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Eroica Fenice

Il Bene Mio del regista Pippo Mezzapesa - Recensione

Il Bene Mio del regista Pippo Mezzapesa – Recensione

Il Bene Mio del regista Pippo Mezzapesa è nelle sale cinematografiche dal 4 ottobre 2018

Il film italiano Il Bene Mio del regista Pippo Mezzapesa è proiettato nelle nostre sale cinematografiche dal 4 ottobre 2018. Questo film ha come riferimento primario il terremoto ad Amatrice e tutte le conseguenze disastrose che ne sono derivate, quindi é un film che riprende direttamente la realtà e la vita dei cittadini di Provvidenza. (Amatrice nella vita reale).

Amatrice è un luogo simbolo di una tragedia recente, il film il Bene Mio del regista Pippo Mezzapesa ha un’ottica costruttiva di messaggio sociale e di sostegno, poiché racconta quanto sia importante tenere vivi, non solo i ricordi, ma anche i luoghi che sono stati colpiti dalla furia di disastri ambientali come il terremoto ad Amatrice. Dalle parole del regista Pippo Mezzapesa scopriamo quale é stata la sua fonte di ispirazione nel girare questa pellicola:

È in queste strade che ho cercato le ragioni per cui un uomo decide di non andar via. Nel vuoto di case senza più anima, è nata la storia di Provvidenza e del suo ultimo abitante: Elia, un uomo che resiste. La sua è una lotta personale contro la rimozione del ricordo e l’inesorabile smembramento di una comunità che vorrebbe spegnere quell’ultima luce di Provvidenza“.

Il protagonista Elia, interpretato magistralmente da Sergio Rubini, é un uomo forte che argina l’oblio, si prende cura di quello che inevitabilmente il tempo e l’abbandono distruggono e lo fa con risolutezza e amore per il suo paese.

Il Bene Mio – La trama

Elia, ultimo abitante di Provvidenza, paese distrutto da un terremoto, rifiuta di adeguarsi al resto della comunità che, trasferendosi a “Nuova Provvidenza”, ha preferito dimenticare. Per Elia, invece, il suo paese vive ancora e, grazie all’aiuto del suo vecchio amico Gesualdo, cerca di tenerne vivo il ricordo. Quando il Sindaco gli intima di abbandonare Provvidenza, Elia sembrerebbe quasi convincersi a lasciare tutto, se non cominciasse, d’un tratto, ad avvertire una strana presenza. In realtà, a nascondersi tra le macerie della scuola, dove durante il terremoto perse la vita sua moglie, è Noor. Lei è una giovane donna in fuga e sarà questo incontro, insieme al desiderio di continuare a custodire la memoria di Provvidenza, a mettere Elia di fronte a un’inesorabile scelta.

Il Bene Mio –  Struttura e protagonisti del film

La struttura del racconto, nonostante abbia un forte realismo e sia tratto da una storia vera, somiglia alla struttura di una fiaba, ricca di soffitte nascoste, presenze misteriose e segreti da scoprire. La presenza misteriosa é la chiave centrale del racconto che dà una svolta alla vicenda tramite la protagonista Noor, interpretata dall’ affascinante attrice Sonya Mellah di nazionalità algerina-spagnola che conferisce fascino al suo personaggio. Noor rappresenta l’esigenza primaria di sopravvivenza, è il movimento, il futuro per il protagonista Elia lo sprona a reagire e a prendere una decisione.

Nell’Italia dei terremoti, la pellicola Il bene mio rappresenta una medicina preziosa per chi ha dovuto lasciare i propri luoghi di origine e sottolinea il valore del recupero della memoria, i luoghi non vanno dimenticati e bisognerebbe avere un atteggiamento contrario alla rottamazione.

Il film ha i toni di una poesia semplice, ma estremamente evocativa é un film che si fa portavoce di novità, di disperazione e allo stesso tempo di speranza per luoghi che possono avere una nuova vita dopo un disastro ambientale.

Sergio Rubini e Sonya Mellah ci aspettano al cinema con un film tutto italiano che induce i suoi spettatori a riflettere.