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Eroica Fenice

Antonella Ragosta

Antonella Ragosta ci racconta “Cuorebello e Miss P”

Una scrittura fluida, intensa. Parole d’amore che si rincorrono una dietro l’altra senza perdere vigore, quasi come fosse una confessione a cuore aperto. Il racconto autobiografico di questo romanzo è immerso completamente nelle braccia, e nella voce narrante, di Antonella Ragosta, letterata ed insegnante, scrittrice e lettrice appassionata.

Nessun aggettivo può essere, infatti, migliore di questo per descrivere l’autrice di Cuorebello e Miss P, edito dalla GM Press e presentato con uno speciale book party lo scorso 19 maggio allo Studio Gnosis Progetti di Napoli.

Tutto inizia (o si può dire che tutto ricomincia con una nuova prospettiva?) quando a Cuorebello, un medico affascinante e dalle mille passioni anch’egli, viene diagnosticato un tumore alla prostata. Da lì, la voce narrante della donna che gli è affianco comincia, attraverso la scrittura, a scandire ogni momento e passaggio della malattia; dalla scoperta che la lascia impaurita e confusa, dalle continue domande su questo male così poco conosciuto, dall’operazione a Bordeaux presso uno dei guru della chirurgia in questo campo, fino al processo successivo, all’attesa lunghissima, agli attimi di felicità che devono essere rubati a “Miss P”, colei che ha infranto (ma non spezzato) i sogni di una coppia felice. Infatti, già prima della metà del romanzo, la voce narrante inizia una fantomatica conversazione con Miss P, il centro della storia: una conversazione fatta di dubbi, incertezze, stanchezza, odio, tenerezza, amore. “Vorrei essere come il vento d’estate: poter asciugare tutto in pochi minuti, asciugare il dolore. Chissà com’è un dolore asciutto. Il dolore, lo so, non invecchia. È un ragazzo per tutta la vita” (p. 86).

La voce che però risuona forte per tutto il racconto è quella passionale di Antonella Ragosta, che ringraziamo per l’intervista concessa ad Eroica Fenice.

Il dolore, la rinascita e la passione per la scrittura. Intervista ad Antonella Ragosta

Scrivere della sua storia, di come ha affrontato un periodo difficile della sua vita, le è stato d’aiuto? È d’accordo nel dire che la scrittura aiuta ad affrontare il dolore?

Credo nel potere catartico della scrittura e ciò può dare conforto ma nel mio caso scrivere  Cuorebello e Miss P  è stato per dar voce ad un’esperienza che pensavo potesse servire anche ad altri.

Cuorebello e Miss P è un romanzo che attraversa tutte le diverse fasi del tumore, dalla scoperta di esso passando attraverso l’accettazione. In che momento ha deciso di volerne raccontare?

La storia vera è fusa con la dimensione onirica proprio con l’intento di divulgare i contenuti di un percorso che ha molteplici sfaccettature. E tutto ciò è venuto naturale da subito.

Future pubblicazioni? Progetti in cantiere?

Sto lavorando ad un nuovo romanzo: i personaggi sono buoni con me e mi aspettano, capiscono che in questo momento il loro fratello Cuorebello e Miss P ha bisogno di me per farsi strada nella magnifica giungla dei libri.