La Mascella di Caino di Torquemada: tra puzzle e letteratura

La Mascella di Caino di Torquemada: tra puzzle e letteratura

La Mascella di Caino è un puzzle letterario scritto da Edward Powys Mathers sotto lo pseudonimo di Torquemada e pubblicato per la prima volta nel 1934. Si tratta di un tipo di narrativa sperimentale in cui è il lettore a dover costruire, o meglio ricostruire, la trama del racconto: egli, infatti, ha la possibilità di scegliere tra diverse opzioni narrative, ma è solo con il giusto ordine che potrà arrivare alla soluzione dell’enigma.

L’autore

L’autore de La Mascella di Caino è Edward Powys Mathers, noto sotto lo pseudonimo di Torquemada. È stato un enigmista e traduttore britannico, famoso per i suoi cruciverba e rompicapi. Oltre ad occuparsi di cruciverba, Mathers era attivo anche nel mondo letterario: si era infatti occupato di tradurre poesie, oltre ad aver curato un’edizione de Le Mille e una Notte e ad aver recensito libri polizieschi. Con il suo pseudonimo creò cruciverba per l’edizione domenicale del The Guardian, e anche per il The Observer. È stato, inoltre, autore del Crosswords for Riper Years (1925) e del The Torquemada Puzzle Book (1934), una raccolta di enigmi in cui è contenuto, per l’appunto, La Mascella di Caino. Il libro è stato definito dal Daily Telegraph come «Il degno figlio letterario di James Joyce e di Agatha Christie».

Che cos’è, quindi, La Mascella di Caino?

È indubbiamente il puzzle letterario più diabolico del mondo. Ci sono sei assassini e sei vittime, ma chi ha ucciso chi? 100 pagine stampate in ordine sparso da tagliare, sottolineare, appuntare e ridisporre nella giusta sequenza per sciogliere l’enigma: una sola e unica soluzione tra milioni di combinazioni. Il libro deve il suo titolo all’arma del “primo delitto della storia”, ovvero la mascella d’asino che Caino avrebbe utilizzato per uccidere Abele. La Mascella di Caino è pieno di giochi di parole, citazioni, riferimenti culturali e geografici, per non parlare dei cryptic crosswords, cioè schemi in cui la stessa soluzione è un enigma da risolvere. Il linguaggio risulta a tratti oscuro, contorto; sembra quasi di ritrovarsi davanti ad un elenco di definizioni di parole crociate messe insieme. Il lettore deve fare delle scelte durante tutto il percorso, scelte che determineranno la riuscita o il fallimento dell’impresa; di conseguenza, l’interpretazione varia da lettore a lettore. Bisogna, quindi, soffermarsi su ogni singola parola, cercando di far emergere il concetto e l’indicazione che l’autore ha abilmente nascosto.

Il primo editore del libro, Victor Gollancz, all’epoca della pubblicazione, mise in palio 15 sterline a chi fosse riuscito a risolvere il caso, e solo due persone ci riuscirono: S. Sydney-Turner e W.S. Kennedy. Tuttavia, nonostante le buste con la soluzione vennero spedite lo stesso giorno, fu il secondo ad accaparrarsi il premio, poiché la sua busta fu aperta per prima. Nel 2021, grazie ad un video di una giovane assistente documentarista di San Francisco andato virale su TikTok, La Mascella di Caino ha iniziato a spopolare in tutto il mondo. Successivamente, anche l’editore Unbound ha lanciato lo stesso concorso, con un premio di 1.000 sterline mentre, in Italia, nel 2022 la Mondadori ha messo in palio una gift card da 500 euro. Nel XXI secolo solo due persone sono riuscite nell’impresa: Patrick Wildgust e John Finnemore. Tuttavia, pur non essendoci più premi in palio, la sfida è ancora aperta.

L’avvertenza è solo una: La Mascella di Caino non è adatto ai deboli di cuore!

Fonte immagine: Mondadori

A proposito di Di Costanzo Mariachiara

Mariachiara Di Costanzo, classe 2000. Prossimamente laureata in Lingue e Culture Comparate all'Università degli Studi di Napoli L'Orientale. Appassionata di moda, musica e poesia, il suo più grande sogno è diventare redattrice di Vogue.

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