Eroica Fenice

giornata della memoria

Giornata della memoria 2019: 4 libri da leggere e rileggere per non dimenticare

Il 27 gennaio, Giornata della memoria, è la ricorrenza internazionale in cui si commemorano le vittime dell’Olocausto: il 27 gennaio 1945 infatti le truppe dell’Armata Rossa liberarono il campo di concentramento di Auschwitz: l’apertura dei cancelli del lager rivelò al mondo le terribili ed inumane atrocità che si lì commisero per anni e che portarono alla morte di oltre 15 milioni di persone: uomini, donne e bambini colpevoli di essere ebrei -ben due terzi degli ebrei d’Europa hanno perso la vita a causa della Shoah-, dissidenti politici, rom, omosessuali, disabili. La giornata della memoria ci ricorda che è accaduto davvero, e che ricordare è un dovere morale e civile.
Ecco 4 libri da leggere nella giornata della memoria, perché leggere, raccontare e tramandarne il ricordo è il modo migliore per non dimenticare.


“Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario.” (Primo Levi): 4 libri da leggere nella Giornata della Memoria

Il bambino col pigiama a righe, John Boyne

Il bambino col pigiama a righe, da cui è stato tratto l’omonimo film, racconta la commovente storia della profonda amicizia di due bambini, Bruno, il figlio di un alto ufficiale nazista, e Shmuel, un bambino ebreo “col pigiama a righe”, detenuto di un campo di concentramento che sorge nei pressi della nuova abitazione dove vivono l’ufficiale nazista e la sua famiglia. Un’amicizia che viola i confini di ciò che è consentito, di ciò che è lecito, di ciò che è prudente, e si nutre dell’amore, della solidarietà e dell’innata voglia di vivere dei bambini, che, ignari delle crudeltà che si consumano a pochi passi da loro, si divertono con poco e traggono da ogni giornata, finanche nel lager, almeno una ragione per sorridere.

Storia di una ladra di libri, Markus Zusak

Il romanzo ambientato nella Germania tra la fine degli anni ’30 e i primi anni ’40, da cui è stato tratto l’omonimo film e che è edito in Italia anche col titolo “La bambina che salvava i libri“, è narrato in prima persona dalla Morte e racconta le vicende della piccola Liesel, la cui famiglia adottiva, in pieno regime nazista, nasconde in casa – in spregio ad ogni regola e prudenza- un giovane ebreo scampato alle violenze della Notte dei Cristalli, il figlio di un uomo che, un tempo, aveva salvato la vita al padre adottivo di Liesel. Un romanzo intenso ed avvincente, che racconta un’amicizia proibita, che sfida ogni regola ed è più forte della Storia.

Diario, Anne Frank

Un classico: Diario, di Anne Frank, è il racconto degli ultimi anni di vita di una quindicenne piena di sogni, idee, desideri, rinchiusa in un appartamento di Amsterdam, per sfuggire ai rastrellamenti nella Germania nazista ed aver salva la vita,  col solo conforto del suo diario, abbandonate le amicizie, la scuola e le consuetudini della sua vita. Il diario di una quindicenne alla scoperta di sé stessa, del proprio io e delle persone che vivono attorno a lei, e che mai come allora, in questa triste prigionia, le sembra di conoscere bene. Le pagine di un diario in cui l’attualità si affaccia, dando alla giovane spunti di riflessione, ma lascia più spesso il passo al mondo interiore di una ragazzina alla quale resta poco altro.
Le memorie di Anne Frank saranno pubblicate da suo padre, unico superstite della sua famiglia, in seguito alla Shoah, che ha portato alla morte della ragazzina nel campo di sterminio di Bergel-Bersen.

Se questo è un uomo, Primo Levi

Libro atroce, crudo e straziante, Se questo è un uomo, di Primo Levi, è un romanzo da leggere almeno una volta nella vita e che riporta in prima persona le crudeltà subite dall’autore, sopravvissuto alla drammatica esperienza del lager ma senza mai esserne davvero uscito. Da lui viene l’invito a ricordare, perché, “se comprendere è impossibile, conoscere è necessario“: conoscere per ricordare, conoscere per scongiurare il pericolo che accada di nuovo, conoscere per non dimenticare di quali bassezze e di quali crimini si è macchiato l’uomo contro i suoi stessi fratelli, realizzare, pur senza comprendere, che l’uomo ne è capace.

Voi che vivete sicuri
nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera
il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
che lavora nel fango
che non conosce pace
che lotta per mezzo pane
che muore per un si o per un no.
Considerate se questa è una donna,
senza capelli e senza nome
senza più forza di ricordare
vuoti gli occhi e freddo il grembo
come una rana d’inverno.
Meditate che questo è stato:
vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
stando in casa andando per via,
coricandovi, alzandovi.
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
la malattia vi impedisca,
i vostri nati torcano il viso da voi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.