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Eroica Fenice

Marialaura Simeone

“Amori letterari”: Marialaura Simeone alla libreria Controvento

“Amori letterari” di Marialaura Simeone è una di quelle letture da gustare nelle ore di ozio o sotto l’ombrellone, quando la mente vuole essere coccolata da una letteratura invitante e leggera.

Presentato sabato 7 aprile alla libreria “Controvento” di Filomena Grimaldi, a Telese Terme, “Amori letterari” è un vero gioiello di Marialaura Simeone, immediato e ben strutturato, e fa parte della collana “Ciliegie” (Franco Cesati Editore), che si occupa di testi che approcciano e sviluppano temi collaterali rispetto alla letteratura d’impatto.  

Scritto su pagine patinate, l’opera di Marialaura Simeone si avvale di un’impostazione grafica atipica, volta a veicolare il messaggio letterario attraverso una presentazione più accattivante e infatti si mostra come un collage di citazioni, foto, poesie, telegrammi, articoli di giornale, interviste, brani scelti da opere precise, note, appunti destinati di certo ad un pubblico ristretto, nuvolette da fumetto e cambiamenti anche a livello di stile e tipo di caratteri.

“L’amore è un eccellente combustibile per alimentare il malessere che può condurre alla letteratura”.

Prendendo in prestito una citazione di Manganelli riportata nel libro, si coglie immediatamente l’argomento dell’opera. In “Amori letterari” l’autrice indaga su 18 storie d’amore tra colleghi di penna. Storie reali quindi, vissute, sofferte, che inevitabilmente hanno influenzato, con l’ispirazione, la condivisione, lo scambio, i consigli, la rivalità, in maniera maggiore o minore che sia, l’attività degli amanti coinvolti.

L’idea del libro nasce quando, lavorando al libro precedente, “Il Palcoscenico sullo schermo. Luigi Pirandello: una trilogia metateatrale per il cinema”, l’autrice si imbatte nella storia d’amore tra lo scrittore siciliano e Marta Abba. Da questo momento in poi, riunisce tutta una serie di materiali raccolti durante il dottorato e decide di scrivere un libro su quanto la forza espressiva degli scrittori risulti mutuata da un sentimento di amore condiviso.

Altro punto interessante che l’autrice ha voluto sviluppare con “Amori letterari” è stato quello di raccontare le scrittrici, che troppo spesso vengono ritenute subalterne al talento e alla fama dei compagni e ad essi contingenti.

“Amori letterari” di Marialaura Simeone: storie di cui è difficile non innamorarsi

La presentazione, organizzata in maniera informale ed amichevole, con lo scopo di accorciare la distanza tra lettore e libro, è stata moderata dalla giornalista Annalisa De Mercurio che, con l’autrice, ha letto alcuni brani significativi del libro, permettendo un confronto con il pubblico, quasi una chiacchierata tra amiche, volto a soddisfare curiosità e ad approfondire aspetti, di volta in volta messi in luce dalle letture.

Si è parlato della relazione apparentemente trasgressiva tra Henry Miller e Anais Nin, in cui in realtà il legame intellettuale era molto più forte di quello erotico e che, alla luce del confronto con altre coppie più viscerali, sembra essere uno degli amori più equilibrati, per le rispettive manifestazioni di stima e il grande supporto che entrambi hanno dato all’attività dell’altro.

Impossibile non citare il matrimonio morganatico tra Sartre e Simone De Beauvoir, all’insegna della totale sincerità e aperto a “relazioni contingenti”, limitate tuttavia ad un valore marginale rispetto al loro “rapporto necessario”, affettivamente solidissimo. Il loro fitto scambio epistolare e il costante confronto intellettuale hanno permesso al loro legame anticonvenzionale di durare per tutta la loro vita e oltre.

Tra gli “Amori letterari” italiani, si è discusso di quello in redazione tra Edoardo Scarfoglio e Matilde Serao, che ha condotto i due, “esseri che non potevano vivere senza scrivere” a fondare prima Il Mattino e poi alla fine della loro storia, dovuta al suicidio, sul portone della casa della coppia, di Gabrielle Bessard, attrice con cui Scarfoglio aveva iniziato una relazione. Questa tragedia portò la Serao a lasciare definitivamente suo marito e, consequenzialmente, il giornale e a fondare e dirigere, prima donna nella storia del giornalismo italiano, un nuovo quotidiano, Il Giorno, concorrente diretto de Il Mattino.

Ted Hughes e Silvia Plath, invece, scrivono insieme e non sono affatto competitivi. La loro storia nasce sotto i migliori auspici, con i due scrittori creativi come non mai, e termina nel modo più tragico, con il suicidio di lei. Durante la presentazione viene letta, tra le altre cose, la poesia “Visita”, tratta da “Lettere di compleanno”, per la Simeone uno dei migliori canzonieri in morte, scritto da Hughes per l’amata.

Una pagina dopo l’altra, Amori letterari” ci racconta le storie di Mary e Percy ShelleyAlberto Moravia e Elsa Morante, Cesare Pavese e Fernanda Pivano, Rainer Maria Rilke e Lou Andreas-Salomé, Verlaine e RimbaudAlda Merini e Giorgio Manganelli, i coniugi Woolf, Eugenio Montale e Maria Luisa Spaziani, Elizabeth Barrett e Robert Browning, Sibilla Aleramo e Dino Campana, Flaubert e Colet, Carducci e Annie Vivanti, Tagore e Victoria Ocampo, Francis Scott Fitzgerald e Zelda Sayre.

Al di là, quindi, di un’opinione soggettiva su quanto sia necessario conoscere della vita privata degli scrittori per apprezzare o percepirne, in un modo o nell’altro, l’opera, “Amori letterari” sembra essere un’opera apprezzabile, da leggere sicuramente.