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Followine, intervista alla startup innovativa di Caserta

Followine

Oggi intervistiamo Giuseppe Garofalo di Followine, startup casertana che ha ideato un sistema di tracciamento da applicare alle bottiglie di vino, per contrastare la contraffazione ed aiutare i produttori nella vendita.

1) Di preciso, come e quando nascono l’idea per Followine e la startup in sé?

L’idea viene da un’intuizione di Fabio Guida, durante un suo viaggio in Inghilterra, ormai dieci anni fa. Poi grazie allo sviluppo e la diffusione di nuove tecnologie come NFC e smartphone è stato possibile iniziare a lavorare seriamente al progetto, con la costituzione della società a giugno 2017.

2) Da quante persone è composto il team di Followine? Ci sono già investitori interessati?

Il team è attualmente composto da 8 soci più qualche collaboratore esterno con esperienze davvero molto eterogenee, riusciamo a svolgere quasi tutte le attività di ricerca e produzione dall’interno: abbiamo dal sommelier all’avvocato. Inoltre abbiamo un gruppo di piccoli investitori che ha già finanziato la prima parte della fase di startup.

3) Parte dei vostri obiettivi è diffondere la cultura delle nostre eccellenze: in che modo può una piattaforma di distribuzione contribuire?

Dopo aver studiato il mercato della contraffazione per due anni e aver girato per il mondo parlando con chi la contraffazione la fa e/o l’ha fatta abbiamo capito che nessun sistema di controllo per quanto sofisticato può riuscire nell’intento di abbattere il fenomeno se non ha come obiettivo primario quello di diffondere la cultura millenaria del mondo del vino. Parlando con i produttori italiani la prima cosa che ci chiedevano era di creare una piattaforma per diffondere i loro prodotti: quindi come primo servizio abbiamo deciso di creare una piattaforma e-commerce multicanale, in grado di soddisfare le richieste dei nostri soci e di garantire loro una crescita sia in termini di immagine che di fatturato del 5-10% annuo.

4) Si può avere qualche dettaglio in più sulla tecnologia di tracciamento? Come garantire che non venga contraffatta a sua volta?

Invece di parlare in termini tecnici, vi facciamo un esempio dell’efficacia del nostro sistema. Mettiamo che abbia ordinato una bottiglia di Chianti DOCG in un ristorante di New York, basta una semplice scannerizzazione per sapere se quanto scritto sull’etichetta corrisponde al vero. Ora mettiamo il caso che un contraffattore abbia creato mille copie di quella singola bottiglia (ricordiamo che i nostri codici sono univoci e in più casuali, quindi non si possono generare nuovi codici semplicemente copiando il nostro algoritmo), basta una scansione fatta al di fuori di un locale commerciale, per etichettare quella bottiglia come già venduta e invalidare tutte le altre bottiglie in copiate.

5) Dal sito Angel.co si ricava che il sistema di tracciamento è pensato per essere applicato dal rivenditore, che garanzia hanno il cliente ed il produttore sul ruolo del rivenditore?

No, l’attivazione viene fatta dal produttore e né noi né altri possiamo effettuarla. Attivazione prima della vendita si riferisce a quando le bottiglie lasciano la cantina di produzione, non al rivenditore. In più tramite a controlli incrociati possiamo risalire anche a chi era presente in azienda al momento dell’attivazione delle stesse, in questo modo impediamo a degli insiders di “giocare sporco”.

6) Per quando sono previsti un prototipo funzionante e l’immissione sul mercato? Prevedete di espandervi solo in Italia od anche all’estero?

Il primo prototipo basato su QR è stato visionato dagli investitori in estate, il prototipo per il progetto pilota sarà invece basato su tecnologia NFC e verrà rilasciato entro la prima metà del 2018, quando inizierà il progetto pilota, con le aziende selezionate. In realtà il progetto è rivolto per lo più ai mercati esteri dove la contraffazione dei vini è più marcata, Cina e Stati Uniti su tutti.

8) Dalla presentazione sul sito si evince che è prevista una profilazione degli acquirenti, come funzionerà?

Molto semplice, ogni consumatore una volta scaricata l’app avrà un profilo personale dove verranno salvate tutte le sue preferenze riguardo al mondo del vino. Logicamente questi dati non verranno diffusi a terzi ma verranno utilizzati esclusivamente dalla nostra società: l’app oltre a fornire le indicazioni sui vini scannerizzati darà la possibilità di ricevere offerte e promozioni sui prodotti desiderati. In oltre noi utilizzeremo i dati per creare delle analisi e prevedere i cambiamenti a breve e lungo termine nel mercato vinicolo, questo sarà il vero plus del sistema per i nostri soci produttori.

Francesco Di Nucci

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