La versione di Fenoglio, manuale sull’arte di indagare di Gianrico Carofiglio

la versione di Fenoglio

Torna in libreria lo scrittore barese Gianrico Carofiglio con “La versione di Fenoglio” (Einaudi, Stile Libero, 2019)  dove il maresciallo Pietro Fenoglio racconta a Giulio, un giovane pieno di talento ma indeciso su cosa fare da grande, la sua vita da carabiniere e l’importanza di indagare con intelligenza ed acume

Da poco è uscito nelle librerie “La versione di Fenoglio” (Einaudi), l’ultimo romanzo dello scrittore pugliese Gianrico Carofiglio. Egli, come negli altri suoi libri, opera un’interessante di riflessione sul “senso della giustizia” alla luce della sua precedente esperienza in ambito legale.

La versione di Fenoglio, la sinossi

Il maresciallo Pietro Fenoglio non è attualmente in servizio perché, in seguito ad un intervento ortopedico, sta facendo la riabilitazione presso un centro specializzato. Qui conosce Giulio, un paziente come lui, ma con quarant’anni di meno e tanta incertezza sul suo futuro.  Tra un esercizio di fisioterapia e un’occhiata fugace alla procace fisioterapista Bruna, tra i due nasce una sincera amicizia.  Pietro Fenoglio inizia a raccontargli la sua esperienza di carabiniere, soffermandosi su alcuni episodi degni di nota mentre Giulio, giovanissimo, gli narra della sua passione verso la scrittura e del suo rapporto fisiologicamente conflittuale con i propri genitori.

Fenoglio gli dona la sua esperienza lavorativa e di vita a contatto con i delinquenti o presunti tali: esperienza che può fornire a Giulio indicazioni utili su come approcciarsi alla vita, perché le storie che racconta celano una grande riflessione sul senso della “giustizia” e su come tale concetto non sia fisso ed immutabile. Anzi, esso può cambiare a seconda dei contesti e le circostanze. Fenoglio condivide un metodo di indagine, una sorta di manuale di investigazione che non può prescindere dal rispetto verso l’altro, chiunque esso sia, valorizzando sempre l’umanità di ciascuno. 

“La versione di Fenoglio” è un romanzo intimo, scritto con un linguaggio delicato e che ricorda per certi versi il precedente libro dello scrittore “Le tre del mattino” (Einaudi, 2017) per la descrizione della relazione e del confronto tra due generazioni differenti ma che sono accomunate da simili insicurezze. Anche Fenoglio, come Giulio, malgrado si avvicini  all’anzianità (e la vicina pensione glielo rammenta), si sente molto insicuro, come un adolescente, nel chiedere un appuntamento galante alla fisioterapista malgrado intuisca un reciproco interesse.

Gianrico Carofiglio è uno scrittore affermato che non ha bisogno di presentazioni, con un passato nella magistratura e nella politica. Una delle sue ultime opere è il saggio “Con i piedi nel fango. Conversazioni su politica e verità” con J. Rasatelli (Ed. Gruppo Abele, 2018)

Fonte immagine: https://www.publicdomainpictures.net/it/view-image.php?image=161575&picture=giudice-martelletto

 

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A proposito di Rita Giordano

Sono laureata in Scienze Internazionali e Diplomatiche e mi occupo di progettazione sociale per il No Profit. Mi definisco curiosa e appassionata verso l’arte in tutte le sue forme: amo scrivere, dipingere ma soprattutto leggere, tanto da andare in astinenza se non leggo per più di un una settimana. Ho collaborato con varie riviste specializzate (Storie, Cevitasumarte, Guerra e Pace, Eco delle città).

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