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Eroica Fenice

Kyle XY: mistero e fantascienza nella serie tv prodotta dal network ABC Family

Kyle XY: mistero e fantascienza nella serie tv ABC Family

Kyle XY, una delle migliori serie ABC è stata cancellata

 

Nell’anno 2006 il network americano ABC Family manda in onda una nuova serie tv Kyle XY, con una prima stagione di dieci episodi. Gli ascolti elevati hanno permesso alla ABC di produrre e mandare in onda una seconda stagione di ventitré episodi l’anno successivo, confermandone subito dopo una terza invece di dieci. Purtroppo quest’ultima non ha avuto la stessa fortuna delle precedenti serie e Kyle XY è stata cancellata; a nulla sono valse le richieste dei fan, che hanno manifestato a gran voce il desiderio di voler vedere mettere un punto fermo a molti interrogativi rimasti in sospeso, dando vita anche a due petizioni per avere un finale degno di nota.

Dopotutto non è la prima volta che accade che vengano improvvisamente cancellate alcune serie, quasi sempre per gli ascolti bassi, solo che non sempre questa cancellazione è meritata (si pensi a Veronica Mars o Dark Angel, solo per citarne qualcuna). Anche in questo caso gli ascolti bassi si scontrano con chi dall’altro lato nella serie ci continuava a vedere un potenziale. A dimostrarlo sono i romanzi di Wilkins: Kyle XY: Nowhere to Hide (che narra la prima festa di Halloween a cui partecipa Kyle)e Kyle XY: under the Radar (che si incentra sull’elezione del presidente scolastico degli studenti, per il quale è candidato anche Kyle), editi solo in lingua inglese.

Kyle XY: la trama

Un giorno qualsiasi, nei boschi della città di Siattle, un ragazzo (l’attore Matt Dallas) si sveglia nudo, smarrito e incosciente del mondo circostante e di se stesso. Non ha alcun nome, è soltanto una sigla, una coppia di due lettere: XY, i famosi cromosomi che identificano il sesso maschile, solo che c’è un particolare che lo differenzia dagli umani: non ha l’ombelico. Quando la polizia si rende conto che la sua identità non compare da alcuna parte, allora lo porta in un istituto che accoglie i ragazzi affetti da diverse problematiche.

Qui incontra Nicole Trager (l’attrice Marguerite MacIntyre), una psicologa che vuole studiare da vicino il ragazzo e capire chi sia veramente. Da quel momento XY acquista il nome di Kyle e si trova a convivere in casa con la famiglia di Nicole: suo marito Stephen (Bruce Thomas) e i figli Lori (April Matson) e Josh (Jean-Luc Bilodeau). Ma la convivenza inizialmente non si rivela semplice: Lori e Josh non accettano del tutto “l’intrusione” di Kyle nella loro casa e nella loro vita, in particolare Lori, che fatica a dover dividere l’amore dei genitori con uno sconosciuto, ma quando imparano a conoscerlo, la situazione, da tesa e difficile qual era all’inizio, diventa serena e familiare, tanto che si giunge ben presto a considerare Kyle come uno di famiglia. Ma gli interrogativi su chi sia, da dove arrivi e quale mistero si celi dietro la sua improvvisa comparsa non svaniscono, anzi aumentano sempre di più con il passare del tempo e l’evolversi degli eventi.

Il mistero della serie tv Kyle XY e quello della cancellazione

 

Mistero. Questa è la parola che più balza alla mente quando si ripensa alla serie Kyle XY. Mistero sull’improvvisa comparsa di Kyle, sulle sue doti straordinarie, sulla sua conformazione fisica. Mistero sulle persone che si presentano improvvisamente da un passato lontano alla ricerca di Kyle, ma che lui non sembra riconoscere.

E ancora mistero intorno alla cancellazione e agli ascolti precipitati a picco all’inizio della terza serie. Mistero, infine, su ciò che è stato lasciato in sospeso, perché le risposte rilasciate dalla sceneggiatrice non sono bastate a chi in Kyle XY ci credeva.

«Abbiamo cercato di scrivere un episodio che per noi potesse rappresentare una buona chiusura, ma loro ci hanno fatto inserire un grande colpo di scena e poi ci hanno cancellato. Sono ancora piuttosto arrabbiata per questo».

Queste le parole di Julie Plec sulla cancellazione della serie. Quel finale a sorpresa che ha fatto strabuzzare gli occhi ai telespettatori, per poi lasciarli con un grande punto interrogativo, in realtà, non era stato previsto, non faceva parte di nessuna sceneggiatura. La serie avrebbe avuto una conclusione diversa, perlomeno non sarebbe stata lasciata in sospeso e non avrebbe dato false speranze sull’arrivo di una nuova stagione.

Una bella serie, insomma, con un grosso potenziale: una visione su una realtà che si crede aliena e che invece è più terrestre che mai, quella che riguarda gli uomini, mai sazi di ricerche, mai paghi di esperimenti, sempre più proiettati verso il fallimento morale di un’unica razza, quella umana.


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