Il gioco di Andromeda, Iacopo Cellini | Recensione

Il gioco di Andromeda

Il gioco di Andromeda è un libro scritto da Iacopo Cellini e pubblicato per la casa editrice Newton Compton editori, nella collana “Nuova Narrativa Newton”.

Il gioco di Andromeda: il testo

Il gioco di Andromeda si sviluppa lungo la scia dei “romanzi enigma” che di recente stanno riempiendo nuovamente le librerie; Iacopo Cellini, per il suo libro, segue la struttura “classica” di questo tipo di narrazione scompaginando – nel senso letterale del termine – il testo e lasciando al lettore il compito sia di ricostruire la giusta progressione numerica dei fogli, sia la soluzione del misfatto che l’enigma chiama a risolvere.

Come fare, dunque, a scrivere una recensione di un “romanzo enigma” senza svelare troppo? Ogni parola scritta, ogni pensiero fermato può essere un indizio sfuggito che può far saltare in aria tutti i tentativi dell’autore di proporre questo libro e rischia di rendere meno avvincente la risoluzione del mistero… Meglio non dire nulla, allora, sul contenuto, che non sia stato già detto nell’avvertenza che introduce Il gioco di Andromeda: «Il compito del lettore/solutore è quello di fare ordine nella mente apparentemente confusa di un paziente detenuto in un manicomio criminale, ricostruendo la giusta sequenza delle pagine del diario che ha redatto nel corso della sua lunga prigionia e che narrano parti importanti della sua vita, dall’adolescenza fino all’omicidio della figlia Andromeda. Come fare per risolvere il rompicapo e vincere l’agognato premio? Le strade principali da percorrere sono due: la via enigmistica. Il testo è costellato di enigmi e giochi di varia natura, la cui risoluzione è spesso necessaria per comprendere i collegamenti fra i vari capitoli del testo. Indovinelli, anagrammi, bifronti, rebus, quiz matematici, linguistici e tanti altri tipi di riddles formano la rosa dei venti da seguire per mettere le pagine nel giusto ordine; la via interpretativa. Il libro non è rivolto soltanto agli esperti di enigmistica, anzi! I lettori meno avvezzi a questo genere di giochi possono fare affidamento sulla loro intuizione per cogliere i sottili fili narrativi che legano gli estratti del diario e capire lo svolgimento dei fatti che hanno portato alla condanna dello sfortunato protagonista. I due metodi indicati non si escludono l’un l’altro, sono anzi perfettamente complementari. Ricostruire l’ordine cronologico senza farsi coinvolgere dalla spirale narrativa da un lato, o ignorando completamente gli enigmi dall’altro, è un’operazione piuttosto ostica se non addirittura impossibile».

Dimensione narrativa e dimensione ludica permeano il libro, che diventa così un gioco da tavolo – o da comodino – da leggere e da sfogliare, più che da aprire o da mescolare (come un gioco classico di carte o una scatola da gioco); il lettore ha a disposizione tutto il tempo di cui ha bisogno, senza limiti (o meglio con l’unico limite della propria volontà di proseguire nella lettura-gioco) e – perché no? – ha anche a disposizione un canovaccio da cui partire per imbastire la propria trama, trasformandosi da lettore in scrittore.

Come si conclude la storia de Il gioco di Andromeda, ovviamente, non possiamo dirlo, altrimenti verrebbe a cadere il senso stesso del testo e finiremmo per essere un po’ quegli spettatori di cinema o di teatro che, come astuti investigatori, scoprono tutto in anticipo, senza dare, così, agli altri il tempo di risolvere il mistero; noi non vogliamo essere i “guastafeste”, quindi lasciamo che le pagine e le vicende di Iacopo Cellini restino avvolte nell’ombra.

Iacopo Cellini: l’autore

Iacopo Cellini è laureato in Semiotica dell’Enigma presso l’Università degli Studi di Bologna. Appassionato di enigmistica, è il fondatore dello spazio telematico Enigmatopia.

Fonte immagine in evidenzahttps://www.illibraio.it/libri/iacopo-cellini-il-gioco-di-andromeda-9788822771131/

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A proposito di Roberta Attanasio

Redattrice. Docente di Lettere e Latino. Educatrice professionale socio-pedagogica. Scrittrice. Giornalista pubblicista. Contatti: [email protected] [email protected]

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