I cookie: cosa sono e come funzionano

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“Questo sito utilizza cookie”, “Vogliamo offrirti la migliore esperienza raccogliendo dati anonimi con i cookie”, “Questo sito utilizza i cookie per ricordare le tue preferenze e le visite ripetute”. Quante volte avete letto frasi di questo tipo, aprendo un qualsiasi sito web di qualsiasi tipo?

Quante volte avete “accettato tutto” senza aver nemmeno letto l’informativa fornita dal sito che state visitando? I cookie sono presenti dovunque, e i nostri computer e smartphone ne conservano parecchi.

Cosa sono questi “biscotti”?

I cookie sono dei dati che i siti web che visitiamo creano per poter offrire servizi e funzionalità avanzate. Basti pensare ad un qualunque sito di e-commerce dove poter acquistare dei prodotti: funzionalità caratteristica dei negozi online è il carrello in cui è possibile inserire gli articoli desiderati. La capacità di questi siti di poter ricordare i prodotti precedentemente inseriti, quando si chiude e si riapre il sito, è proprio merito dei cookie.

Benché questi “biscotti possano permettere l’implementazione di funzionalità per gli utenti, questi sono diventati oggetti di dibattito in quanto negli ultimi anni è esploso il fenomeno della profilazione e vendita di dati a terzi.

È quindi fondamentale distinguere i cookie in quelli di prima parte, funzionali alla normale attività dell’utente su un determinato portale web, e i cookie di terze parti, dati generati dal sito e trasmessi a terzi. Questi ultimi costituiscono un problema in termini di privacy.

I cookie sono pericolosi?

Questi piccoli “frammenti di dati” non possono, di per sé, danneggiare computer o cellulari, ma possono fungere da tramite per intrusioni e costituire un rischio per violazioni di privacy.

È lecito quindi chiedersi se si può fare a meno dei cookie per ridurre i rischi e garantire la sicurezza online. Nella maggior parte dei casi, i cookie sono effettivamente utili, e bloccarli del tutto può compromettere il corretto funzionamento di siti che ne fanno uso (come nell’esempio del già citato carrello), ma occorre prestare maggiore attenzione quando, per liberarsi dall’ennesimo banner sulla notifica di uso, si clicca d’impulso sul pulsante accetta tutto.

Non è purtroppo raro trovare siti dalla dubbia natura, o siti legittimi che, però, abusano del potenziale profitto dei cookie di terze parti, acconsentendo la vendita a innumerevoli enti terzi dalla discutibile legalità. Altra problematica piuttosto comune è la possibilità di rifiutare tutto, ovvero rifiutare quelli non strettamente necessari al corretto funzionamento del sito web: mentre il pulsante per l’accettazione di tutti i cookie risulta sempre presente e in primo piano (e quindi possibile da premere con un clic), il pulsante per il rifiuto totale difficilmente è presente, o se lo è, risulta nascosto, costringendo l’utente ad un maggiore numero di clic per poter premere il bottone.

Parafrasando un famoso detto, “non accettare biscotti dagli sconosciuti”.

A proposito di Dario Musella

Millennial classe 1996, cresciuto a pane e videogiochi. Laureato in Informatica. Esperto in cybersecurity, appassionato di retrogaming e tecnologia.

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