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Eroica Fenice

zaino della memoria

La ESI presenta Lo zaino della memoria all’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici

Lo zaino della memoria. La Prima Guerra Mondiale raccontata ai ragazzi, è il libro edito dalla ESI (Edizioni Scientifiche Italiane) scritto da Daniela Cirillo, Gianpaola Costabile, Maria Scialò, in collaborazione con Fabrizio Corso.

All’interno della magnifica cornice del Palazzo Serra di Cassano ha avuto luogo la presentazione del libro, durante la quale sono intervenuti Giuseppe Catenacci, Presidente onorario dell’Associazione ex allievi Scuola Militare Nunziatella; Guido D’Agostino, Presidente dell’Istituto Campano per la Storia della Resistenza, dell’Antifascismo e dell’Età contemporanea “Vera Lombardi”; Nino Daniele, Assessore alla Cultura del Comune di Napoli; Paolo Monorchio, Presidente del comitato provinciale di Napoli CRI. Ad introdurre i relatori era presente la giornalista de La Repubblica, Cristina Zagaria. Il libro è frutto di un lavoro di gruppo, che ha visto coinvolte tre insegnanti, provenienti da diverse parti d’Italia, in un’esperienza di studio-ricerca sulla Grande Guerra, che ha portato alla vittoria del primo premio in un concorso per le scuole bandito dalla Regione Veneto. Daniela Cirillo, infatti, è docente di lettere all’I.C. “Spallanzani” di Mestre, mentre Gianpaola Costabile e Maria Scialò insegnano alla scuola elementare di Napoli “Maurizio de Vito Piscicelli”.

Lo zaino della memoria: lettere dal fronte e racconti di trincea

Lo “zaino della memoria” è metafora e artificio letterario insieme, un contenitore di ricordi ritrovato da una famiglia austriaca in soffitta, e consegnato al Ministero della Difesa italiana. La memoria delle trincee è affidata alle lettere inviate da un soldato alla propria famiglia, Il tenente Morelli, del 147° Reggimento Fanteria Brigata Caltanissetta, lettere che saranno rispolverate e riportate alla luce dalla nipote. Maria Elena, giornalista affermata, attraverso questo ricco epistolario, compirà un viaggio a ritroso nel tempo della Grande Guerra, ripercorrendo le vicende degli italiani impegnati al fronte, tra cui figurava anche suo nonno.

Il contenuto delle lettere è cronologicamente legato al periodo storico della Battaglia di Caporetto, con riferimenti anche all’inverno precedente e ad altri momenti di vita in trincea. I soldati italiani vissero delle condizioni durissime, ammassati in fosse scavate lungo la linea del fronte, tormentati dai topi e dai pidocchi, esposti alle intemperie nei mesi invernali e all’arsura del Carso in quelli estivi.

I personaggi ed i racconti sono fittizi ma si ispirano a persone realmente esistite e a fatti realmente accaduti. Tutto ciò è stato possibile grazie al lavoro di ricostruzione storica e di ricerca di documentazione portato a termine dalle autrici, che hanno raccolto anche una testimonianza preziosa, come quella della figlia del tenente fiorentino Mario Muccini, autore di un memoriale, non più in commercio, sulla Prima guerra mondiale. Nel libro, infatti, in Appendice, tra le varie testimonianze fotografiche, troviamo la foto del tenente Muccini e altri fanti sul monte Mrzli nel 1917. Di Muccini è anche la frase: “Non odio né odiare nella vita: basta ricordare finché i nostri figli sappiano e si salvino”.

Lo zaino della memoria, la Grande guerra raccontata ai ragazzi

Ed è proprio da questa dichiarazione di intenti, dal valore che assume la memoria come monito e insegnamento fondamentale per le nuove generazioni, e dal bisogno di non dimenticare il sacrificio di chi ha combattuto a costo della vita, che prende forza questo libro. La finalità ultima è quella didattica, “Lo zaino della memoria” è un testo narrativo per ragazzi.  Durante la presentazione del libro, una delle autrici, Daniela Cirillo, ha sottolineato proprio questo: “Con le lettere abbiamo bussato alla porta dei sentimenti dei giovani di oggi e abbiamo voluto presentargli il passato, ma anche riscoprire che la storia di cento anni fa merita tutto il nostro rispetto”.

All’interno del libro, infatti, c’è un’appendice didattica in cui possiamo leggere un riferimento alla storia della prestigiosa Scuola Militare Nunziatella di Napoli, che annovera un gran numero di caduti durante la Prima guerra mondiale, tra i suoi ex allievi, così come tanti eroi insigniti della medaglia d’oro, nomi ben noti a napoletani, come Ugo Niutta, Mario Fiore, ecc. Importante, inoltre, riscoprire il contributo delle crocerossine, la parte femminile più attiva durante la guerra, che ha contribuito a coordinare le operazioni di soccorso. Sempre in Appendice troviamo, inoltre, delle proposte operative specifiche, per orientare i ragazzi all’interno dell’itinerario storico trattato, e guidarli in eventuali ricerche sulla Grande Guerra.

Le autrici saranno presenti ad un ulteriore incontro, il 19 giugno, presso la Bibliomediateca Ethos e Nomos, sita in via Bernini, 50-Napoli.

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