Tra i tanti titoli che affollano il panorama mobile, non è sempre facile trovare progetti capaci di distinguersi davvero. Eppure, ogni tanto, dal mondo indie spunta qualche piccola sorpresa. È il caso di Academy of Super Pets, gioco sviluppato dal piccolo studio indipendente Planetary Core Games, che parte da un’idea semplice ma immediatamente efficace: trasformare cani e gatti in veri e propri supereroi.
Il titolo è stato presentato per la prima volta al PAX East 2025 di Boston, una delle fiere videoludiche più importanti al mondo, dove il team ha potuto mostrare il progetto al pubblico e raccogliere impressioni e feedback direttamente dai giocatori. Il risultato è un free-to-play che punta tutto su umorismo, animali e superpoteri, offrendo un’esperienza accessibile ma sorprendentemente ricca di possibilità, tipica di molti progetti indie.
Scheda tecnica del videogioco mobile
| Caratteristica | Dettaglio |
|---|---|
| Titolo | Academy of Super Pets |
| Sviluppatore | Planetary Core Games (Studio Indie) |
| Genere | Action strategy a corsie (Tower defense ibrido) |
| Modello di business | Free-to-play |
| Piattaforme supportate | Mobile (iOS e Android) |
Indice dei contenuti
- Gameplay: adottare, allenare, equipaggiare e combattere
- Un’isola piena di misteri (e di topi mutanti)
- Uno stile grafico ispirato ai Pokémon e a Jurassic Park
- Il dietro le quinte di Academy of Super Pets
- Un gioco costruito insieme alla community
- Academy of Super Pets: un gioco semplice ma con potenziale
Gameplay: adottare, allenare, equipaggiare e combattere
Il gameplay di Academy of Super Pets ruota attorno a quattro azioni fondamentali che definiscono tutta l’esperienza di gioco: adottare, allenare, equipaggiare e combattere.
Il primo passo è naturalmente la scelta dei propri animali. I giocatori possono adottare diversi cani e gatti, che diventano i membri attivi della squadra. Da lì si passa alla fase di allenamento, con la possibilità di migliorare varie statistiche fondamentali come salute, velocità e danno, rendendo i propri compagni sempre più efficaci sul campo.
C’è poi la componente strategica legata all’equipaggiamento. Costumi e accessori, oltre ad avere una funzione estetica e divertente, incidono direttamente sulle abilità dei personaggi, modificando profondamente l’approccio ai combattimenti. Una volta preparata a dovere la squadra, si entra finalmente in azione.
Le missioni si aprono con un elicottero che trasporta i nostri animali sul campo di battaglia. Da lì iniziano gli scontri contro spietate orde di topi mutanti, che attaccano in massa e mettono a dura prova le scelte strategiche del giocatore. L’obiettivo tattico è chiaro: distruggere la base nemica prima che gli avversari distruggano l’elicottero della squadra.
Dal punto di vista del genere videoludico, il gioco si colloca in una zona ibrida molto interessante. Non è un classico tower defense, ma si comporta come una sorta di action strategy a corsie, dove due squadre avversarie avanzano automaticamente fino allo scontro diretto al centro della mappa.

Un’isola piena di misteri (e di topi mutanti)
La storia principale ruota attorno a una misteriosa isola infestata da creature mutate. A guidare il giocatore c’è il brillante professor Rick Diamond, che assegna alla nostra squadra di animali una missione precisa e vitale: esplorare l’isola e scoprire l’oscura origine dei topi mutanti che la popolano.
Nel corso dell’avventura si incontrano diversi tipi di avversari. Ci sono i topi mutanti “semplici”, che attaccano in grandi quantità sfruttando il numero, ma anche nemici più avanzati, come i topi dotati di poteri elementali, capaci di complicare notevolmente gli scontri. Il nemico principale da sconfiggere è però il Rat King, boss finale e creatura nettamente più temibile dell’intero gioco.
La particolarità dello scontro con il Rat King sta nel fatto che, una volta sconfitto, si divide subdolamente in numerosi topini, trasformando la battaglia finale in una sorta di caos strategico e frenetico. A sostenere la progressione e la longevità del titolo ci sono poi anche quest del diario, field notes e divertenti collezionabili, elementi ben inseriti che incoraggiano il giocatore a esplorare l’isola con maggiore attenzione.

Uno stile grafico ispirato ai Pokémon e a Jurassic Park
Uno degli elementi sicuramente più riusciti di Academy of Super Pets è senza dubbio il suo colorato stile visivo. Il design accattivante dei personaggi è stato realizzato dall’illustratrice Steph, laureata in medicina veterinaria e grande amante degli animali. Non sorprende quindi affatto che molti dei personaggi in game siano ispirati proprio a cani e gatti reali, con un approccio affettuoso che rende il progetto molto più personale e unico.
L’estetica generale richiama in modo piuttosto chiaro l’immaginario di Pokémon: animali colorati, molto espressivi, facilmente distinguibili sul campo e pensati per risultare immediatamente simpatici e memorabili. A questo si aggiunge una curiosità particolarmente interessante: alcuni animali presenti nel gioco sono direttamente basati sugli animali domestici reali del team di sviluppo, come Benji il bassotto, Baghera il gatto nero e Lucas, un meticcio con tratti evidenti da labrador.
Non mancano nemmeno alcune citazioni ad altri prodotti storici della cultura pop. Tra queste spicca un evidente richiamo a Jurassic Park, visibile sia nell’ambientazione esotica dell’isola, sia nella figura carismatica del professor Rick Diamond, che richiama volutamente quel tipo di immaginario avventuroso e pseudo-scientifico degli anni Novanta.
Il dietro le quinte di Academy of Super Pets
Dietro Academy of Super Pets c’è un piccolissimo team di appassionati composto da tre figure principali: Patrick, programmatore e fondatore ufficiale dello studio; Steph, illustratrice e concept artist; e Tom, animatore del gioco.
Il progetto originale è nato da alcune idee abbozzate su una lavagna e si è poi evoluto gradualmente attraverso continue iterazioni e i feedback della community. Patrick ha realizzato il codice del gioco in C++, mentre le fluide animazioni sono state costruite con Spine 2D, sfruttando la complessa tecnica del rigging, che consente di animare sapientemente i personaggi come se fossero marionette digitali.
Il tono del team emerge molto bene anche dal modo simpatico in cui si presenta: gli sviluppatori si definiscono ironicamente un gruppo di “scienziati missilistici, nerd, veterinari e persino cantanti R&B”. Una formula scherzosa che racconta bene lo spirito creativo, umile e leggero del progetto. Non solo: gli stessi sviluppatori compaiono anche nel gioco come personaggi non giocanti (NPC), rompendo apertamente la quarta parete con l’utente.
Un gioco costruito insieme alla community
Uno degli aspetti in assoluto più interessanti di Academy of Super Pets è l’ottimo rapporto diretto instaurato con la community. Gli sviluppatori permettono infatti ai giocatori più fedeli di inviare la foto del proprio animale domestico, offrendo la possibilità concreta di vederlo trasformato in un simpatico personaggio giocabile all’interno del gioco.
È un’idea molto semplice, ma al contempo incredibilmente efficace, perché rafforza a dismisura il legame emotivo tra progetto e pubblico. A questo si aggiunge un uso molto attivo del server Discord, costantemente utilizzato dal team per raccogliere preziosi feedback, segnalazioni di bug e suggerimenti vari. Un approccio lavorativo ormai sempre più diffuso e apprezzato nel florido mondo indie, dove spesso lo sviluppo di un titolo cresce insieme alla sua community di supporto.
Academy of Super Pets: un gioco semplice ma con potenziale
Academy of Super Pets resta comunque un progetto molto interessante, soprattutto se si considera che si tratta del primo titolo ufficiale dello studio. E promettono che non sarà nemmeno l’ultimo. Il team ha già dichiarato apertamente di essere al lavoro su altri giochi mobile originali, tra cui un gioco di carte e un titolo a tema camionistico. Nelle FAQ del loro sito compare perfino un obiettivo volutamente assurdo: creare in futuro esperienze immersive in VR con “sfere da criceto per esseri umani”. Una battuta, certo, ma anche un buon e calzante riassunto dello spirito intraprendente con cui lavora Planetary Core Games.
Si tratta di un progetto indie di quelli che nascono prima di tutto dalla pura passione, decisamente prima ancora che dal budget. Non ha la folle pretesa di rivoluzionare il panorama del gaming mobile, ma riesce comunque abilmente a ritagliarsi una sua forte identità grazie al design eccellente degli animali, all’atmosfera giocosa, scanzonata e a un concept di gioco immediato che funziona perfettamente sui dispositivi touch.
È un titolo che può piacere moltissimo soprattutto a chi ama i giochi casual su smartphone, agli sfegatati appassionati di animali e a chi cerca semplicemente un’esperienza leggera ma visivamente molto curata, capace di riempire qualche momento libero sui mezzi pubblici senza mai frustrare il giocatore. Proprio per questo motivo, più che una semplice rivoluzione, Academy of Super Pets sembra essere un primo, solidissimo passo promettente.
Planetary Core Games è sicuramente uno studio indie da tenere d’occhio in futuro. E se il supporto e il calore della community continueranno ad arrivare in queste proporzioni, questo piccolo gioco potrebbe crescere notevolmente fino a diventare qualcosa di molto più di una semplice curiosità nel panorama videoludico mobile.
Il gioco è attualmente disponibile per il download gratuito su Play Store (Android) e App Store (iOS).
Fonte immagini: screenshot del gioco

