I videogiochi come antistress: come giocare aiuta la mente

videogiochi come antistress

L’efficacia dei videogiochi come antistress è un concetto riconosciuto da tempo da diversi studi specializzati. La loro varietà e la sfida che offrono permettono al giocatore di staccare dalla routine e rilassarsi godendosi un buon gioco. La loro funzione non è solo intrattenimento, ma un vero e proprio strumento per gestire la tensione quotidiana.

La psicologia dietro i videogiochi antistress

Il principale meccanismo antistress dei videogiochi è la loro capacità di favorire un distacco positivo dalla realtà. Se usati con moderazione, permettono di sospendere temporaneamente le preoccupazioni legate a lavoro, studio e routine. Questo avviene attraverso due processi psicologici chiave:

  • Stato di flow: molti giochi inducono uno “stato di flow”, una condizione di totale immersione in un’attività in cui la concentrazione è massima e la percezione del tempo si altera. Questo stato è altamente gratificante e allontana i pensieri negativi.
  • Rilascio di dopamina: il superamento di sfide, il completamento di missioni o la scoperta di nuovi elementi di gioco attivano il sistema di ricompensa del cervello, rilasciando dopamina e generando sensazioni di piacere e soddisfazione. Diversi studi, come una ricerca dell’Università di Oxford, hanno indicato una correlazione tra il tempo di gioco e un maggior benessere percepito, come riportato anche da fonti autorevoli del settore.

Quali videogiochi scegliere per rilassarsi

Non tutti i giochi sono uguali quando si tratta di relax. La scelta dipende dalle preferenze individuali, ma alcuni generi sono particolarmente efficaci per ridurre lo stress. Molti titoli nascono proprio con l’intento di essere calmanti, usando musiche d’atmosfera, colori vivaci e un gameplay non punitivo.

Genere di videogioco Meccanismo antistress principale
Simulatori di vita e gestionali (cozy games) Offrono routine prevedibili e gratificanti, senso di controllo e progresso costante (es. Stardew Valley, Animal Crossing).
Puzzle games Focalizzano la mente su un problema specifico, promuovendo la concentrazione e una forma di mindfulness attiva (es. Unpacking, Tetris Effect).
Giochi creativi (sandbox) Stimolano la creatività e l’espressione personale senza obiettivi pressanti, favorendo il rilassamento (es. Minecraft in modalità creativa).
Giochi esplorativi Permettono di perdersi in mondi vasti e suggestivi, con colonne sonore immersive e un ritmo lento (es. Journey, Abzû).

La socializzazione come fattore antistress

Un altro elemento che caratterizza i videogiochi come antistress è la possibilità di socializzare in ambienti multiplayer. Per le persone più timide, i videogiochi possono essere un ottimo modo per uscire dal proprio guscio e stringere amicizie basate su interessi comuni. Sebbene i giochi competitivi possano a volte soffrire di tossicità online, è importante ricordare che la fetta di utenza problematica è una minoranza rumorosa. Le comunità videoludiche sono spesso ricche di giocatori accoglienti, con cui è facile creare legami significativi che contrastano sentimenti di solitudine e isolamento, noti fattori di stress.

Gestire i rischi: quando i videogiochi generano stress

È fondamentale riconoscere che non tutti i videogiochi riducono lo stress. I titoli altamente competitivi o con meccaniche punitive possono, al contrario, generare ansia e frustrazione. La chiave è l’uso consapevole. Bisogna scegliere il gioco giusto per il momento giusto e, soprattutto, giocare con moderazione. Organizzazioni come l’Istituto Superiore di Sanità offrono risorse per comprendere le dipendenze comportamentali e promuovere un approccio sano al gaming. Saper staccare quando il gioco smette di essere divertente è il primo passo per garantire che rimanga un’esperienza positiva e un valido alleato contro lo stress.

Fonte immagine in evidenza: Wikipedia


Articolo aggiornato il: 02/10/2025

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