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Eroica Fenice

Aldo Amabile e La scomparsa del Ghostwriter | Recensione

Aldo Amabile e La scomparsa del Ghostwriter | Recensione

La scomparsa del ghostwriter è un romanzo dell’autore salernitano Aldo Amabile, uscito a gennaio 2020 per Articoli Liberi e distribuito gratuitamente nelle scuole.

Il giallo napoletano di Aldo Amabile

Il volume, suddiviso in tre capitoli – ambientati a Capri, Napoli, Roma e Milano , altro non è che il diario segreto di Antonino Antonini, un celebre scrittore italiano candidato al Nobel. Nel diario Antonini racconta la sua storia di autore, rivelando come si è guadagnato la fiducia e la stima di una delle più importanti case editrici italiane, e di come ha scritto il suo primo romanzo, divenuto poi un best-seller: attribuendolo a un giovane suicida, Giulio Valli.

Dopo aver appreso la notizia della morte del giovane, suicidatosi buttandosi giù dalla Grotta di Tiberio a Capri, Antonini ha usato il nome del ragazzo per firmare il suo manoscritto. Entusiasta, l’editore lo ha pubblicato “postumo” con l’approvazione della critica incuriosita e dei lettori. Lo scrittore racconta poi come è nato il suo secondo romanzo, che lo ha consacrato definitivamente nelle pagine della storia della letteratura italiana. Stavolta ha usato il suo vero nome. In accordo con l’editore, ha assunto il ruolo di confidente del suicida che con la sua morte ha contribuito alla nascita di un grande romanziere.

Da quel primo romanzo creato con l’inganno inizia una carriera tutt’altro che letteraria. Antonini infatti si “butta” in politica e da lì la sua vita prende una piega diversa…

Una riflessione sull’editoria

La scomparsa del ghostwriter è un romanzo breve, ma ricco di spunti di riflessione. L’invenzione del personaggio di Antonino Antonini è un pretesto che l’autore, Aldo Amabile, utilizza per avviare una riflessione sui retroscena dell’editoria. Antonini è al contempo un personaggio affascinante e disprezzabile, ambiguo e coerente. È un autore che cerca di affermarsi nel nostro Paese, in perenne conflitto tra l’inganno e l’onestà, una lotta tutta italiana.

La sagace penna di Aldo Amabile racconta il risentimento di un autore che fatica ad emergere e che per farlo è costretto a mettere in atto una serie di astuzie che lo portano a trasformare un lavoro tanto antico, come quello dello scrittore, nella più moderna macchina da soldi.

«Spero che lei abbia ragione. In Italia sta accadendo uno strano fenomeno di disaffezione alla lettura.»

La vicenda di Antonino Antonini è anche una trovata per parlare degli inganni dei politici e di camorra.

Sullo sfondo l’Italia degli anni sessanta-settanta, gli anni dello stragismo, inaugurati dall’attentato di piazza Fontana, ma soprattutto Napoli e le sue contraddizioni.

A Napoli Amabile ha dedicato un altro suo libro, Arrascianapoli, pubblicato per la prima volta nel 1995, di cui è uscita da poco una nuova edizione che recensiremo prossimamente per i lettori.

Nel frattempo, vi consigliamo questo romanzo originale, fresco e pungente, una lettura scorrevole e piacevole, ideale per la bella stagione che è alle porte.

[foto: articoliliberi.com]

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