Raya e l’ultimo drago: il 59° classico Disney | Recensione

Raya e l’ultimo drago: il 59° classico Disney | Recensione

“Raya e l’Ultimo Drago” (in lingua originale “Raya and The Last Dragon”) è un film d’animazione del 2021, prodotto da Walt Disney Pictures, che ha ricevuto la candidatura per “Miglior Film d’Animazione” agli Oscar e ai Golden Globe.

La realizzazione

Il primo punto da sottolineare nella recensione di questo film è lo splendido risultato raggiunto con le diverse tecniche di animazione usate. Sono stati utilizzati, infatti, degli avanzati sistemi di simulazione per i gesti dei personaggi e per i movimenti di capelli e vestiti in risposta ai primi. È stato fondamentale il contributo della figura professionale denominata “effects animator”, che si occupa di dare vita ai quattro elementi della natura, per creare i movimenti dell’acqua e quelli dei Druun. Inoltre, anche la figura chiamata “lighting artist” è stata importante per realizzare tutti gli elementi luminosi. In aggiunta, le espressioni facciali dei personaggi sono molto realistiche. Il prodotto finale è davvero coinvolgente e piacevole alla vista.

La trama di Raya e l’Ultimo Drago

L’antefatto di Raya e l’Ultimo Drago è il seguente: nel regno di Kumandra gli umani vivevano in armonia con i draghi e questi ultimi donavano loro l’acqua e le piogge necessarie alla vita. Tuttavia, improvvisamente delle entità chiamate Druun iniziarono a seminare devastazione in tutto il regno trasformando in statue di pietra tutti gli esseri viventi che toccavano. I draghi tentarono di difendere l’umanità ma vennero anche loro sconfitti e tramutati in pietra. Solo Sisu, l’ultimo dei draghi rimasti, riuscì a scacciare i Druun creando una gemma in cui era concentrato il potere magico per poi sparire. Gli umani a quel punto iniziarono a contendersi la gemma per via del suo potere e si separarono dividendo Kumandra in 5 regni: Coda, Artiglio, Dorso, Zanna e Cuore. La gemma è custodita dal padre della protagonista, sovrano di Cuore, il quale non si serve del potere della gemma ma la tiene solo al sicuro. Egli addestra la figlia Raya affinché sia anche lei una custode e poi invita i rappresentanti degli altri regni con l’obiettivo di riunificare Kumandra e portare la pace. I sovrani degli altri regni però non condividono le intenzioni del sovrano di Cuore e, anche a causa di un inganno in cui si trova coinvolta Raya stessa, la gemma si rompe e i Druun si risvegliano e iniziano a trasformare le persone in pietra. Nel presente della narrazione, Raya, la cui unica compagnia è un animale chiamato Tuk Tuk, cerca di rimediare a quanto successo tentando di trovare il drago Sisu.

I temi

Si tratta di un film Disney più cupo, non perché gli altri classici Disney non contenessero eventi tragici, ma perché in Raya e l’ultimo drago vi sono aspetti drammatici sia all’interno della protagonista che all’esterno, in tutti i 5 regni.

La protagonista, visto il ruolo che ha inconsapevolmente avuto nella rottura della gemma, vive con un profondo senso di colpa per quello che è successo al padre e per il risveglio dei Druun. Per gli stessi motivi, alberga in lei una profonda rabbia, risentimento per il tradimento subito, e una grande sfiducia nelle persone. Ella quindi si trova a dover trovare un equilibrio tra la sua bontà d’animo e la rabbia e lo scetticismo che porta con sé da anni.
Anche la desolazione del mondo è evidente, con i Druun sempre in agguato e che non possono essere fermati con nessuna arma umana. Essi hanno portato sofferenza e soprattutto solitudine sia a Raya che ai personaggi che incontra nel corso del viaggio.

Un altro tema fondamentale è la gestione del potere da parte degli umani. Si può ammirare il padre di Raya, che non vuole sfruttare la gemma e affida alla figlia il suo sogno di unificazione e pace. Tuttavia, c’è anche chi non si fa scrupoli ad usare il potere nefasto dei Druun per il proprio tornaconto, incurante del pericolo a cui espone la popolazione. Un elemento che non può non far affezionare gli spettatori è il design atipico dei draghi in quanto non hanno squame ma sono ricoperti di pelo morbido di un colore pastello, ad esempio il pelo di Sisu è celeste.

Ciò  che si può comprendere è che Raya e l’Ultimo Drago è un film d’animazione che parla sia ai più giovani che agli adulti.

Fonte immagine: Wikipedia

A proposito di De Rosa Sara

Studentessa laureanda dell'Università di Napoli "L'Orientale".

Vedi tutti gli articoli di De Rosa Sara

Commenta