The Sandman, la serie Netflix tratta dal fumetto di Neil Gaiman

The Sandman

The Sandman, il 5 agosto debutterà sugli schermi televisivi la nuova serie evento basata sui fumetti di Neil Gaiman.

The Sandman è la nuova serie televisiva evento che debutterà venerdì 5 agosto sulla piattaforma streaming Netflix. La serie tv racconta di Morfeo (ossia l’Omino del sonno del folklore europeo, noto anche come  Sandman o Sogno) il custode del Regno dei Sogni che si ritrova sulla Terra nel 1916 dopo esser stato trascinato durante un rituale occulto organizzato dal negromante Burgess. In seguito, il nostro protagonista decide di tornare nel suo regno  per poi scoprire che un incubo, il Corinzio, è scappato e sta vagando per la Terra portando soltanto distruzione. 

The Sandman è basata sull’omonima serie di fumetti scritta da Neil Gaiman, autore di romanzi come American Gods, I ragazzi di Anansi, Buona Apocalisse a tutti (co-scritto con Terry Pratchett), Stardust, Il figlio del cimitero e Coraline ma anche di diversi fumetti e graphic novel come Marvel 1602, Il San Valentino di Arlecchino e La tragica commedia o la comica tragedia di Mr. Puck e della sceneggiatura del film Beowulf di Robert Zemeckis. 

Il mondo di The Sandman: la cosmologia e la storia editoriale

In quest’opera Gaiman riesce a costruire una vasta cosmologia e mitologia unendo anche aspetti di altre culture e religioni diverse. Oltre a Morfeo/Sogno ci sono altri antichi esseri definiti “Gli Eterni”, entità primordiali  che continueranno ad esistere anche dopo la fine del cosmo: Destino, Morte, Distruzione, Desiderio, Disperazione e Delirio. Oltre ad essi ci sono anche altre divinità o creature demoniache; per esempio Morfeo incontra nel proprio viaggio ultraterreno Lucifer Morningstar ossia  l’angelo caduto conosciuto nelle religioni abramitiche come Satana.

La serie originale era uscita nelle fumetterie statunitensi dal 1989 al 1993 con l’etichetta DC Comics per poi terminare nel 1996 con gli ultimi volumi della Vertigo, la quale si era occupata della pubblicazioni degli spin-off fino al 2020 quando la serie era stata ripresentata sotto l’etichetta DC Black Label con nuove storie ambientate nello stesso universo. In Italia la serie fumettistica arrivò su Comic Art nel 1991 per poi essere pubblicata da Magic Press, RW Edizioni e Panini. 

Netflix ci propone per il suo prodotto un cast ricco di grandi talenti britannici e star emergenti nell’attuale panorama delle serie tv. Sogno/Morfeo è interpretato da Tom Sturridge, il Corinzio da Boyd Holbrook (l’interprete dell’agente Murphy in Narcos), Morte da Kirby Howell-Baptiste, sir Roderick Burgess da Charles Dance, Desiderio da Mason Alexander Park, Disperazione da Donna Preston, il Dottor Destiny da David Thewlis (attore presente in Wonder Woman, Harry Potter e il prigioniero di Azkaban e Le Crociate – Kingdom of Heaven), Johanna Constantine da Jenna Coleman (interprete della regina Vittoria nella serie tv Victoria) e Gwendoline Christie (interprete di Brienne di Tarth ne Il Trono di Spade) interpreta Lucifer Morningstar.

Lucifer Morningstar è stato già protagonista in un’altra serie tv su Netflix

In realtà il personaggio di Lucifer Morningstar è già stato protagonista di una nota serie tv prodotta prima da FOX e poi da Netflix ossia Lucifer, dove l’attore Tom Ellis ha interpretato il personaggio. Questo adattamento ha poco a che vedere con i fumetti di Gaiman essendo pensato per un pubblico molto più ampio e senza alcune pretese artistiche. Si tratta di un serie tv crime con elementi sovrannaturali dove Lucifer, stancatosi della sua vita all’Inferno, arriva a Los Angeles e decide di inaugurare un club di nome Lux nella speranza  di vivere in modo mondano nel lusso. Purtroppo Lucifer incontra una detective della polizia e decide di far squadra con lei per combattere il crimine. 

Si tratta di una versione rivista del personaggio dal momento che il Lucifer fumettistico ha i capelli biondi, un look ispirato alla rockstar David Bowie e non prova alcun sentimento di compassione con gli esseri umani mentre quello di Ellis ha i capelli castani e si presenta come un “punitore piuttosto che un tentatore” nei confronti degli uomini. 

In un tweet pubblicato il 23 maggio 2022, Gaiman spiega la sua scelta di non aver ingaggiato Tom Ellis in The Sandman. Egli considera il Lucifer di Ellis adorabile ma impossibile da inserire nella vicenda raccontata dalla nuova serie tv: così ha optato per riavvicinarsi al personaggio fumettistico ma presentandoci una versione nuova e “androgina” con Gwendoline Christie. 

Fonte immagine di copertina: Flickr

A proposito di Salvatore Iaconis

Laureato in Lettere Moderne presso l'Universitá Federico II di Napoli il 23 febbraio 2022 e giornalista iscritto all'ordine regionale dal 26 gennaio 2021. Grande amante della lettura dai classici della tradizione fino ai best-sellers più recenti, appassionato di cinema in tutte le sue forme nonché di teatro, storia, arte e filosofia.

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