Aggiornamento formativo per medici e operatori sanitari, la richiesta delle Ecm. Associazioni Provider

Durante il 17esimo Forum Risk Management in sanità, che si è tenuto ad Arezzo, le tre principali associazioni di formazione nel campo della sanità, chiedono di poter aiutare cercando di dare una mano nello sviluppo della riforma del sistema di formazione continua. Allo stesso tempo hanno anche annunciato una piccola anticipazione delle novità riguardanti il nuovo triennio formativo che inizierà nel 2023.

Riforma ECM: novità per la formazione continua in sanità (2023-2025 e oltre)

Cos’è l’ECM e perché è importante la formazione continua in sanità

L’ECM (Educazione Continua in Medicina) è un sistema di aggiornamento professionale obbligatorio per tutti i professionisti sanitari in Italia (medici, infermieri, farmacisti, ecc.). L’obiettivo è garantire che le competenze e le conoscenze dei professionisti siano sempre aggiornate, in linea con i progressi scientifici e tecnologici, per offrire ai pazienti le migliori cure possibili. La formazione ECM si concretizza attraverso la partecipazione a corsi, convegni, workshop e altre attività formative, che rilasciano crediti ECM. Questi crediti sono necessari per dimostrare di aver adempiuto all’obbligo formativo.

Il ruolo dei provider ECM nella formazione dei professionisti sanitari

I provider ECM sono enti pubblici o privati accreditati dal Ministero della Salute e dalle Regioni per erogare formazione ECM. Sono responsabili della progettazione, organizzazione e realizzazione dei corsi e delle altre attività formative, e del rilascio dei crediti ECM ai partecipanti. Esistono diverse tipologie di provider, tra cui società scientifiche, ordini professionali, aziende sanitarie e associazioni provider.

La richiesta di riforma dell’ECM: le proposte delle associazioni provider

La richiesta di una riforma del sistema ECM nasce dalla necessità di adeguare la formazione alle nuove esigenze del mondo sanitario, emerse in modo particolare durante la pandemia. Le tre principali associazioni provider (che rappresentano una parte significativa degli enti che erogano formazione ECM) hanno chiesto di essere maggiormente coinvolte nel processo di riforma, proponendo di erogare direttamente i principali corsi ECM per tutti i professionisti sanitari.

Durante il Forum Risk Management di Arezzo, i rappresentanti delle associazioni hanno sottolineato come la situazione sia in continua evoluzione e come sia necessario integrare nuove tecnologie e nuovi metodi di fruizione della formazione (come l’e-learning e i corsi FAD – Formazione a Distanza). Simone Colombati, presidente di una delle associazioni, ha espresso soddisfazione per l’apertura al dialogo su questi temi.

Matteo Bruno Calveri, rappresentante di un’altra provider, ha ribadito l’importanza di una riforma che punti su qualità, criteri oggettivi e miglioramento dell’offerta formativa. Ha sottolineato la necessità di una stretta collaborazione tra Ministero della Salute, Commissione ECM, Agenas, provider e professionisti sanitari.

Sono presenti anche dei siti che permettono di ottenere dei crediti ECM tramite degli Ebook, per maggiori informazioni ti consigliamo di controllare su ebookecm.it. Si tratta del primo sito in Italia specializzato in Ebook con accreditamento ECM.

Novità ECM: cosa aspettarsi dal triennio formativo (e oltre)

L’obiettivo della proposta di riforma è quello di valorizzare il ruolo delle associazioni provider come protagoniste nel settore della formazione ECM, aumentando la qualità e la quantità dell’offerta formativa. Susanna Priore, presidente di Ecm Quality Network, ha evidenziato come, nel triennio precedente (2020-2022), la comunicazione tra le associazioni e la Commissione ECM sia stata fondamentale, e come sia ora necessario strutturare una nuova riforma che metta al centro le associazioni provider, responsabili di circa il 90% della formazione ECM realizzata da privati.

Il triennio formativo 2023-2025 (e i successivi) si preannunciano quindi ricchi di novità, sia dal punto di vista formativo che legislativo. Si prevede:

  • Maggiore coinvolgimento delle associazioni provider: nella definizione delle linee guida e degli standard qualitativi della formazione ECM.
  • Potenziamento della formazione a distanza (FAD): con l’utilizzo di piattaforme e-learning, webinar e altre tecnologie digitali.
  • Maggiore attenzione alla qualità dei contenuti formativi: con criteri di accreditamento più rigorosi per i provider e per le attività formative.
  • Semplificazione delle procedure: per l’accreditamento dei provider e per la rendicontazione dei crediti ECM.
  • Offerta formativa più ampia e diversificata: per rispondere alle diverse esigenze dei professionisti sanitari.

ECM: un investimento per la qualità delle cure

La formazione ECM è fondamentale in quanto permette ai medici e agli altri professionisti sanitari di migliorare e approfondire le proprie conoscenze, offrendo al contempo vantaggi assicurativi nei confronti dei cittadini. Si tratta quindi di un vantaggio che ha una duplice funzione, sia per i professionisti sanitari, sia per i cittadini, garantendo un sistema sanitario più aggiornato, competente e sicuro.

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