Giulia Quaranta Provenzano, la poetessa di L’Amore è…

Giulia Quaranta Provenzano, la poetessa di "L'Amore è..."

Recensione della raccolta di poesie L’Amore è… della studiosa indipendente Giulia Quaranta Provenzano

«L’Amore esiste solo in Poesia». Giulia Quaranta Provenzano irrompe sulla scena con un manifesto che pullula di trite e sfiancanti verità. Tendenza, quella del meticoloso scavo nel reale, che la studiosa, poetessa e fotografa d’arte ligure custodisce gelosamente in un bagaglio conoscitivo che affonda le radici nell’ardita scelta di un iter di studi filosofici. L’approdo alla scrittura poetica è frutto della felice unione fra il costante domandarsi e il ragionamento sul significato.

Giulia Quaranta Provenzano rivive questi due noccioli duri della sua vita nelle lezioni della professoressa Rita Mascialino, presidente dell’Accademia Italiana per l’Analisi del Significato del Linguaggio “MeQRiMa”, e fondatrice del Secondo Umanesimo Italiano. Un movimento che getta un’innovativa base all’interpretazione del testo letterario, ricercando una Teoria e un Metodo e mantenendo quale punto di partenza il valore del significato dell’opera d’arte, contro una logica di casta mascherata da libero pensiero.

L’Amore è… di Giulia Quaranta Provenzano

L’Amore è… è un’indagine sulla fenomenologia erotica che si spoglia di verbosità altisonanti per afferrare a mani nude la vita vera. La realtà è costellata di attese snervanti che rallentano il fluire regolare e pacifico. «Un miracolo/l’imbattermi in te» che scandisce il tempo, con l’impetuoso desiderio di godere del momento. L’io lirico della raccolta di Giulia Quaranta Provenzano si lascia inebriare dalla «frenesia», si aggrappa all’attimo consapevole che, nel lasciare la presa, potrà unicamente cadere in un infimo nulla. «Il passato è forse ingombrante/ma non quanto l’adesso/i suoi silenzi che fanno a pugni/con pezzi di vita mai vissuta».

«Allungo la mano e ti ho/seppure non davvero»

La dolcezza dell’attimo e l’amarezza di notti insonni. Si persiste nell’errore di un coinvolgimento impetuoso in virtù di quell’amore che si prova per l’Amore. Nemmeno l’amante in questa fenomenologia è una fonte di salvezza, ma è «signore dell’ancora inconoscibile», fonte di turbamento, ma causa prima di quell’eterno che esorcizza il nulla. Un gioco ossimorico costante si dipana nelle pagine di L’Amore è…, tra benedizione e dannazione, notte e giorno, teoresi e prassi. Innamorato dell’Amore, l’io lirico si imbatte nell’incarnazione di quell’ardimento, e ne resta trafitto.

L’amore è… studio anatomico. Giulia Quaranta Provenzano delinea i tratti del corpo amato, visto non nella sua dolcezza, ma proprio nella ruga inflitta dal pensiero. «Quando sembrerebbe averti/sfuggi aldilà d’ogni umana/comprensione». Questo Amore è sempre un grido strozzato, un bacio negato, eppure speranza: «non chiudermi in una gabbia/donami sempre risorgivo amore/finché ubriachi capiremo/cosa davvero significa/e sapremo/restare».

Per quanto quello descritto dalla Provenzano sia Amore nella sua fragilità, il timore che si spenga quel minimo bagliore nel buio è persistente. «L’Amore esiste solo in Poesia», perché certo finirà prima di essere vissuto davvero, ma la penna lo avrà già imprigionato, rendendolo eterno. «Incarnato l’amore è mezzo/ma qui Ti amo/Ti amo alla follia».

L’Amore è… è stato realizzato con il supporto dell’Associazione Culturale Articoli Liberi, un’organizzazione impegnata nella distribuzione gratuita di libri di spessore negli ambienti scolastici di tutto il mondo. La penna di Giulia Quaranta Provenzano esaudirà così ancora una volta il suo desiderio per la ricerca.

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A proposito di Carolina Borrelli

Carolina Borrelli (1996) è iscritta al corso di dottorato in Filologia romanza presso l'Università di Siena. Il suo motto, «Χαλεπὰ τὰ καλά» (le cose belle sono difficili), la incoraggia ogni giorno a dare il meglio di sé, per quanto sappia di essere solo all’inizio di una grande avventura.

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