Cinematerapia – Curarsi con i film I Recensione

Cinematerapia

Cinematerapia – Curarsi con i film, edito da Newton&Compton editore, è una piccola guida per chi ama curare la propria anima con un buon film.

Quello del cinema è da sempre un mondo magico, che ammalia tutti noi. Chi non si è mai appassionato così tanto a un film immedesimandosi nei suoi personaggi e, magari, sognando di vivere la loro stessa vita? 

Ancora: chi in un momento buio della propria esistenza non ha trovato conforto nelle storie narrate su pellicola che oltre a farci dimenticare per un’ora e mezza – due ore i nostri problemi donano una nuova energia per affrontarli? Di questo potere, di cui la settima arte è detentrice, ci parlano Andrea Fiamma e Sebastiano Barcaroli in Cinematerapia – Curarsi con i film, edito da Newton&Compton editore.

Biografie degli autori

Scrittore e saggista, Andrea Fiamma ha collaborato con le riviste Link-Idee per la TV, Fumettologica, Rivista Studio e The Comics Journal. Ha inoltre collaborato con il Comicon di Napoli e il festival della letteratura di Mantova e, sempre per Newton&Compton, ha da poco pubblicato 50 manga da leggere almeno una volta nella vita.

Sebastiano Barcaroli è originario di Roma ed è il fondatore delle riviste d’arte Stirato Pop Magazine e Bang Art. Dal 2009 cura il sito di cinema chickenbroccoli.it e per Newton Compton ha pubblicato Keep Calm e guarda un film, 101 film per ragazze e ragazzi eccezionali e Il grande libro del quiz per il cinema.

Cinematerapia. A ciascuno il suo film

Sfogliando le 288 pagine di Cinematerapia, subito si rimane colpiti da come gli autori abbiano trattato l’argomento. Che sia una raffinata forma d’arte, un mezzo di denuncia o una forma di spettacolo che più semplice non si può, Barcaroli e Fiamma considerano il cinema una farmacia per l’anima. Per ogni sua sfaccettatura, lieta o triste, esiste il medicinale adatto.

Ed è proprio la lista di film a sorprendere, con titoli che attraversano generi ed epoche diversi. Si passa dai sempreverdi Via col Vento, Quarto Potere, Il Buono, Il Brutto, Il Cattivo e Nuovo Cinema Paradiso a titoli contemporanei come La La Land, A Star is Born, Joker e Bohemian Rapsody.  

C’è però spazio anche per i cult intramontabili. Tra i titoli adatti ai romantici, ad esempio, vengono citati Pretty Woman e Titanic. Per chi invece necessita di farsi una bella risata consigliatissimi sono Tootsie, Frankenstein Junior e Bianco, Rosso e Verdone. Per chi non ha cucito del tutto la bocca al proprio fanciullino interiore si può organizzare un cineforum in cui proiettare pezzi da novanta come I Goonies e Ritorno al Futuro, immancabili film d’animazione quali Il Re Leone e Il Gigante di Ferro e senza disdegnare un piccolo occhio di riguardo anche a prodotti molto più contemporanei come I guardiani della galassia e a celebri saghe quali Harry Potter, Il Signore degli Anelli e Guerre Stellari.  

Le schede di ogni film sono organizzate nei minimi dettagli, ciascuna abbinata a una specifica emozione e completa di sinossi e retroscena delle pellicole, con tante curiosità che rinfrescano la memoria agli appassionati e incuriosiscono i neofiti. Ad arricchire il tutto ci sono le stupende illustrazioni ad opera di Diego Riselli.

Cinematerapia – La forza del cinema per affrontare la vita di tutti i giorni

Cinematerapia è un ottimo “atlante”, così come lo chiamano i loro autori, in cui muoversi quando la vita vera non sembra darci alcuna soddisfazione. Per ognuno di noi esiste il film giusto, pronto a darci lo scossone o il pieno di energia di cui abbiamo bisogno per affrontare le storie che scriviamo ogni giorno e che (chissà) potremmo illuderci di vedere sul grande schermo un giorno.

Immagine di copertina: Newton&Compton Editore

A proposito di Ciro Gianluigi Barbato

Classe 1991, diploma di liceo classico, laurea triennale in lettere moderne e magistrale in filologia moderna. Ho scritto per "Il Ritaglio" e "La Cooltura" e scrivo per Eroica Fenice da cinque anni. Amo la letteratura, il teatro, il cinema, le serie TV, la musica, i fumetti e l'arte. Preferisco scrivere piuttosto che parlare, perché sulla carta riesco a dire più cose di quanto non potrei fare con la voce.

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