Cara Wall: Amatissimi, il romanzo d’esordio | Recensione

Cara Wall

Amatissimi è il romanzo di esordio di Cara Wall, edito in Italia per Fazi, con la traduzione di Silvia Castoldi. Cara Wall si è laureata a Standford in Creative Writings e i suoi primi racconti sono apparsi su diverse riviste, mentre insegnava Storia e Inglese in California.

Amatissimi di Cara Wall: la trama

Greenwich Village, 1963: Charles Barrett e James McNally sono due pastori che vengono convocati congiuntamente per guidare la Terza Chiesa Presbiteriana e suoi fedeli dopo anni difficili. Entrambi sembrano avere le qualità adatte e insieme formano una perfetta coppia complementare: Charles incarna l’empatia e l’ascolto, James l’azione e la resistenza.
Insieme alle mogli guideranno i propri fedeli verso una rinascita della diocesi, ma soprattutto costruiranno una vita insieme, fatta di cadute, di risalite, gioie e dolori.
Amatissimi è un romanzo familiare che ruota intorno alla vocazione, alla maturazione, la perdita e il ritrovamento della fede.

Con una scrittura estremamente vivida, Cara Wall tratteggia quattro personaggi diversi e ben delineati. Charles Barrett è figlio di un esimio professore di Storia ad Harvard che, nella ricerca della sua strada nel mondo accademico, trova la vocazione. La presenza di Dio entra nella sua vita con una luce spessa, tangibile, impossibile da mettere in dubbio e lo conduce verso Lily, una giovane intellettuale, che a seguito di una tragedia smette di credere nell’esistenza di una presenza divina. James McNally è cresciuto a Chicago in una famiglia umile, suo padre è caduto nel baratro dell’alcolismo a causa degli orrori della guerra e sua madre ha un disturbo d’ansia. Capisce, con la crescita, di doversi riscattare con la cultura. Dopo aver conosciuto Nan, figlia di un pastore, decide di affidarsi a Dio, nonostante il suo scetticismo, per concederle la vita che merita.

Da queste premesse nasce Amatissimi, il racconto di quattro personaggi e del loro personale rapporto con la fede. Un legame unico, incomparabile, ma soprattutto in evoluzione, che si modifica a causa degli eventi che si ripercuotono sulle loro vite. Cara Wall, con la sua penna precisa e le sue descrizioni nitide, analizza il seme della fede, come germina all’interno del cuore o della mente, da cosa viene nutrita e come può perdersi. Ogni personaggio riesce a viverla in maniera propria, e tra le pagine si può scorgere come condizioni i rapporti tra loro, al punto da rafforzarli o addirittura indebolirli, per divergenze di vedute.

Il romanzo è un lungo scorcio sulla loro esistenza, non brilla per colpi di scena o avvenimenti surreali, racconta con semplicità la storia di due famiglie, momenti di calma e dolore, con l’estremo realismo che meritano.
Le relazioni sono la punta di diamante del libro, Cara Wall riesce a intessere dei legami veri, a far emergere sentimenti profondi che vanno oltre il reciproco affetto o la più pura antipatia, risultano fluidi, complessi e soprattutto onesti. L’autrice scava nella natura umana, fa emergere sentimenti di cui normalmente ci si vergogna e che i suoi protagonisti cercano di reprimere, ma imparano ad accettare e a migliorare solo grazie alla riflessione.
Le sensazioni che vengono a galla si contrappongono all’idea della cristianità, sentimenti come la gelosia, il livore, il mettere in dubbio l’operato di Dio, non dovrebbero appartenere alle persone che danno l’esempio; eppure lo fanno ed è questo il più grande miracolo, imparare dai propri errori. Cara Wall rappresenta nel suo romanzo personaggi estremamente umani, veri, con pregi e difetti, che incarnano l’accettazione delle proprie sfumature, il miglioramento come percorso personale e la creazione di una comunità.

Immagine: Fazi Editore

A proposito di Dana Cappiello

Classe 1991, laureata in Lingue e specializzata in Comunicazione. Ho sempre sentito l’esigenza di esprimermi, impiastricciando colori sui fogli. Quando però i pensieri hanno superato le mie maldestre capacità artistiche, ho iniziato a consumare decine di agende. Parlo molto e nel frattempo guardo serie tv e leggo libri.

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