The Slug di Kea, in anteprima a Casacinema | Recensione

The Slug di Kea, in anteprima a Casacinema | Recensione

Giovedì 23 aprile Casacinema Napoli ha presentato in anteprima il cortometraggio The Slug di Kea. L’opera esplora il sottile confine tra la finzione videoludica e le responsabilità dell’età adulta, utilizzando il linguaggio dei millennials per raccontare una storia di crescita e coraggio individuale.

Scheda tecnica del cortometraggio The Slug

Dettaglio Tecnico Riferimento
Regia e Sceneggiatura Kea (Carl Demiranda)
Cast Principale Riccardo Mariano, Carl Demiranda, Michele Civitillo
Videogioco Ispiratore Metal Slug
Genere Fiaba Nerd / Buddy Film
Produzione Pavì production, Ghostcat production, DCC rent, Cherrypie production

Mario (Riccardo Mariano) e Andy (Carl Demiranda) sono due amici di vecchia data, legati fin da piccoli tra i banchi di scuola eppure a due estremi della vita diversi. Si riuniscono nel solito bar, mentre affrontano le sfide del loro videogame preferito Metal Slug. Se Andy abbraccia la vita con vigore, con l’impulso di premere il pulsante start, al contrario Mario resta fermo al solito livello di sempre, imprigionato nello scorrere inevitabile di un tempo che gli sfugge dalle mani. Così, The Slug di Kea (nome d’arte di Carl Demiranda) è un racconto breve sulla fragilità di dichiararsi pronto, sull’attesa apparentemente vuota prima di iniziare.

The Slug di Kea: spazio ludico e rifiuto della realtà

Mario è incastrato in una bolla temporale. Le sue giornate sono scandite a giocare e rigiocare al videogame Metal Slug, che lo accompagna fin dall’infanzia. Solo che lui non è più un ragazzino, è un adulto e il mondo gli bussa alla porta per esigere imperante le sue responsabilità. Il prezzo della crescita, quello che volente o nolente presenta il conto a un certo punto. Mario fugge via, si perde negli universi indefiniti di una sbronza, mette in time-out la propria vita. The Slug di Kea è il racconto dedicato a chi ha paura di fare il passo, a chi si sente ultimo nella gerarchia della società, a chi, fragile, si sente escluso e fuori partita.

Ma, ad un tratto, lo scenario cambia. In uno di quei suoi universi indefiniti, Mario incontra Marco (Michele Civitillo), il quale secondo una prospettiva onirica e paradossale è l’impersonificazione del protagonista di Metal Slug, colui a cui ha dedicato anni di chiacchiere silenziose. Come in un’avventura tutta da giocare, entrambi increduli vivono situazioni incredibili e che rasentano l’assurdo. Finché, poi, la vita reale butta giù quella famosa porta e Mario torna a incontrarla, bensì con uno sguardo diverso: lascerà andare Ily (Angela Guerriero), la lei del passato, e abbraccerà Daly (Rosanna Russo) come fronte di nuove possibilità. Allora, The Slug di Kea è anche il racconto del coraggio di cambiare e finalmente premere start.

Una fiaba nerd, tra Buddy Film e Frat Pack

I millennials apprezzeranno sicuramente: caro pubblico, The Slug di Kea è per voi, che vi nascondete tra i banchi di scuola, che per amico avete un supereroe e sentite che nel frattempo la clessidra del tempo lascia scorrere impietrita i suoi granelli. Un focus sulla fragilità, su quel senso profondamente vulnerabile, narrato con la leggerezza – mai superficiale, anzi, di intelligenza artistica – di una fiaba nerd che si ispira ai colori comici del sottogenere cinematografico dei Buddy Film, il Frat Pack. Una fiaba che l’autore avrebbe voluto gli si venisse narrata anche al lui bambino timido e introverso, come possibilità di happy ending, come speranza di guardare il mondo da una prospettiva diversa su una bellezza che spesso si nasconde ma c’è.

Produzione e presentazione a Casacinema Napoli

Prodotto da Pavì production, Ghostcat production in associazione con DCC rent e Cherrypie production, anche The Slug di Kea è stato un progetto fortemente ostacolato all’inizio. Come il suo protagonista, ha avuto bisogno di tempo: per crescere, per darsi la possibilità di incontrare il pubblico, per credere nella bellezza del mondo attraverso gli incontri giusti. E uno di questi è stato quello con Andrea Brandi, che ha curato la parte di editing del corto ma che, soprattutto, lo ha accolto e accudito con cura e attenzione – il regista e autore sostiene che se lui è stato il padre del progetto, Brandi è stato un fratello, una presenza imprescindibile senza la quale non sarebbe stato lo stesso. Perciò, presso Casacinema di Napoli è stato presentato in anteprima con sguardi commossi, con l’orgoglio di già una piccola importante vittoria, e con la speranza di un qualcosa che possa crescere. Un lieto fine collettivo!


The Slug: cortometraggio

Scritto e diretto da: Kea, pseud. di Carl Demiranda

Interpretato da: Carl Demiranda, Riccardo Mariano, Michele Civitillo, Angela Guerriero e Rosanna Russo

Con la voce di: Franco Simeri

Musica: Simone Pennucci

Editing: Andrea Brandi

Fotografia: Marco Ferraro

Prodotto da: Pavì production, Ghostcat production, da Carl Demiranda e Flavia Mozzillo

In associazione con: DCC rent e Cherrypie production, con Francesco Pascucci e Marcello Vitiello

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A proposito di Francesca Hasson

Francesca Hasson è giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 14/12/2023. Appassionata di cultura in tutte le sue declinazioni, unisce alla formazione umanistica una visione critica e sensibile della realtà artistica storica e contemporanea. Dopo avere intrapreso gli studi in Letteratura Classica, consegue la laurea in Lettere Moderne e in Discipline della Musica e dello Spettacolo presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II. Durante la carriera accademica, riscopre una passione viva per la ricerca e la critica, strumenti che esercita attraverso il giornalismo culturale. Carta e penna in mano, crede fortemente nel valore di questa professione, capace di generare dubbi, stimolare riflessioni e spianare la strada verso processi di consapevolezza. Un tipo di approccio che alimenta la sua scrittura e il suo sguardo sul mondo e che la orienta in una dimensione catartica di riconoscimento, identità e comprensione.

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