Come una Falena, una storia di sopravvivenza

come una falena recensione del libro

Come una falena è l’ultimo romanzo dell’autrice Fulvia Altomare, originaria di Molfetta, edito Les Flâneurs Edizioni. Da sempre appassionata di scrittura, ha iniziato a pubblicare i suoi primi lavori solo dopo la pensione.
Il suo primo romanzo pubblicato con Les Flâneurs è Un dono inaspettato.

Come una Falena, trama

Come il titolo del primo capitolo suggerisce, Come una falena racconta il sentimento affettivo, e comincia proprio con una storia d’amore incondizionato.
Ambientato in una Puglia vivida, con riferimenti locali ben definiti, il romanzo segue la vita di Elena e di sua figlia Marina, sin da prima della sua nascita.
Con la bimba ancora in grembo, si percepisce tutto l’amore della madre, una donna forte, indipendente, che affronta il parto senza l’aiuto del marito Michele, un uomo scostante, dedito solo al lavoro.
Elena riversa tutto il suo affetto, che il consorte non le permette di donargli su Marina, una bambina perfetta, dalla voce ammaliante.
Si scoprirà, però, che durante il parto è accaduto un evento inspiegabile: una farfalla dalle ali nere volteggiava in sala operatoria. Questa presenza prenderà parte a tutti gli avvenimenti più importanti della vita della figlia, un elemento che intriderà di realismo magico le pagine del romanzo e che rappresenterà un presagio di sciagura.

La storia di un amore malato

Come una falena è un romanzo impregnato d’amore, che viene espresso in tutte le sue forme. Da quello materno incondizionato, all’importanza dell’amicizia, fino al primo tenero innamoramento adolescenziale.
Fulvia Altomare racconta questa storia dal punto di vista dei legami che Marina stringe nella sua vita e che l’accompagneranno, ma delle volte la stringeranno lasciandola soffocata.
Insieme alla purezza dei sentimenti, l’autrice racconterà anche un’altra sfaccettatura dell’amore, quella del possesso e dell’annullamento dell’io, in funzione di una relazione tossica.
Marina infatti incontrerà un uomo disposto a soggiogarla con qualsiasi mezzo. Nel romanzo conosciamo una ragazza modello, che pagina dopo pagina diventa una donna bellissima, dalle solide passioni, e dal carattere docile.
È facile per il lettore immaginare che molte persone possano cadere ai suoi piedi, ma il limite tra adorazione e possessione viene valicato, mostrando il suo lato corrotto e immorale.
La remissività di Marina sarà la sua più grande vulnerabilità, la renderà arrendevole e soggiogata nei confronti di un uomo che non la ama, ma vuole solo possedere una donna tanto luminosa, da incantare chiunque ella incontri.
Questo amore malato sembra spegnere la luce che ha sempre acceso Marina.

La metafora della falena

«Il nero della falena le sembrava qualcosa di più di un semplice colore: era assenza di esso, assorbimento di ogni luminosità rappresentazione stessa del nulla infinito dell’Universo, della superstizione, della malvagità e dell’ignoto».

La simbologia della falena è rilevante ai fini della storia. Si tratta di un insetto soggetto a credenze esoteriche, legato all’iconografia della strega. All’apparenza, Marina sembra vittima di un sortilegio, una ragazza bellissima ma sfortunata, costretta a scontrarsi con diversi avvenimenti nefasti, che cambieranno la sua vita.
Questa lettura del romanzo risulta superficiale, perché non penetra nelle fibre della storia e ci mostra la protagonista come una donna soggiogata, senza possibilità di reagire a ciò che le accade.
La falena, d’altronde, è simbolo di adattamento. Nonostante le false credenze, che accompagnano da sempre questi animali notturni, la falena rappresenta la capacità di trasformazione, essendo un lepidottero soggetto a mutazioni per la sua sopravvivenza. Da farfalla dai colori brillanti a un animale oscuro che impara a vivere di notte, che riesce a conservarsi.

Marina riuscirà a salvarsi dall’amore malato che l’ha ingabbiata?

Come una falena è un romanzo da leggere tutto da un fiato. La narrazione precisa, pulita, cristallina di Fulvia Altomare permette di divorare le pagine, con la sete di sapere cosa accadrà alle protagoniste.
Sul sito di Les Flâneurs Edizioni, o scansionando il QR code posizionato nella seconda di copertina, si può accompagnare la lettura con la playlist del romanzo.

 

Immagine di Les Flâneurs Edizioni

Altri articoli da non perdere
Smetti di leggere notizie di Rolf Dobelli – recensione
smetti di leggere notizie

Smetti di leggere notizie di Rolf Dobelli, il libro di auto-aiuto per ridurre lo stress provocato dalla massa ingestibile di Scopri di più

Una storia ridicola di Luis Landero I Recensione
Una storia ridicola di Luis Landero I Recensione

Una storia ridicola, Fazi editore, è il nuovo libro di Luis Landero, considerato uno dei maggiori scrittori spagnoli contemporanei. Trama Scopri di più

Il Visconte Dimezzato. La trilogia I nostri antenati | Recensione
Il Visconte Dimezzato. La trilogia I nostri antenati | Recensione

 Il Visconte Dimezzato. Un'analisi della trilogia "I nostri Antenati" Un' opera aperta che mostra le infinite potenzialità della riscrittura creativa Scopri di più

Crimini e misteri da risolvere mentre fai la cacca di M. Diane Vogt | Recensione
Crimini e misteri da risolvere mentre fai la cacca

Diane Vogt è un’acclamata autrice di gialli giudiziari, membro del Mystery Writers of America. Quando non si dedica alla scrittura, Scopri di più

Filosofia come arte di vivere, Federico Ferraguto Ι Recensione
Filosofia come arte di vivere

Filosofia come arte di vivere, dal trattato di materia omonima di Michel de Montaigne, è la recente pubblicazione della casa Scopri di più

L’Attraversaspecchi di Christelle Dabo: una serie tutta da scoprire
Pubblicata per la prima volta in Francia nel 2013, L’attraversaspecchi è una serie di libri fantasy ad opera di Christelle Dabos.

Pubblicata per la prima volta in Francia nel 2013, L’Attraversaspecchi è una serie di libri fantasy ad opera della scrittrice Scopri di più

Condividi l'articolo!

A proposito di Dana Cappiello

Classe 1991, laureata in Lingue e specializzata in Comunicazione. Ho sempre sentito l’esigenza di esprimermi, impiastricciando colori sui fogli. Quando però i pensieri hanno superato le mie maldestre capacità artistiche, ho iniziato a consumare decine di agende. Parlo molto e nel frattempo guardo serie tv e leggo libri.

Vedi tutti gli articoli di Dana Cappiello

Commenta