Il falso manoscritto: il nuovo romanzo di Jesùs Valero

Il falso manoscritto: il nuovo romanzo di Jesùs Valero

Il falso manoscritto è il nuovo romanzo dell’autore Jesús Valero edito da Newton Compton Editori.

Trama del romanzo e breve sinossi

Mentre lavora al restauro di un’antica chiesa di Donostia, Marta Arbide ritrova un manoscritto antico celato dietro ad una falsa parete. È il diario di Jean de la Croix, un monaco medievale al quale, mille anni prima, fu affidata la missione di portare al sicuro una misteriosa reliquia, nascondendola ai sicari che, per ordine di papa Innocenzo III, volevano impossessarsene. Il contenuto di quelle pagine è così sconvolgente che Marta decide di far luce sulla storia di Jean, aiutata nelle ricerche da un sacerdote dal passato oscuro, Inigo Etxarri.
Dalla ricerca di indizi, e con numerosi (forse troppi) interrogativi, nascerà un viaggio attraverso i secoli, che condurrà i due personaggi cardine del romanzo, fino all’anno trentatré, a poche ore prima della morte di Gesù.

Un viaggio di parole, fatto di misteri e tanti dubbi, accompagnerà il lettore sin dalle prime pagine. Chiese, antichi tasselli del passato, elementi di via quotidiana, costellano la ricca ed avvincente narrazione, facendo luce su scorci di inesorabile bellezza, avvolti in una densa nube di mistero: tutto ciò condurrà il lettore in un’epoca storicamente lontana, ma ricca di mistero e suggestione.

Il falso manoscritto: mistero e suggestione

La lettura de Il falso manoscritto è dinamica: la trama, abilmente costruita su fatti storici e personaggi ricchi di pathos, rende tutto particolarmente misterioso. Facile la comprensione del testo, che si snoda tra periodi storici (essenzialmente tre) molto diversi tra loro.
Tale caratteristica però, non costituisce affatto un problema, anzi: gran parte degli elementi di vivacità del romanzo, infatti, sono dati dai tasselli e da quanto appartiene e contraddistingue, identificandole, le varie epoche storiche.

Un oggetto misterioso, riesce a dare vita ad una serie di intrecci ed interconnessioni, ma anche a varie “coincidenze” di carattere storico e non storico, che accompagnano in una lettura diversa dal solito.
Il falso manoscritto può essere definito un thriller di ambientazione storica, adatto non solo a chi ama il genere, ma perfettamente adattabile ai gusti di tutti.
Il falso manoscritto sollecita la curiosità del lettore, proponendo un intreccio essenziale ed utilizzando il ragionamento come “metodo d’indagine”: pagina dopo pagina, si prosegue in modo imprevedibile, per provare a scoprire la verità su un oggetto misterioso.
Si può sicuramente dire che nulla è lasciato al caso, nemmeno il finale, probabile preludio di un secondo libro. Ma soprattutto, quell’oggetto tanto ricercato, potrebbe semplicemente non esistere ed aver suggestionato, con un forte velo di curiosità, i protagonisti.

Sicuramente un romanzo dalle tante facce, definibile quasi “tridimensionale”. Il binomio perfetto tra storia e realtà, al quale però si aggiunge un terzo fattore, il mistero.
Attraverso i dialoghi fra i personaggi (non solo quelli principali) e le ambientazioni sembra quasi di calarsi nelle epoche storiche visitate nel tempo.
Un romanzo, Il falso manoscritto, che potrebbe rivoluzionare la storia della chiesa, così come potrebbe certamente cambiare la visione di quanti credono di non amare il genere.

 

Immagine in evidenza: ufficio stampa

 

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