“Una battaglia dopo l’altra”: recensione del film di Di Caprio

“Una battaglia dopo l’altra”: recensione del film di Di Caprio. L’ultimo successo cinematografico di Leonardo Di Caprio, uscito nelle sale italiane il 25 settembre 2025, ha già riscosso notevoli consensi da parte del pubblico e della critica.

Il super cast e la trama: gli ingredienti del successo di “Una battaglia dopo l’altra”

Sotto la regia e la sceneggiatura di Paul Thomas Anderson, il premio oscar 2016 Leonardo Di Caprio riesce a sfornare l’ennesima performance memorabile, coadiuvato da un grande cast formato da attori del calibro di Benicio Del Toro, Sean Penn e Regina Hall, oltre che da un interessante punto di partenza della pellicola, dato dall’adattamento in chiave contemporanea del romanzo “Vineland” di Thomas Pynchon. 

una battaglia dopo l'altra
Leonardo Di Caprio col suo Oscar 2016. – depositphotos – Elizabeth Goodenough/Everett Collection

“Una battaglia dopo l’altra” è un mix fra vari generi, un action-movie che è anche un thriller, con sprazzi di satira politica intrecciata ad un dramma familiare che riguarda il protagonista. Di Caprio interpreta infatti Pat Calhoun, poi diventato Bob Ferguson, un ex rivoluzionario ridotto ormai a fare il lavapiatti che si ritrova a lottare per salvare sua figlia Charlene, in seguito Willa Ferguson, interpretata da Chase Infiniti. La madre della ragazza, Perfidia “Beverly Hills”, dopo la sua nascita decide di non abbandonare la militanza, bensì la sua famiglia. In seguito all’omicidio di una guardia viene prima catturata e poi inserita in un programma di protezione testimoni, finendo poi per fuggire in Messico, scampando dalle particolari attenzioni del colonnello Lockjaw, interpretato da uno Sean Penn in forma smagliante.

La rilevanza sociale del film

“Una battaglia dopo l’altra” incentra lo spirito dei 164 minuti della sua durata nel “risveglio rivoluzionario” che affronta il protagonista per salvare la figlia dopo la sua scomparsa causata da Lockjaw. Allo stesso tempo, nel film si affrontano temi sociali del passato ma anche attuali, come l’autoritarismo o la supremazia bianca mostrate dall’antagonista. Le varie sfaccettature del personaggio di Leonardo Di Caprio (quella comica, quella sentimentale, quella epica) fanno in modo che questo venga “umanizzato” e provochi un senso di empatia nello spettatore, che inevitabilmente “fa il tifo” per lui. Il finale, come di consueto, porta ai momenti e alle scene più concitate, andando a concludere in maniera perfetta un’opera che, nonostante la lunga durata, mantiene costanti l’adrenalina, l’energia ed il pathos che la rendono coerente e coesa con se stessa, ed è senza ombra di dubbio pronta a continuare a riscuotere successo, magari riuscendo anche a regalare a Di Caprio il secondo Oscar della sua carriera.

Il budget, gli incassi e le recensioni

A fronte di un budget estremamente importante (130 milioni di dollari), ci si aspettavano, e ci si aspettano ancora, grandi numeri a livello di incasso per “Una battaglia dopo l’altra”. Non si può certo dire che le attese siano state deluse, in quanto l’esordio italiano ha segnato entrate per oltre 1 milione di euro, anche se tale risultato è ancora distante dal debutto di Killers of the Flower Moon di Scorsese nel 2023 (oltre 1,7 milioni), l’ultimo film con Di Caprio protagonista. La pellicola ha comunque debuttato al primo posto sia in Italia che negli Stati Uniti. Anche nel secondo weekend italiano l’incasso ha superato il milione di euro, per un totale nelle prime due settimane di 2.660.134. Il film ha poi incassato oltre 43 milioni di dollari in Nord America, e oltre 62 milioni di dollari nel resto del mondo, per un totale di circa 106 milioni di dollari. Continuando con questo ritmo, potrebbe entrare nella classifica dei maggiori incassi del 2025. Per quanto riguarda le opinioni degli spettatori e degli addetti ai lavori, il lungometraggio ha avuto recensioni eccellenti sia sui principali siti di settore statunitensi che su quelli internazionali.

Fonte immagine in evidenza: movieplayer

 

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