5 videogiochi per PlayStation 4 da recuperare

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Videogiochi per PlayStation 4: 5 titoli imperdibili

Nonostante la PlayStation 5 sia stata lanciata sul mercato nel 2020, la PlayStation 4 resta una console tutt’ora attuale a causa dell’ancora difficile reperibilità dell’ultima console di casa Sony. Questo fenomeno spiega il periodo ancora in corso di cross-gen, difatti continuano (e continueranno) ad uscire nuovi titoli giocabili sia sull’ultima console che sulla precedente. A fronte di pochissime esclusive PlayStation 5, sono numerosi i videogiochi per PlayStation 4 pubblicati negli ultimi tre anni, portando numerosi giocatori a rimandare il passaggio alla nuova generazione videoludica.

Ecco una breve lista di videogiochi per PlayStation 4 assolutamente da recuperare.

5 videogiochi per PlayStation 4 da recuperare

Crash Bandicoot: N. Sane Trilogy

Una lista dei migliori videogiochi per PlayStation 4 non può che iniziare con un titolo cult per una generazione intera, il cui solo nome rievoca l’infanzia di tutti noi: Crash Bandicoot. Lo storico marsupiale arancione ha debuttato su PlayStation 4 nel 2017 – dopo aver saltato completamente la generazione di PlayStation 3 – con il remake dei primi tre capitoli per la prima console di casa Sony.

Crash Bandicoot (battezzato Crashworth Cortex I) è un marsupiale antropomorfo, esperimento risultato fallimentare da parte del suo creatore, il dottor Neo Cortex, nel tentativo di creare un esercito di animali mutanti. In seguito all’esperimento, Crash sfuggì alla cattura di Cortex, tuttavia un altro marsupiale mutante e fidanzata del protagonista Tawna Bandicoot, viene presa in ostaggio.
La trilogia vede Crash nei panni di eroe che si trova più volte ad affrontare il suo nemico giurato, il dottor Cortex.

Il titolo presenta una grafica estremamente curata, colorata e in linea con i videogiochi “cartoon” attuali, la giocabilità è stata quasi completamente preservata, e a meno delle novità grafiche e sonore, l’esperienza di gioco offerta è volutamente quella dei videogiochi platform di fine anni ’90.

Le poche e poco percettibili modifiche alla giocabilità riguardano prettamente il bilanciamento della difficoltà di alcuni livelli, l’equiparazione delle componenti di gioco, ad esempio nel primo capitolo originale, Crash poteva solo roteare, mentre nel secondo può anche effettuare scivolate. Nel remake Crash può effettuare le stesse mosse in tutti e tre i capitoli; infine una gestione dei salvataggi ben più clemente degli originali rende maggiormente fruibile i tre capitoli in ottica di completismo e non solo.

Gli amanti del genere e dell’universo di Crash possono anche considerare lo spin off Crash Team Racing Nitro-Fueled e il sequel Crash Bandicoot 4, videogiochi per PlayStation 4 usciti rispettivamente nel 2019 e nel 2020.

Mass Effect Legendary Edition

Non poteva mancare in questa lista di ottimi videogiochi per PlayStation 4 la remastered di una delle trilogie più mozzafiato che il mondo videoludico abbia mai avuto. Mass Effect non è solo un videogioco, ma un biglietto di viaggio verso un universo costellato di pianeti, mondi, civiltà e culture; il tutto da vivere ed esplorare.

Il primo capitolo di Mass Effect debutta nel mercato videoludico nel lontano 2007, elevando il concetto di videogiochi strategici e di ruolo con un’esperienza immersiva fatta di azione, intrecci e colpi di scena. La possibilità di scelta offerta dal titolo dona al videogiocatore un’esperienza “personale”, ove le scelte effettuate possono implicare delle successive conseguenze nello sviluppo della trama e dell’esito della missione del comandante Shepard, ovvero quella di salvare l’intera galassia dalla più grande minaccia della storia dell’umanità e di tutte le civiltà esistenti.

Il comandante Shepard è un personaggio esemplare, eroe amato da tutti? Oppure è un militare pragmatico che bada ai fatti, mosso da un grande senso pratico? O invece è un cinico marine disposto a tutto (ma davvero tutto, rinnegando anche i propri ideali) pur di raggiungere i suoi obiettivi?  Tutto dipende dall’etica, o dal calcolo, del giocatore. Le scelte fatte durante il primo capitolo si ripercuotono anche nei capitoli successivi.

Per poter godere appieno l’esperienza di Mass Effect sono necessarie tante ore di gioco: i dialoghi, la storia di un universo futuro dove gli umani entrano in contatto con altre civiltà aliene e conoscerle meglio rappresenteranno una fetta importante del tempo passato a giocare nei panni del comandante Shepard. 

Horizon Zero Dawn

Restando in tema di universi futuri, quello distopico rappresentato dalle vicende di Aloy in un mondo dominato da macchine è una esperienza da vivere a tutto tondo su PlayStation 4. Aloy deve fare i conti con una civiltà umana regredita al punto di essere tornata nuovamente divisa in fazioni tribali, mentre viaggia tra le montagne dell’ex Colorado alla scoperta della verità che ha condotto l’umanità al regresso e le macchine al progresso, oltre alla ricerca di risposte sul suo passato in quanto emarginata dalla sua stessa tribù dalla nascita e data in affido al suo papà adottivo, altrettanto emarginato.

Il videogioco si presenta come un open world con forte componente di azione. Lo sviluppo dei parametri vitali e delle abilità di Aloy offrono una interessante componente ruolistica, la quale unita al grande mondo esplorabile regalano offrono un’esperienza videoludica spettacolare. Il titolo dà al giocatore la possibilità di scegliere l’approccio ai combattimenti: adottare un approccio tattico e stealth per gli assassinii oppure affrontare le macchine a viso aperto.

Gli appassionati del genere open world e coloro che hanno apprezzato la storia di Horizon Zero Dawn possono anche considerare il sequel Horizon Forbidden West, titolo cross-gen uscito sia per PlayStation 5 sia per PlayStation 4.

Uncharted 4: Fine di un ladro

Sono un uomo di ventura, devo seguire il mio destino” è l’aforisma che introduce il prologo della quarta iterazione dell’avventuriero che su PlayStation 3 ha stupito ed emozionato più volte. Dopo le sue tre precedenti avventure, Nathan Drake decide di ritirarsi dalla scena delle ricerche di tesori dedicandosi ad una vita maggiormente sedentaria con la sua compagna di vita Elena Fisher, ma la ricomparsa di Sam Drake, fratello di Nathan dato per morto da anni, sconvolge i piani del protagonista. La richiesta di aiuto con cui si presenta Sam risveglia l’istinto avventuriero di Nathan, catapultandolo verso una nuova caccia al tesoro del pirata Henry Avery (autore della citazione iniziale), compito tutt’altro che semplice.

Uncharted 4 è un esempio positivo di videogioco che sembra un film, in mezzo ai numerosi videogiochi per PlayStation 4 o PlayStation 5 che continuano ad uscire e che mirano alla grafica spinta al massimo verso il realismo, sacrificando eccessivamente ciò che distingue un film da un videogioco: la giocabilità. Al contrario di parecchi film interattivi (dispregiativamente riferito a titoli realistici che prevedono un’interazione minima con il giocatore), Uncharted 4 richiederà intuito nella risoluzione dei rompicapi e prontezza di riflessi se si vuole uscire dalle situazioni pericolose dove Nathan e Sam andranno ad impicciarsi. Pistole, bombe e nascondigli animano le occasionali imboscate presenti nel corso della storia.

Uncharted 4 è uno di quei videogiochi per PlayStation 4 che non possono mancare alla collezione. Per gli amanti del genere “alla Tomb Raider” è presente, sempre su PlayStation 4 la remastered (Uncharted: The Nathan Drake Collection) dei tre capitoli originali debuttati sulla terza console di casa Sony.

Videogiochi per PlayStation 4 da recuperare: dulcis in fundo

Red Dead Redemption II

Sempre sul genere dei videogiochi per PlayStation 4 di azione/avventura, l’acclamato titolo di Rockstar Games non poteva mancare in questa lista. Il titolo, prequel del primo capitolo uscito per PlayStation 3, approfondisce le vicende di Arthur Morgan, scagnozzo della banda di Dutch Van der Linde in una America nel 1899. Proprio come Uncharted 4, Red Dead Redemption II racconta una storia con una grafica pregevole ed una giocabilità coinvolgente, ma questa volta in tema western. Gli atti criminali della banda Van der Linde muovono in lungo e in largo le vicende narrate, dove si ritroveranno a fare i conti con altri rinomati criminali e facoltosi personaggi. 

Il videogioco offre inoltre una buona componente ruolistica, che consente al giocatore di interagire in vari modi con gli altri personaggi che incontra nel suo cammino: intimidazioni e furti sono solo alcune delle azioni che è possibile compiere, e queste risuoneranno nelle contee, con conseguenti ripercussioni sul trattamento da parte degli altri personaggi. Paura o altruismo? La scelta va al giocatore.

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Immagine per l’articolo “5 videogiochi per PlayStation 4 da recuperare”: Pixabay

A proposito di Dario Musella

Millennial classe 1996, cresciuto a pane e videogiochi. Laureato in Informatica. Esperto in cybersecurity, appassionato di retrogaming e tecnologia.

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