Home | Cinema, serie e tv | Nanette: la stand up comedy di Hannah Gadsby

Nanette: la stand up comedy di Hannah Gadsby

Nanette: la stand up comedy di Hannah Gadsby

Nanette, la stand up comedy di Hannah Gadsby: ironia su uno spaccato di vita al femminile

Succede per caso di imbattersi in alcune storie, quelle degli altri. Sono di poco conto, piccole, lontane da quello che uno si aspetta o da quello che uno sa di solito.

Su Netflix la stand up comedy di una comica inglese, Hannah Gadsby, racconta la sua storia attraverso uno spettacolo intitolato Nanette.
È uno spaccato di vissuta quotidianità femminile, una porta spalancata sul mondo, a volte complesso per la componente femminile e rivolto alle donne omosessuali. Perché Hannah è lesbica, lo dice apertamente nel suo show, lo ha detto ai suoi familiari e ci fa persino uno spettacolo a riguardo. Tra una battuta sferzante e l’altra rivela quanto sia difficile muoversi spesso in un contesto di uomini e crescere in posti dove la diversità è a fatica contemplata. Il suo coming out, la paura che ne è derivata, il dolore di esperienze traumatiche personali non sono però storie isolate.
Capita spesso di sentirsi sbagliati, incompresi, di sembrare fuori tempo, come dirà lei parlando di Van Gogh, uno dei più grandi post-impressionisti del secolo che non riusciva a sentirsi come gli altri e che in tutta la sua vita ha venduto un solo quadro. Che spreco, si potrebbe dire. Eppure è successo e succede di continuo quando non si hanno sempre punti di riferimento.
Nanette è una stand up comedy un po’ diversa, con l’obiettivo di spiegare come i racconti di vita delle persone siano un po’ quelli di tutti, né più né meno. Che tutti vivono le stesse ansie, le stesse paure, confinati a volte in un senso di inadeguatezza enorme. Questo è amplificato per le donne che si ritrovano ancora a dover combattere pregiudizi, opinioni precostituite e confezionate dalla società, senza possibilità di opporsi.
Ma è un senso di inadeguatezza che poi accomuna le persone, indistintamente, davanti ad atti di ignoranza o di violenza.
Hannah Gadsby, nel suo monologo, una soluzione sembra quasi avercela: nonostante la sua sia la storia di una donna che ha sofferto, trovare connessioni con gli altri ha permesso di trasformare la sua sofferenza in un racconto da condividere, addirittura in un pezzo di cabaret. E non si tratta di semplice solidarietà ma proprio di legami, forti, duraturi che superano ogni possibile incomprensione, perché basati sull’affetto, sull’accettazione che non è sacrificio ma apertura naturalissima.
Van Gogh era riuscito a dipingere i girasoli perché aveva un fratello che lo amava e non solo per il suo genio” dirà a un certo punto.
È il senso di ogni cosa, pure davanti a quelle più amare della vita. Hannah Gadsby ne parla semplicemente, con la sua mezza risata e gli occhi pieni di forza. La forza di una donna che ha sofferto ma che non è diventata cattiva per la malignità gratuita di altri, anzi ha imparato a rimettersi in piedi e in piedi, letteralmente, poi a raccontarlo.

 

Immagine in evidenza: https://www.netflix.com/it/title/81054700

Altri articoli da non perdere
Gli ultimi zar (Serie tv, 2019) | Recensione
Gli ultimi zar (Serie tv, 2019) | Recensione

Gli ultimi zar è la serie tv del 2019 che racconta la storia del regno di Nicola II, ultimo erede Scopri di più

Serie di Shondaland: le 3 migliori prodotte da Shonda Rhimes
Shondaland: le tre migliori serie prodotte da Shonda Rhimes

Le serie di Shondaland fanno parte di un universo creato dalla brillante mente di Shonda Rhimes che ha ridefinito il Scopri di più

Casti quel che Costi: intervista a Michelangelo Gregori | NiC
Casti quel che Costi, di Michelangelo Gregori | NiC

Casti quel che Costi, di Michelangelo Gregori: un gioco di parole ma non solo! Casti quel che Costi, di Michelangelo Scopri di più

Il film di Zoey 102: il reboot della serie
Il film di Zoey 102: il reboot della serie

La serie televisiva statunitense Zoey 101 è un mix di commedia e dramma, rivolta principalmente ad un pubblico adolescenziale e Scopri di più

I 3 peggiori finali di serie tv: le conclusioni che hanno deluso i fan
Finali di stagione: i 3 peggiori delle serie tv

Quante volte ci siamo ritrovati ad aspettare con ansia il finale della nostra serie tv preferita? E quante volte siamo Scopri di più

Dracula: recensione miniserie BBC/Netflix
Dracula

Dracula, la nuova serie tv in onda su Netflix in co- produzione con la BBC. Leggi qui la nostra recensione!  Scopri di più

Condividi l'articolo!

A proposito di Rita Salomone

Scrivo cose e parlo tanto. Mi piace Forrest Gump (anche se sono nata quattro anni dopo il film) e nel tempo libero studio filologia a Napoli. Bella storia la vita come scatola di cioccolatini.

Vedi tutti gli articoli di Rita Salomone

Commenta