In breve: cos’è Emozionarium?
- Che cos’è: un party game basato sul role-playing e sulla deduzione segreta, ispirato al modello psicologico del Fiore di Plutchik.
- Come si gioca: i giocatori devono calarsi in un personaggio e recitare un’emozione segreta, cercando di farla indovinare agli avversari senza mai nominarla direttamente.
- Autore ed Editore: creato da Marco “Maremma che giochi” Paoletti e pubblicato dalla casa editrice indipendente italiana Space Otter Publishing.
- Durata e target: partite rapide e dinamiche da 15-20 minuti, adatte a qualsiasi età (nonostante il 14+ sulla scatola).
Sempre più connessi, sempre più soli e incapaci di trovare le parole per definire il nostro mondo interiore. Questo, in breve, è il ritratto dell’Homo Sapiens 2.0. Per molto tempo, del resto, la cura della salute mentale e l’educazione emotiva sono state accompagnate da uno scomodo tabù, confinate a sussurri o silenzi imbarazzati. Per fortuna, l’onda d’urto della pandemia ha scardinato definitivamente queste resistenze, portando con sé una profonda presa di coscienza collettiva: il bisogno vitale di tornare a vivere e a sentire. È emersa così un’urgenza — oggi decisamente mainstream — di prenderci cura del nostro benessere psicologico. A intercettare e consacrare questo bisogno di dare un nome alle nostre fragilità ci ha pensato la cultura pop, spinta anche dal recente ed enorme successo di Inside Out 2. Sulla scia di questa prima rivoluzione culturale, l’industria dell’intrattenimento non è rimasta a guardare: oggi tantissime case editrici del settore ludico stanno arricchendo questo filone con prodotti ibridi e affascinanti, in cui il divertimento puro e l’indagine emotiva di sé — con le dovute proporzioni — viaggiano finalmente di pari passo.
Emozionarium si inserisce perfettamente in questa scia, con un’esperienza che unisce l’esplorazione dell’intelligenza emotiva (la nostra e quella altrui) ad una sana dose di risate e role playing. Come ci ha rivelato l’autore, Marco “Maremma che giochi” Paoletti, l’idea nasce proprio dalla constatazione di quanto i giocatori, durante i playtest in fiera, facessero fatica a individuare e comunicare ciò che provavano. Unendo la sua passione per i giochi di ruolo a quella per la psicologia, Paoletti ha trovato l’ispirazione perfetta nel Fiore di Plutchik: un modello grafico eccellente per la gamification, che permette di alfabetizzare alle emozioni in modo visivo, accessibile e immediato.
Caratteristiche principali di Emozionarium
| Caratteristica | Dettaglio del gioco |
|---|---|
| Autore | Marco “Maremma che giochi” Paoletti |
| Editore | Space Otter Publishing |
| Durata partita | 15/20 minuti |
| Età consigliata | 14+ (adatto a qualsiasi età) |
| Meccaniche principali | Role playing e deduzione segreta |
Indice dei contenuti
L’editore: piccola realtà, grandissimo carisma

Prima di addentrarci nelle meccaniche, vale la pena spendere due parole proprio su chi c’è dietro questo progetto: Space Otter Publishing. Parliamo di una piccola e brillante etichetta indipendente italiana che si sta facendo notare per un catalogo di titoli davvero carismatici e fuori dagli schemi (come il particolarissimo Not That Much o Dance of Muses). La loro filosofia è chiara: creare giochi “lontrosi” (da qui il nome), ovvero curiosi, intelligenti e inclusivi. Fuggono dalle etichette classiche per concentrarsi sull’esperienza finale al tavolo, proponendo regolamenti semplici ma capaci di nascondere un’inaspettata profondità.
I ragazzi di Space Otter (Francesco Stefanacci e Giulia D’Urso) ci tengono però a fare una precisazione importante: sebbene Emozionarium porti a riflettere su noi stessi, non ha alcuna pretesa terapeutica o educativa in senso stretto (per le quali rimandano a specialisti del settore, i cui contatti sono comunque inclusi nel manuale). Nasce e vuole rimanere un party game divertente, tanto che lo stesso “Fiore di Plutchik” è stato leggermente modificato rispetto all’originale per servire al meglio il gameplay.
Il titolo arriva in un periodo d’oro per la casa editrice, reduce da continui sold-out. Dopo una meritata ristampa dei loro grandi successi in anteprima a Play Bologna, il futuro di Space Otter si preannuncia caldissimo: sono già in cantiere un nuovo gioco di set collection a tema Antico Egitto, un ambizioso progetto in crowdfunding (il loro titolo più complesso finora) e persino una co-produzione con un’altra etichetta.
Perché funziona: il confronto con Dixit e la magia del roleplay

Quando si parla di party game basati sulle sensazioni e sull’astrazione, il paragone con colossi come Dixit viene quasi spontaneo. Tuttavia, c’è una differenza fondamentale che gioca a netto favore del titolo di Space Otter: in Emozionarium la componente ludica è però preponderante. Se in altri titoli simili l’esperienza rischia a volte di appiattirsi su dinamiche troppo “libere”, qui il “gioco” vero e proprio si sente eccome.
A questo si unisce la forte componente di interpretazione. Perché associare le emozioni al role-playing? Come sottolinea Paoletti, le due cose si sposano alla perfezione: generano un’infinita varietà di situazioni esilaranti al tavolo e permettono a neofiti e giocatori esperti di conoscersi meglio, arrivando dritti al cuore dell’interpretazione ruolistica. I vincoli di recitazione, il sistema di deduzione segreta e la struttura a punti danno sostanza alla partita, garantendo una sfida reale e appagante.
Come si gioca: le regole in sintesi
L’obiettivo
Interpretare un personaggio in una situazione specifica cercando di far indovinare agli altri la propria emozione segreta, e contemporaneamente identificare quelle degli avversari.
Preparazione del round
- Ruoli: ogni giocatore riceve una carta “Situazione” (il personaggio) e la posiziona scoperta sul tavolo. tutti sanno chi interpretano gli altri.
- Emozioni segrete: ogni giocatore riceve una carta “Emozione” che deve restare assolutamente coperta.
Lo svolgimento
- Lettura: seguendo l’ordine numerico sulle carte Situazione, ognuno legge ad alta voce il proprio ruolo.
- Interpretazione: a turno, i giocatori recitano una o due frasi calandosi nel personaggio e trasmettendo l’emozione pescata.
- I divieti: è severamente vietato nominare l’emozione, usare sinonimi, perifrasi o citare i termini presenti sul “Fiore di Plutchik” fornito nel gioco. l’emozione va comunicata solo ed esclusivamente attraverso il comportamento, il tono di voce e la recitazione.
- Prendere appunti: mentre gli altri recitano, gli avversari annotano segretamente sulla propria scheda quale emozione pensano di aver colto.
Assegnazione dei punti
Alla fine del round si scoprono le carte. Si ottengono punti in due modi:
- indovinando l’emozione degli altri;
- riuscendo a far indovinare la propria (più persone indovinano, più punti si ottengono).
Per incentivare la creatività e l’attenzione, il valore dei punti aumenta progressivamente dal primo al terzo round.
La variante per esperti: sfumature e intensità
Per chi desidera una sfida più profonda, il regolamento include un’intelligente variante. Questa modalità affina il calcolo dei punti nei round avanzati: non basta più solo indovinare l’emozione generale, ma si viene premiati se si colgono le sfumature esatte. Proprio Paoletti evidenzia come il gioco spinga a riflettere su queste differenze: un’intensità maggiore trasforma la gioia in estasi, mentre una rabbia lieve è solo fastidio. E non dimentichiamo le combinazioni (gioia e fiducia creano l’amore, rabbia e disgusto generano il disprezzo). Questa suddivisione in round crea un vero e proprio crescendo ludico e narrativo verso il climax della partita.
Fine del gioco e conclusioni
Dopo tre round, si sommano tutti i punteggi parziali. Chi ha dimostrato la migliore intelligenza emotiva (sia in fase di recitazione che di ascolto) vince la partita. Ma a chi si rivolge? Sebbene la scatola indichi un target dai 14 anni in su, l’editore ci rassicura che le meccaniche sono talmente pulite da essere apprezzate (e dominate!) anche da ragazzi e bambini ben più piccoli, aprendo le porte, in un futuro, a potenziali espansioni mirate per i giovanissimi.
Un titolo ben strutturato, divertente e dalla buona rigiocabilità. Emozionarium è la nuova gemma da acquistare, anche per supportare questa realtà italiana. Durata di una partita: 15/20 minuti (in base ai numeri dei giocatori).
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