Ruby Sparks di Jonathan Dayton e Valerie Faris | Recensione

Ruby Sparks (film) | Recensione

Ruby Sparks è un film del 2012 diretto da Jonathan Dayton e Valerie Faris. Si tratta di una commedia romantica ed elegante in cui troviamo elementi che confluiscono sia nel genere drammatico che fantastico. I protagonisti di questa emozionante pellicola sono Calvin Weir-Fields, un giovane scrittore interpretato dall’attore Paul Dano e Ruby Sparks, la ragazza immaginaria di cui Calvin si innamora, interpretata dall’attrice Zoe Kazan.

La trama di Ruby Sparks

Calvin è uno scrittore che dopo aver ottenuto il successo con il suo primo romanzo, dopo qualche anno si ritrova alle prese con una profonda crisi sentimentale e lavorativa. Dopo aver fatto un sogno in cui incontra una ragazza, Calvin inizia di nuovo a scrivere. Il giovane scrittore racconta di questa ragazza incontrata nel sogno, arrivando a descriverla nei minimi dettagli e dandole persino un nome: Ruby Sparks. La versione di Calvin riguardo questa Ruby finisce per essere ovviamente irrealistica, perché troppo idealizzata.

All’improvviso le cose cambiano quando Calvin una sera, mentre scrive di essersi innamorato di Ruby, si addormenta sulla sua macchina da scrivere. Il giorno dopo quella realtà immaginata da Calvin prende forma. Nella cucina di casa sua, infatti, il ragazzo si ritrova la sua Ruby in carne ed ossa. I due intraprendono un rapporto sentimentale in cui Calvin si vede combattuto tra quel che è il frutto della sua immaginazione e la realtà. La storia tra i due prosegue fino a quando il giovane scrittore si renderà conto di un’amara verità legata all’identità – e all’esistenza stessa – di Ruby.

Ruby Sparks: tra realtà e creazione

Ciò che colpisce maggiormente lo spettatore in Ruby Sparks è di sicuro la caratterizzazione psicologica del giovane Calvin, personaggio magistralmente interpretato da Paul Dano. Calvin si presenta come un ragazzo serio, quasi tenebroso, solitario, dal carattere difficile. Non è un caso che la storia sia ambientata a Los Angeles: una città che per quanto possa essere caotica e piena di stimoli, riesce comunque a far sentire Calvin isolato. Tra i due personaggi principali del film, lui è quello che subisce una maggiore evoluzione emotiva.

Inizialmente conosciamo un Calvin timido e chiuso che poi, nel corso del film, si apre completamente grazie all’incontro con la sua amata Ruby. Di particolare interesse è vedere come dal momento in cui Ruby entra in scena, il registro narrativo venga totalmente stravolto per far apparire la storia decisamente più dinamica e intrigante. Il vero punto di forza di Ruby Spark risiede nel modo brillante attraverso il quale la dolcezza di alcune scene si alterna con la drammaticità dell’inevitabile.

In questo mondo sentimentale in cui il protagonista vive sulla linea di confine tra realtà ed irrealtà, il film offre diversi spunti di riflessione. C’è l’invito, ad esempio, a soffermarsi su quali conseguenze possono emergere in una coppia, dove una delle due persone coinvolte, inizia ad assumere un ruolo più egemone rispetto all’altra, esercitando il pieno controllo sull’intera relazione.

Complessivamente la commedia risulta molto calibrata nel suo aspetto romantico, lasciando aperte molte domande legate al finale e alle eventuali dinamiche della coppia. La sceneggiatura presenta un soggetto senza dubbio originale e autentico, in quanto consente allo spettatore di riflettere molto sul rapporto tra verità e finzione, tra realtà e creazione. Calvin si ritrova  a dover dare un taglio netto a questa sottile linea di confine tra ciò che ha creato con la sua immaginazione e ciò che è reale, portandoci a capire anche quanto in fondo l’amore non sia un esercizio di potere e che a volte si può continuare ad amare una persona lasciandola semplicemente libera.

Fonte immagine: Mymovies.it

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