciamo l’eccellente interpretazione di Louis Partridge, già visto di sfuggita nella terza stagione de ‘’I medici’’ e questa volta impegnato nei panni del Visconte Tewkesbury, un giovane conte in fuga dal suo futuro. La regia, curata da Harry Bradbeer, è dinamica, ricca di continui spunti e altalenante tra momenti comici -ma mai banali- e spunti interessanti, battute dirette al cuore di ogni spettatore senza lunghi giri di parole. 

Enola Holmes: la scelta del proprio futuro

La Londra grigia e misteriosa che ci viene mostrata, stereotipo sempre apprezzato del carattere vittoriano che si lega tipicamente ai film di Sherlock Holmes, risalta con un contrasto; la vivacità della vita di campagna in cui Enola ha vissuto fino ai sedici anni e dalla quale sarà trascinata via. L’improvviso cambio d’atmosfera dipinge lo sfondo del percorso di crescita che la protagonista è costretta ad affrontare. E così la sua intera infanzia in campagna, con la sola compagnia della madre e della cameriera è dipinta di un giallo opaco, ricordo di un passato strappatole via, mentre l’intero presente è posto su uno sfondo più blu e grigio. La storia di Enola si costruisce lungo il suo percorso e tocca i temi più vari, dalla crescita, al futuro, alla singolarità, sfiorando anche se in piccola parte il femminismo. Lascia grandi e piccoli riflettere sull’importanza di ogni scelta, di ogni azione, di ogni parola. Ed è proprio la scelta per la costruzione di questo film a renderlo coinvolgente e mai noioso. I personaggi sembrano costruirsi insieme alle loro storie man mano che la pellicola scorre, l’intera trama, un po’ come la vita della protagonista, si svolge in un presente accattivante dove anche il più piccolo dei dettagli può trasformarsi in un indizio da seguire. L’immagine è dunque quella di un film interattivo, dove attraverso le parole – e i giochi che si possono creare con queste- la protagonista darà sempre occasione di conversare con il quarto schermo, coinvolgendolo e sottolineando la consapevolezza della sua presenza.   Vi è l’impressione di seguire Enola, di camminarle dietro, di nascondersi, lottare e sbagliare con lei. Non c’è possibilità per lo spettatore di indovinare come finirà, perché tutto è visto dagli occhi di un’allegra sedicenne per la prima volta immersa in un mondo che non conosce. L’inizio di una nuova serie sulle orme di Sherlock? Ce lo si augura date le ottime premesse. La serie, presentata su Netflix è stata accolta con il 92% delle recensioni professionali positive con un voto medio di 7,1 su 10 basato su 84 critiche. Magari tra qualche anno sarà divertente osservare come agli occhi dei più piccoli Sherlock sarà solo ‘’il fratello maggiore di Enola Holmes’’. 

 

Fonte immagine: Wikipedia

Altri articoli da non perdere
Emily Dickinson, una femminista ante litteram vestita di bianco
emily dickinson

Emily Dickinson: con la serie tv di successo creata da Alena Smith, si conosce la sua poetica, la sua vita, Scopri di più

He’s All That: il remake di Kiss Me
He's All That: il remake di Kiss Me

He’s All That è il remake del film She’s All That del 1999, conosciuto in Italia con il titolo Kiss Scopri di più

Film ambientati nel Medioevo: 4 da non perdere
Heath Ledger

I film ambientati nel Medioevo appartengono a una categoria molto particolare. Richiedono un enorme sforzo di ricerca per la realizzazione, Scopri di più

Guardiani della Galassia, cosa rende unico questo gruppo di eroi?
Guardiani della Galassia, cosa rende unico questo gruppo di eroi?

“Voleremo via insieme un'ultima volta, verso l'infinito, in quel cielo meraviglioso.” Guardiani della Galassia Volume 3 è il recente film Scopri di più

Commedie romantiche: la top 10 da non perdere
Commedie romantiche: top 10 da non perdere

Le commedie romantiche rappresentano uno dei generi cinematografici più amati, capaci di coinvolgere il pubblico nella storia d’amore dei protagonisti Scopri di più

Film Barbie: 5 classici da non perdere
Film Barbie: 5 classici da non perdere

Barbie, l'iconica linea di fashion doll prodotta da Mattel, fa da decenni parte dell’immaginario collettivo non solo come bambola, ma Scopri di più

Condividi l'articolo!

A proposito di Giulia Salzano

Hi there! Sono Giulia Salzano e ho diciannove anni. Mi avrete visto quasi sicuramente seduta sul treno in direzione tra Napoli e Bologna a scarabocchiare sui quaderni. Non che ci abbia mai scritto nulla di ché.

Vedi tutti gli articoli di Giulia Salzano

Commenta