Le quattro donne di Istanbul, un romanzo storico di Ayşe Kulin

Le quattro donne di Istanbul, un romanzo storico di Ayşe Kulin

Pubblicato da Newton Compton Editori, Le quattro donne di Istanbul è il romanzo storico della scrittrice turca  Ayşe Kulin, autrice del bestseller L’ultimo treno per Istanbul

Siamo a Francoforte nel marzo del 1933, il professore universitario Gerhard Schlimann, invia un biglietto alla moglie Elsa nel quale le comunica di prepararsi, insieme ai loro figli Peter e Susy, per un’imminente partenza che dovrà avvenire il più rapidamente e discretamente possibile.

Infatti, per loro che sono ebrei, dopo l’ascesa al potere di Hitler, rimanere in Germania significherebbe la fine e, per questo motivo, l’allontanamento dalla terra natia è inevitabile. Dopo alcune traversie, la famiglia Schlimann si riunisce a Zurigo e parte alla volta della Turchia dove Gerhard ottiene un lavoro presso la facoltà di Medicina dell’Università di Istanbul.

Passano gli anni e, mentre Elsa e Peter sono ancora fortemente legati alle loro origini tedesche, Gerhard e Susy si sono ben integrati all’interno della comunità turca tanto che quest’ultima considera a tutti gli effetti suo il Paese dove vive ed è cresciuta e non quello dove è nata e del quale non conserva alcun ricordo.

Una volta adulta sposerà il suo primo amore, Demir, dal quale avrà una figlia, Sude che sarà esattamente l’opposto dei genitori e dei nonni con il suo carattere libero e senza regole. Anche lei diventerà madre – per il desiderio di maternità e non perché si è sposata e ha deciso di mettere su famiglia – di Esra, una ragazza assennata che dovrà decidere, come i suoi bisnonni prima di lei, se rimanere nella violenta Turchia moderna o andarsene per costruirsi una vita in un luogo più sicuro.

Le quattro donne di Istanbul e il forte bisogno di appartenenza

Ayşe Kulin, attraverso quattro generazioni, esprime il forte bisogno di appartenere a un’identità, a una cultura nazionali in cui potersi integrare e riconoscere. I personaggi – ognuno a suo modo perché ognuno di loro ha il suo carattere con le sue particolarità che lo contraddistinguono – sentono questa esigenza come necessaria per la propria completezza interiore.

L’autrice, poi, ricostruisce in maniera esatta e precisa le vicende politiche e i tumulti religiosi dei due Paesi – la Germania e la Turchia – in anni lontani tra loro eppure, visto il ripetersi degli eventi, così vicini. I luoghi della Turchia sono descritti minuziosamente tanto da avere l’impressione di trovarsi per le strade di Istanbul, Ankara, Pera, o di poter ammirare i tramonti sul Bosforo percependo i profumi e i sapori di quella affascinante terra.

Nel romanzo Le quattro donne di Istanbul le tematiche della memoria, della famiglia e delle radici sono abbondantemente approfondite e rivestono un ruolo centrale per lo sviluppo della trama rendendo la lettura del romanzo più che gradevole.

Altri articoli da non perdere
Eredità eretiche, un saggio di Alter Spirito. Recensione
Eredità eretiche, un saggio di Alter Spirito. Recensione

Eredità eretiche. Saggio erratico sulle offese del contemporaneo è un saggio di Alter Spirito, edito da Ortica Editrice. Cenni biografici Scopri di più

Mi hanno rapito gli zingari, un romanzo in cui il pregiudizio si ribalta
Zingari

  “Mi hanno rapito gli zingari” è un romanzo di Christian Scorrano e Marina Pirulli, edito da AUGH! Edizioni, che Scopri di più

Butter di Asako Yuzuki, il gusto come condanna

Si potrebbe pensare che Butter di Asako Yuzuki sia l’ennesimo libro giallo che vede come protagonista una donna assassina di Scopri di più

Io sono Rita: MarottaeCafiero. Recensione

Io sono Rita è un libro di Giovanna Cucè, Nadia Furnari e Graziella Proto, edito da Marotta&Cafiero. Trama Il libro Scopri di più

Ti chiamo domani: prima graphic novel di Rita Petruccioli
Ti chiamo domani : recensione del primo lavoro di Rita Petruccioli

"Ti chiamo domani" di Rita Petruccioli  | Recensione Edita da Bao Publishing, "Ti chiamo domani" è la prima graphic novel Scopri di più

Antonio Dikele Distefano: Fuori piove, dentro pure, passo a prenderti? | Recensione
Antonio Dikele Distefano: Fuori piove, dentro pure, passo a prenderti? | Recensione

Una playlist di tre pagine. Insolito per un romanzo, vero? Antonio Dikele Distefano sceglie di aprire così il suo Fuori Scopri di più

Condividi l'articolo!

A proposito di Francesca Melis

Calabrese di nascita e sarda di origine sono laureata in Lingue e ho molte passioni: i viaggi, la musica, la fotografia, la scrittura e la lettura. In attesa di insegnare, coltivo il mio sogno nel cassetto di diventare una scrittrice.

Vedi tutti gli articoli di Francesca Melis

Commenta