Home | Libri | “Il cadavere ingombrante” di Léo Malet: recensione

“Il cadavere ingombrante” di Léo Malet: recensione

Léo Malet

Il cadavere ingombrante dello scrittore francese Léo Malet (titolo originale del libro: “L’envahissant cadavre de la plaine Monceau”) è stato recentemente ripubblicato in Italia dalla casa editrice Fazi Editore, nella collana Darkside. La casa editrice, che ha pubblicato per i suoi tipi nel corrente mese di luglio il testo, ha riproposto al lettore la traduzione dal francese a cura di Giuseppe Pallavicini.

Léo Malet e le indagini di Nestor Burma

Léo Malet, scrittore del XX secolo, è considerato, insieme a Georges Simenon e André Hélèna, uno degli esponenti più importanti del genere letterario poliziesco francese. Vicino, negli anni ’30 del 1900, al movimento del Surrealismo e a Salvador Dalì e a Jacques Prevert, si rivolse poi al genere del romanzo poliziesco: nel 1943, tratteggiò con la sua penna i caratteri del personaggio di Nestor Burma, l’investigatore privato protagonista, anche de Il cadavere ingombrante- 

Le sue storie vengono scelte come partenza per trasposizioni cinematografiche e televisive, in serie poliziesche: le indagini di Nestor Burma, infatti, non sono scritte solo per la trama de Il cadavere ingombrante, bensì fanno parte di una serie di romanzi iniziata nel 1943 con il testo 120, rue de la Gare (tradotto poi in Italia negli anni ’90 del 1990) e completatasi nel 1959 proprio con Il cadavere ingombrante.

Autore, inoltre, di una “trilogia nera” e di altri romanzi, Léo Malet fu insignito nel 1948 del Gran Prix de littérature policière (premio annuale assegnato a quello che viene considerato dalla giuria il miglior libro francese giallo pubblicato in quello stesso anno) e nel 1958 del Gran Prix de l’Humour noir, premio letterario che viene riconosciuto a Malet per la serie I nuovi misteri di Parigi (serie, fra l’altro, incentrata sulle indagini di Nestor Burma scritte fra il 1954 e il 1959) in cui, in ognuna di queste indagini, l’azione principale è svolta in una diversa circoscrizione municipale di Parigi.

Leo Malet, Nestor Burma e Il cadavere ingombrante: il libro

Lo stile singolare di Malet emerge anche attraverso una semplicità sintattica spesso telegrafica, che potrebbe avere, nelle intenzioni, lo scopo di riflettere anche attraverso questa particolare “libertà” dell’uso dell’interpunzione le azioni spesso tese e nervose dei protagonisti: spesso i lunghi respiri sono dedicati alle descrizioni di ambienti o scene mentre per i dialoghi e le riflessioni particolari, l’andamento si fa più spezzato.

Il testo inizia con una telefonata: una donna chiama Burma per affidargli un incarico ma, arrivato nella sua casa, l’investigatore trova due cadaveri: quello della donna che l’aveva contattato e quello di suo marito. La polizia sembra aver chiuso subito – e frettolosamente – il caso, mentre Burma continua le proprie indagini scoprendo delle verità “ingombranti”: il caso, dunque, non è da considerarsi chiuso e l’investigatore privato inizia a scendere – e a sprofondare come in una spirale vorticosa – in un groviglio di vizio e corruzione, di inganni, collere e tradimenti. Il caso è stordente e intricatissimo, ma pian piano i fili vengono sbrogliati e la matassa dipanata.

Léo Malet: un consiglio per i lettori di gialli

Il lettore di gialli può trovare interessante cimentarsi in una propria indagine sulla genesi letteraria e psicologica di questo personaggio di Léo Malet, Nestor Burma, conducendo un’analisi comparata e intertestuale con altri romanzi polizieschi di Malet, già tradotti in Italia e riproposti dalla stessa casa editrice Fazi editore: si ricordano (in ordine di ripubblicazione e non di pubblicazione originale da parte dell’autore) Le acque torbide di Javel, Nebbia sul ponte di Tolbiac, Il boulevard delle ossa, Delitto al luna-park e 120, rue de la Gare.

[amazon_link asins=’8881128683,8893251523,8876259473′ template=’ProductCarousel’ store=’eroifenu-21′ marketplace=’IT’ link_id=’24b6e354-90f6-11e8-b1a5-8d76952f201f’]

Altri articoli da non perdere
Romanzi di Tess Gerritsen: 7 da leggere
Romanzi di Tess Gerritsen: 7 da leggere

Tess Gerritsen, pseudonimo di Terry Tom, è una scrittrice statunitense di discendenze cinesi, considerata una maestra del genere medical thriller. Scopri di più

Premio Pulitzer per la narrativa: 5 titoli da recuperare
Premio Pulitzer narrativa: 5 titoli da recuperare

Il prestigioso premio istituito dal giornalista Joseph Pulitzer assegnato per la prima volta nel 1917 ha conferito importanza e notorietà Scopri di più

Roman de la Rose: trama, allegorie e l’amore cortese
Le roman de la rose

Il Roman de la Rose occupa un posto di assoluto rilievo tra le opere più affascinanti e discusse della letteratura Scopri di più

Nella stanza dell’imperatore, Sonia Aggio I Recensione
nella stanza dell'imperatore

Nella stanza dell'imperatore, della giovane scrittrice Sonia Aggio, è un romanzo storico pubblicato lo scorso gennaio da Fazi editore (Collana Scopri di più

Decolonizzare la Palestina di Somdeep Sen | Recensione
Decolonizzare la Palestina di Somdeep Sen | Recensione

Decolonizzare la Palestina. Hamas tra anticolonialismo e postcolonialismo è un saggio scritto da Somdeep Sen, pubblicato e tradotto in italiano dalla Scopri di più

Cadrò, sognando di volare – di Fabio Genovesi | Recensione
Fabio Genovesi

Lo scrittore toscano Fabio Genovesi, dopo "Il mare dove non si tocca" (Mondadori, 2017), torna in libreria con il romanzo Scopri di più

Condividi l'articolo!

A proposito di Roberta Attanasio

Redattrice. Docente di Lettere e Latino. Educatrice professionale socio-pedagogica. Scrittrice. Giornalista pubblicista. Contatti: [email protected] [email protected]

Vedi tutti gli articoli di Roberta Attanasio

Commenta