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Sicurezza online: quali sono le regole da seguire per non correre rischi?

Internet è ormai un luogo sempre più affollato e frequentato. Basti pensare che più del 50 per cento della popolazione mondiale ha accesso a Internet e si arriva quasi al 75 per cento a livello italiano. Al mondo, infatti, su una popolazione di 7,593 miliardi di persone, più di 4 miliardi si connettono a Internet, con una crescita del 7 per cento, rispetto all’anno precedente. Numeri che fanno capire bene l’importanza di internet per la nostra società, non solo per quanto riguarda il mondo del lavoro ma anche quello dello svago. Sono in crescita, infatti, gli utenti che si affidano alla rete per coltivare le proprie passioni, come ad esempio le serie tv in streaming oppure i giochi su NetBet Casino Live.

I rischi della rete

Per navigare su internet in sicurezza, senza mettere a rischio i propri dati, occorre però seguire alcune semplici regole. La rete, infatti, può essere un luogo ricco di insidie che in alcuni casi possono avere delle conseguenze drammatiche. Pensiamo al cyberbullismo, fenomeno nato con la Rete. Un click e in pochi secondi la vita di un ragazzo va in frantumi. Internet, purtroppo, è il mezzo che ha creato il revenge porn e la sextortion. Il primo consiste nella condivisione di immagini dell’ex per vendetta. Il secondo, invece, è una tecnica con cui i cybercriminali adescano una persona sul web, si fanno mandare una foto osé e minacciano di pubblicarla se la vittima non paga. Spesso le figure più colpite sono quelle più fragili, come i giovani e i bambini.

Internet è anche lo strumento che ha creato i virus e contribuito a mettere a repentaglio non solo i sistemi informatici ma anche la vita delle stesse persone. Oggi tutto è connesso, anche i dispositivi che abbiamo in casa. Negli ultimi anni, inoltre, internet è il luogo perfetto per la proliferazione delle fake news. Una notizia falsa può aprire ampi dibattiti politici e influenzare l’esito di una tornata elettorale, o creare una sommossa popolare. Una fake news, a volte, è in grado di disintegrare la reputazione di una persona.

Come proteggersi

Come detto in precedenza ci sono alcune regole da seguire per navigare in internet in maniera tranquilla e sicura. Il primo consiglio è di prestare attenzione ai login attraverso i social. Certamente si tratta di piattaforme di relazioni, divertenti, stimolanti e che hanno generato nuovi professionisti e tante altre cose meravigliose. Sono anche strumenti a cui noi però regaliamo una grande quantità di dati riguardanti la nostra vita. Il caso di Cambridge Analytica è un esempio eclatante di come i problemi di sicurezza informatica ci siano a tutti i livelli. Per tornare al pratico è consigliabile non informare chiunque se decidiamo di partire per un lungo viaggio lasciando la nostra casa incustodita… Infine, accedere ad app o a piattaforme online facendo i login tramite un social comporta in automatico la cessione di tutte le informazioni che abbiamo ceduto a quel social.

Occhio poi alle informazioni che forniamo. Se per registrarsi da qualche parte basta una mail non dobbiamo per forza inserire anche il nostro colore preferito e sicuramente non è consigliabile lasciare il numero del proprio cellulare se non richiesto onde evitare il rischio di finire in qualche lista di call center da cui poi è veramente complicato togliersi.

Se vogliamo stare sul web dobbiamo imparare a essere utenti consapevoli e ad avere le giuste precauzioni in termini di sicurezza informatica, così come ci preoccupiamo che la temperatura del radiatore dell’auto non superi una certa soglia. È vero, in termini di cyber security si ha l’impressione che si tratti di qualcosa di troppo tecnico, lontano dalle nostre capacità di comprensione, ma ci sono molti casi di bufale se non addirittura di truffe perpetrate attraverso le mail sulle quali è possibile informarsi e tutelarsi.

Sul web è buona regola dubitare sempre. Non si tratta di pensare male, si tratta di avere una giusta soglia di guardia in merito all’utilizzo dei propri dati su Internet. La gestione della sicurezza informatica nella vita privata purtroppo non può più (se mai lo è stato) essere demandata alle presunte buone intenzioni degli altri. È importante sapere quali dati sto dando a chi e quale utilizzo ne verrà fatto. In ultima analisi è fondamentale una corretta gestione delle password. Ci sono tool che permettono di creare password efficienti e a prova di furti, e la regola base di inserire un misto di caratteri alfanumerici di solito con una logica che ci permette di ricordarcela funziona sempre.

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