Haruki Murakami: in libreria L’assassinio del Commendatore

Haruki Murakami: in libreria L'assassinio del Commendatore

Haruki Murakami torna in libreria con la dilogia “L’Assassino del Commendatore” (edito dalla casa editrice Einaudi):  un affascinante viaggio onirico negli anfratti delle nostre paure più recondite

Da qualche mese sono uscite in libreria le ultime due opere dello scrittore giapponese Haruki Murakami dal titolo “L’Assassinio del commendatore. Libro primo” e “L’Assassinio del Commendatore. Libro secondo”, edite entrambe da Einaudi e tradotte da Antonietta Pastore.

L’Assassinio del Commendatore di Haruki Murakami – sinossi

Siamo a Tokyo e il protagonista -del quale non si conoscerà il nome- è un pittore di ritratti che fa questo lavoro più per necessità che per reale passione. Un giorno sua moglie decide di lasciarlo per un altro uomo e così lui è costretto a cambiare completamente vita. Dopo aver girovagato per mesi nella regione fredda dell’Hokkaido, si trasferisce in una città tra le montagne, nell’appartamento che fu di Amada Tomohiko, celebre pittore giapponese che ormai, affetto da demenza senile nonché vicino alla morte, soggiorna in una struttura di riabilitazione. Da quando il giovane pittore si trasferisce nella casa, inizia a vivere esperienze un po’ strane: incontra un importante e ricchissimo uomo d’affari dal passato oscuro, un certo Menshiki gli chiede di fargli un ritratto, una campanella inizia a suonare di notte da una buca sotterranea nel bosco e, infine, nel sottotetto dell’appartamento il giovane pittore trova un bellissimo quadro di Tomohiko, che si intitola “L’Assassinio del commendatore”. La tela (che ritrae il Don Giovanni di Mozart nel momento in cui uccide il Commendatore, dopo che questi lo aveva sfidato a duello perché aveva tentato di sedurre sua figlia Anna) ha una fortissima e strana capacità di attrazione e, soprattutto, attiverà un mondo sconosciuto, fatto di “metafore” capaci di cooptare le persone, quali la giovane Akikawa Marie, studentessa del corso di disegno tenuto dal nostro pittore.  Il nostro protagonista si renderà conto di avere il dono di interpretare, -attraverso la pittura,- l’animo di coloro che ritrae, diventando un veicolo per poter comprendere e trasmettere al mondo esterno gli elementi più nascosti e forse inquietanti della loro personalità.

L’Assassinio del Commendatore, un viaggio introspettivo nelle nostre paure

La dilogia di Murakami è un’opera a limite tra il racconto introspettivo e quello fantastico, con elementi che fanno capo al thriller: è un viaggio nelle nostre paure più segrete. Il confine tra la fantasia e la realtà diventerà così labile da sembrare quasi nullo. La storia che viene raffigurata attraverso il quadro, e che ricorda un fatto storico risalente alla seconda guerra mondiale e agli orrori del nazismo, viene rievocata attraverso i personaggi del quadro, a partire dal Commendatore, che si materializza nella forma di “metafora”.

Il viaggio del nostro protagonista in un mondo parallelo richiama le trame di altre opere di Haruki Murakami, quali “L’uomo che girava le viti del mondo“(Einuadi, 2013) o “Kafka sulla spiaggia“(Einaudi, 2008) e, non da ultima, la trilogia “IQ84” (Einaudi, 2011-2012).

 

Immagine dal web: blog.pianetadonna.it

Altri articoli da non perdere
Alessandro Orlandi e il suo saggio sul culto degli antenati nel mondo antico
Alessandro Orlandi e il suo saggio sui culti degli antenati nel mondo antico

Genius Familiaris, Genius Loci, Eggregori e forme pensiero- Culto degli antenati nel mondo antico e trasmissione iniziatica è un saggio Scopri di più

Nickname Hunters Investigations, Cellini | Recensione
Nickname Hunters Investigations

Nickname Hunters Investigations è un libro di Francesco Cellini, edito da IoScrittore. Nickname Hunters: sinossi La Nickname Hunters Investigations è Scopri di più

Jean-Christophe Grangé: L’ultima caccia | Recensione

L'ultima caccia è in libreria dal 10 settembre, edito in Italia da Garzanti e, con esso, Jean-Christophe Grangé si conferma Scopri di più

L’incontro di Alessandro Messina: tra fantasmi e fede
L'incontro di Alessandro Messina: tra fantasmi e fede

L’incontro è un recente testo scritto da Alessandro Messina e pubblicato per la casa editrice Fides edizioni. L’incontro di Alessandro Scopri di più

Sciamani, arabe fenici, banane gialle e mambo
sciamani, arabe fenici, banane gialle e mambo

Sciamani, arabe fenici, banane gialle e mambo è una raccolta di racconti scritta da Waldemaro Morgese e pubblicata per la Scopri di più

Una madre non sbaglia: il romanzo di Samantha M. Bailey
Una madre non sbaglia

Una madre non sbaglia (titolo originale Woman on the edge: a gripping suspense thriller with a twist you won't see Scopri di più

Condividi l'articolo!

A proposito di Rita Giordano

Sono laureata in Scienze Internazionali e Diplomatiche e mi occupo di progettazione sociale per il No Profit. Mi definisco curiosa e appassionata verso l’arte in tutte le sue forme: amo scrivere, dipingere ma soprattutto leggere, tanto da andare in astinenza se non leggo per più di un una settimana. Ho collaborato con varie riviste specializzate (Storie, Cevitasumarte, Guerra e Pace, Eco delle città).

Vedi tutti gli articoli di Rita Giordano

Commenta