Il profumo di Patrick Süskind | Recensione

Il profumo di Patrick Süskind

Il profumo di Patrick Süskind è un romanzo pubblicato nel 1985, molto amato dal pubblico. Nel 2006 è stato prodotto un film ispirato al libro dal nome Il profumo; storia di un assassino.

Trama

La storia è quella di Jean-Baptiste Grenouille e della sua notevole sensibilità per i profumi, da cui è ossessionato. La cosa interessante è che lui è totalmente privo di un profumo, un odore personale. Il protagonista vive un’ infanzia molto triste, viene abbandonato dalla mamma tra i rifiuti, la quale sarà successivamente arrestata. Il piccolo sarà poi venduto ad una conceria, iniziando a scoprire lì le prime strabilianti abilità olfattive.

Sebbene normalmente gli odori umani, come anche l’interazione con essi, gli provocano disgusto, si interessa per la prima volta ad una fanciulla e al suo profumo. Giovane ragazza che poi finirà per uccidere pur di poterla annusare per arrivare allo scopo di creare una fragranza in grado di dominare il cuore dell’umanità, aprendo così la parentesi del suo lato oscuro e iniziando una serie di omicidi con il tentativo di carpire l’essenza di ogni sua vittima. Crescendo, inizierà a lavorare nella profumeria di Giuseppe Baldini.

Interessante è come, trasferitosi a Montpellier deciderà di creare un profumo che simuli l’odore umano, scoprendo che per la prima volta, grazie a questo, non viene ignorato dagli altri. Da qui nascerà in lui l’idea di creare un’essenza che lo renda in un certo senso onnipotente, un essere amato e desiderato da tutti.

Per creare questo profumo, ucciderà 24 ragazze estraendo il loro odore,  ispirandosi alla tecnica dell’enfleurage. Scoperto e arrestato, nel giorno dell’esecuzione indosserà una goccia del profumo creato, mandando in visibilio la folla che, spinta da un senso di adorazione per lui, impazzirà lasciandosi andare completamente a questo odore. La storia terminerà in una maniera totalmente inaspettata ma d’effetto.

Analisi del romanzo

Nel complesso il romanzo, sebbene non sia leggerissimo, è molto scorrevole, con numerosi colpi di scena e anche vicende che fanno simpatizzare per il protagonista. Patrick Süskind riesce ad amalgamare bene la crudeltà con la l’impressionante abilità di Grenouille, un personaggio innovativo e interessante.

L’autore è riuscito a rendere alla perfezione l’ossessione del protagonista per i profumi, tanto da tenere il lettore incollato alle vicende di Grenouille e fargli immaginare l’odore di ogni vittima. La cosa che rende Il profumo di Patrick Süskind un romanzo ancora più interessante è la sensazione di inquietudine mista a stupore che suscita. Inoltre, la scelta di una Parigi del ‘700, una città divisa tra il lusso della borghesia costantemente alla ricerca di nuovi profumi e la miseria e il tanfo dei quartieri popolari, contribuisce a rendere l’opera più d’impatto.

Vari sono i temi trattati nell’opera ma quello della depravazione è uno dei più suggestivi. Un meccanismo che parte dalla sua assenza di empatia passando per l’assassinio e l’amoralità e culmina con l’ossessione, che lo spinge a sperimentare la tecnica dell’enfleurage al fine di ottenere dei profumi perfetti. Una depravazione presente fin dalle prime pagine con la vicenda del suo abbandono e che si conclude con quella della sua morte.

Fonte immagine: tealibri.it

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