La storia dei grattacieli: i 5 più alti del mondo

La storia dei grattacieli: i 5 più alti del mondo

La parola “grattacielo” è il corrispettivo italiano del termine americano sky-scraper. Non a caso, gli Stati Uniti d’America sono la sede originaria del modello dell’edificio alto con la testa fra le nuvole. Gli architetti nel tempo si sono impegnati per realizzare grattacieli sempre più alti, superando di volta in volta sfide e limiti architettonici. Ma, quali sono gli skyscraper più alti del mondo? Addentriamoci nella storia dei grattacieli per analizzare passo dopo passo la loro evoluzione nel tempo, fino ad arrivare alle affascinanti silhouette di acciaio e vetro dei giorni nostri, che, con le loro imponenti architetture, dominano i paesaggi delle metropoli odierne.

Storia dei grattacieli

La storia dei grattacieli ha origine dalla cosiddetta Scuola di Chicago, la prima scuola di ecologia sociale urbana, fondata da un gruppo di architetti statunitensi a cavallo tra l’Ottocento e il Novecento, che pose le basi per lo sviluppo verticale dell’architettura americana. Il loro obiettivo era rimettere in piedi la città dopo l’incendio del 1871, tramite l’installazione di strutture architettoniche innovative, come la struttura in acciaio, più resistente al fuoco, rispetto alle precedenti in legno.

Un membro della Scuola di Chicago, William Le Baron Jenney progettò quello che viene considerato tuttora il primo grattacielo della storia dei grattacieli: l’Home Insurance Building, anche se raggiunge solo i 42 metri di altezza. Il palazzo, ultimato nel 1885 nel centro di Chicago, è costruito con una struttura in acciaio e avvolto da un rivestimento in laterizio, come voleva la tradizione dell’epoca.

Dieci anni più tardi un altro membro della Scuola, Daniel Burnham, progettò il Reliance Building, di 15 piani e 62 metri di altezza. Si tratta del primo grattacielo a mostrare all’esterno la costruzione in acciaio e a sfruttare la struttura trave-pilastro, tipica del materiale, per aprire grandi finestre in vetro nelle facciate.

La scelta di far sviluppare la città di Chicago in altezza non riguarda solo una questione estetica e tecnologica, ma è soprattutto motivata da ragioni economiche, come quella legate al costo elevato dei lotti fabbricabili nei centri delle nuove metropoli americane.

Da Chicago a New York

E così, da Chicago, la storia dei grattacieli si sposta verso New York in un batter d’occhio. Fu lo stesso Daniel Burnham ad esportare il modello skyscraper a Manhattan, costruendo il Flatiron Building, ovvero “edifico a ferro da stiro”. Quando fu completato nel 1902, contava 86,9 metri di altezza, un record per l’epoca.

Fu soprattutto Manhattan il cantiere di sperimentazione dei grattacieli: nella prima metà del XX secolo l’isola di New York cambiò volto grazie alla costruzione di grattacieli ormai diventati iconici ed entrati a far parte dell’immaginario collettivo, basti pensare al Chrisler Building, il Rockfeller Center e l’Empire State Building. In particolare, quest’ultimo è passato alla storia dei grattacieli come la torre dei primati: per più di trent’anni è stato il grattacielo costruito più velocemente – 20 mesi – ma anche il più alto del mondo – con 381 metri – ed il primo ad avere più di 100 piani.

Nei primi anni del Novecento, la sfida per la conquista del cielo era ormai stata lanciata: iniziò una vera e propria corsa al grattacielo più alto. Nel 1922 fu emanato un ambizioso bando di concorso che esortava tutti i più importanti architetti del mondo a progettare il più bell’edificio per uffici al mondo, con tanto di premio in denaro: la modica somma di 50.000 dollari. Lo scopo di tale concorso era la realizzazione di una nuova sede per il Chicago Tribune – al tempo il secondo giornale per importanza degli Stati Uniti. La competizione concepì un edificio alto 140 metri, firmato da due architetti americani: Raymond Hood e John Mead Howells, che proposero un parallelepipedo decorato in stile gotico, capace di attenuare la verticalità unica dell’edificio.

Quest’evento competitivo è stato decisivo per quella che è la storia evolutiva dei grattacieli: lo skyscraper è da allora diventato il simbolo dell’Era Moderna, stravolgendo l’architettura del XX secolo.

E mentre si rompevano i record relativi alle altezze, si andava anche perfezionando la struttura: i primi telai di acciaio furono rinforzati con l’installazione di nuclei in calcestruzzo armato, per soddisfare la costante ricerca di un equilibrio tra solidità, flessibilità e leggerezza, necessario sia per garantire resistenza al vento, che per evitare di collassare per il suo stesso peso.

Passaggio dallo stile gotico al razionalismo

Lo stile gotico e l’Art Déco contraddistinsero i primi grattacieli di Manhattan. Fu solo a seguito della Seconda guerra mondiale che l’architettura americana venne fortemente influenzata dal razionalismo europeo. Nel 1958 il maestro tedesco Ludwig Mies van der Rohe costruì a New York il suo Seagram Building (157 metri di altezza), un sobrio parallelepipedo, rivestito in vetro e alluminio di colore bronzeo, che incarna perfettamente questo nuovo stile ereditato dalla architettura europea. Iniziò così a prendere piede la concezione di grattacielo come volume puro e cristallino, capace di evolversi sia verso forme post-moderne, che verso l’high tech.

Nuovi arrivati nello scenario della storia dei grattacieli

La storia dei grattacieli, tra il XX e il XI secolo, inaugura lo sbarco sulla scena delle nazioni emergenti del Medio e dell’Estremo Oriente, che hanno dato un grosso impulso alla competizione al grattacielo più alto. Le prime torri asiatiche ad ottenere il primato di verticalità in tutto il mondo sono le Petronas Towers di Kuala Lumpur, progettate nel 1996 da César Pelli. Alla fine del 2004 è stato inaugurato in Cina il Taipei 101, il primissimo edificio a superare i 500 metri in verticale, fino ad arrivare all’attuale grattacielo più alto del mondo, il Burj Khalifa di Dubai (828 metri).

Fra tutte le nazioni, al giorno d’oggi, la Cina è quella che si impegna più attivamente nella costruzione di grattacieli. I dati emersi dalle indagini statistiche sono impressionanti: nel Paese asiatico, solo tra il 2003 e il 2017, sono stati costruiti addirittura 1.112 edifici più alti di 150 metri. La motivazione di questa abbondanza non è solo da ricercare nella densità della popolazione, ma è dovuta anche al fatto che la Cina sembra aver riposto nella verticalità del grattacielo l’emblema della sua forza economica.

Classifica dei grattacieli più alti del mondo

L’inizio della storia dei grattacieli pone le sue radici alla fine dell’Ottocento, ma la sua evoluzione continua ancora oggi senza sosta. A chi spetta il primato di edificio più imponente sulla faccia della Terra?

Il Council on Tall Buildings and Urban Habitat (CTBUH) è un’organizzazione internazionale no-profit che assegna ufficialmente, secondo criteri ben precisi, il titolo di Edificio più alto del mondo. I dati raccolti dal CTBUH hanno permesso di stilare una classifica dei grattacieli più alti e maestosi del mondo.

  1. Burj Khalifa, Dubai (Emirati Arabi Uniti) – 828 metri

A dominare il primo posto, costruito nel 2010, abbiamo il maestosissimo Burj Khalifa di Dubai, con un’altezza incredibile di 828 metri per 163 piani – di cui 2 sotterranei. È caratterizzato da un’architettura neo-futuristica, commissionata dallo sceicco Mohammed bin Rashid Āl Maktūm, il Primo Ministro degli Emirati Arabi Uniti. L’edificio è concepito ad uso misto: ospita residenze private, uffici e il prestigioso Armani Hotel. La facciata esterna è molto suggestiva: è rivestita da circa 26.000 pannelli, realizzati in vetro temprato, altamente riflettenti, la cui funzione è quella di respingere il calore dei raggi solari. Il grattacielo di Dubai offre dei panorami mozzafiato: una volta saliti al belvedere al 148° piano della torre, potrete osservare la città a 555 metri di altezza.

  1. Merdeka 118, Kuala Lumpur (Malaysia) – 678,90

L’evidente evoluzione costante della storia dei grattacieli è testimoniata dalla recentissima costruzione del Merdeka 118, conosciuto anche come PNB118 e KL118, ultimata proprio quest’anno. Con i suoi 678,90 metri d’altezza, si è aggiudicato il secondo posto nella classifica mondiale, spodestando la Shanghai Tower.

Il termine Merdeka significa “Giorno dell’Indipendenza”, per commemorare l’indipendenza del paese, proclamata nel 1957 proprio nei pressi della torre, nello stadio Merdeka. Il numero presente nel suo nome non è altro che una cifra indicante i suoi piani.

Il Merdeka 118 sorge nei pressi della capitale malesiana, Kuala Lumpur, e a colpire immediatamente chi si trova a passare vicino al grattacielo, oltre all’altezza, è la facciata scultorea, caratterizzata da superfici in vetro, con diverse inclinazioni.

  1. Shanghai Tower, Shangai (Cina) – 632 metri

Al terzo posto tra i grattacieli più alti, troviamo la Shanghai Tower, un futuristico edificio progettato da Gensler nel 2008 e ultimato nel 2014, situato nel cuore della Lujiazui Finance and Trade Zone. Uno skyscraper dalla forma davvero insolita, in quanto presenta una torsione della struttura di 120° lungo il suo asse; è impossibile non rimanere a bocca aperta davanti a questo innovativo edificio di 128 piani. Il particolare progetto non ha solo una valenza estetica, ma la sua struttura con nove cilindri accatastati l’uno sopra l’altro è stata progettata in questo modo, tale da avere un’elevata resistenza alle raffiche di vento.

I vari strati interni dell’edificio si snodano lungo un percorso in salita, dando vita a 9 zone interne, ognuna delle quali costituita da un proprio atrio, arredato da giardini, uffici, ristoranti, e spazi commerciali, skygarden, regalando una vista a 360° della città.

I progettisti hanno realizzato la torre cinese pensando in ottica ecosostenibile, attraverso l’installazione di sistemi di alimentazione convenzionale: sul tetto dell’edificio sono situate ben 270 turbine eoliche che trasformano il vento in energia elettrica. Inoltre, il doppio strato isolante della facciata ha la funzione di mantenere un clima fresco in estate e caldo in inverno.

  1. Abraj Al Bait, La Mecca (Arabia Saudita) – 601 metri

Il grattacielo Abraj Al Bait, conosciuto anche come Mekka Royal Hotel Clock Tower, è alto 601 metri ed è composto da 120 piani. Il grattacielo di La Mecca è noto per aver battuto diversi record mondiali: il suo interno ospita l’hotel più alto e più grande del mondo, l’Hotel Tower, la cui superficie occupa 1.500.000 m2. Abraj Al Bait è conosciuto anche per ospitare la più alta torre con orologio al mondo e il più grande orologio da facciata che esista.

  1. Ping An Finance Centre, Shenzen (Cina) – 599 metri

A posizionarsi al quinto posto nella classifica che segna la storia dei grattacieli più alti del mondo è senz’altro il grattacielo in stile post-moderno, Ping An Finance Centre, il centro iconico del crescente quartiere centrale degli affari di Shenzhen, nella provincia del Guangdong. La sua facciata in acciaio inossidabile caratterizza in modo deciso lo skyline cittadino. Fu progettato dallo studio americano Kohn Pedersen Fox, su commissione della Ping An Insurance, il grattacielo cinese si sviluppa su 115 piani, tendenzialmente rivolti ad uso ufficio.

Fonte immagine in evidenza: Pixabay

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