Non sono un uomo facile: il film sugli stereotipi di genere

Non sono un uomo facile

Non sono un uomo facile è un film del 2018 che mostra che cosa succederebbe se un giorno il mondo si svegliasse e la realtà delle discriminazioni di genere fosse invertita.

Gli stereotipi di genere

In tutte le società sono ben radicati gli stereotipi di genere, che creano una vera e propria barriera sociale tra l’uomo e la donna, disegnando una linea immaginaria tra ciò che un uomo può fare e ciò che una donna invece non può fare. Nella mente della maggior parte delle persone c’è uno schema ben preciso che presenta caratteristiche affibbiate all’uno o all’altro sesso.

Ad esempio, nello schema della donna ci saranno sicuramente le caratteristiche di sensibilità, empatia e dolcezza, insomma il cosiddetto “gentil sesso“. In quello dell’uomo, ci saranno invece caratteristiche come determinazione, forza e predisposizione al comando. Ad oggi, queste differenze sono sicuramente minori e non tutte le donne vivono ancora nella condizione d’inferiorità rispetto all’uomo, però ci sono alcuni concetti che sono difficili da sradicare. La violenza sulle donne, le molestie verbali e sessuali, sono quasi all’ordine del giorno. E se fosse l’uomo a vivere queste cose? Se il mondo fosse realmente al contrario?

Non sono un uomo facile: il film

Il film Non sono un uomo facile, in francese Je ne suis pas un homme facile, è presente sulla piattaforma Netflix e diretto dalla regista francese Eléonore Pourriat. Lei inverte i ruoli di genere e mostra una realtà estranea al mondo rispetto a quella reale, una realtà fatta di clichés immediatamente riconoscibili e che risultano essere estremamente dolorosi per gli uomini, non abituati a questo tipo di cose.

Damien, il protagonista interpretato da Vincent Elbaz, è un donnaiolo estremamente maschilista e con tendenze patriarcali, abituato ad ottenere tutto ciò che desidera dalle donne e nella sua carriera pubblicitaria, in cui spesso gioca sugli stereotipi di genere. Un giorno, in seguito ad un trauma cranico, Damien si risveglia in una sorta di realtà parallela in cui i ruoli di genere sono invertiti.

Al suo risveglio, nel suo armadio non ci sono più giacche e cravatte da uomo ma gonne e vestiti da donna. Il suo migliore amico Christophe, interpretato da Pierre Bénézit, svolge le faccende di casa con i patch occhi e maschere per il viso. Le donne lo molestano verbalmente, fischiando e facendo allusioni sessuali sul suo corpo e in piazza gli uomini manifestano per far valere i propri diritti. Alexandra Lamour, interpretata dall’attrice Marie-Sophie Ferdane, diventa il suo capo di lavoro e lo seduce per portarlo a letto, senza però impegnarsi mai con lui.

Inizialmente, l’obiettivo di Damien è di riportare la situazione a com’era prima, ma poi si rende conto che la società deve porre uomini e donne sullo stesso piano.

Questo film mette quindi in scena un cambiamento di prospettiva, mettendo in luce le problematiche di essere donna in una società patriarcale, con l’intenzione di mostrare agli uomini come sarebbe la loro vita se il mondo fosse al contrario.

Fonte immagine: copertina ufficiale di Netflix

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