Nei nostri sogni, l’esordio di Antonella Capobianco

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Nei nostri sogni, il primo libro di Antonella Capobianco, edito da PAV EDIZIONI.

La trama

Emma ha costruito una bella famiglia, alla quale ha dedicato tutta se stessa senza sforzo alcuno. Ogni cosa è come deve essere o almeno così crede, fino a quando una notizia inaspettata travolge la sua esistenza e una perdita inattesa sconvolge tutta la sua famiglia.

Il romanzo parte con una narrazione lenta, fitta di dettagli, impressioni e punti d’ombra, che susseguendosi in maniera calma, permettono al lettore di entrare nel romanzo in maniera delicata ed efficace. Tuttavia di colpo, ci sarà un evento drammatico che trasformerà la lentezza narrativa in un audace susseguirsi di emozioni e fatti incalzanti.

Il romanzo ha come protagonista principale una responsabile madre di famiglia, Emma. Il suo personaggio incarna in maniera perfetta l’immagine della madre amorevole, l’angelo del focolaio, intorno al quale ruotano gli eventi di tutta la famiglia. Emma è una donna precisa, meticolosa, responsabile e speciale. La sua figura è il perno che tiene la famiglia unita. Le sue azioni sono dominate da un amore viscerale, che prova per i suoi figli e suo marito. Amore che per tutta la narrazione riuscirà ad essere la chiave di volta per distanze e distacchi.  L’amore che prova per i suoi figli, Andrea, il maggiore, e Claudio, il secondogenito, si percepisce in tutte le pagine del libro, senza mai dimenticare la forza che solo un genitore riesce ad avere dinanzi alle avversità. Anche l’amore per suo marito, Manuel, sarà un argomento fondamentale, capace di accompagnare il lettore in un mondo dove, nonostante gli eventi tragici, l’amore alla fine sana tutto.

Nei nostri sogni: Il lutto e il dolore

La sparizione prematura di Emma è uno degli argomenti focali del libro. Attraverso di essa, infatti, si indaga da vicino il lutto, l’accettazione, i rimpianti, e il dolore che comprime tutti gli altri aspetti della vita, annullandoli nelle sue parti migliori. La voce di Emma resta anche dopo la sua dipartita, il gancio fondamentale sia dal punto di vista narrativo che emozionale. La protagonista, infatti, accompagnerà il lettore attraverso il suo viaggio, in un limbo di mezzo, dove si è senza esistere, dove le cose possono essere solo guardate, dove non esiste corporalità, dove non c’è voce e non c’è tatto, se non in alcuni momenti dove l’energia vitale, spinta dall’amore, servirà da deterrente per quell’immaterialità sofferente e acuta. Attraverso il lutto, giungeremo ad un argomento interessante, i cosiddetti sogni lucidi. L’esperienza onirica oltre ad essere un importante spunto scientifico, è anche un espediente letterario, attraverso il quale il romanzo esplicherà le sue parti più emozionanti.

L’omosessualità di Andrea

Un’altra tematica fondamentale è senz’altro quella riguardo l’omosessualità. La sfera sessuale di uno dei suoi figli rappresenterà il modo specifico attraverso cui indagare l’insofferenza cronica di chi, dinanzi ad una consapevolezza differente rispetto “alla normalità cui si è abituati”, si trova spaesato e muto persino di fronte ai propri sentimenti e alle proprie volontà. Attraverso la storia di Andrea, vedremo da vicino la scoperta emozionante del sentirsi diversi, l’angoscia di non poterlo dire, i soprusi verso chi è considerato “diverso”, la vergogna verso la componente familiare, l’odio altrui e la debolezza di chi ormai, diviso dal tempo e dalla vita, non può più raccontarsi.

Altrettanto importante è la figura di Adila, ragazza musulmana, di cui si innamora irrimediabilmente il secondogenito di Emma. La loro sarà una storia d’amore improvvisa, capace di emozionare e travolgere, capace di raccontare in maniera precisa alcuni aspetti del mondo islamico, fino a dissiparsi dentro scelte ed eventi che porteranno ad una risoluzione speciale dei fatti.

Il romanzo è diviso di continuo tra capitoli di “ieri e di oggi”, in un susseguirsi di tempi differenti, in un composto unico dove il tempo sembra aver perso il suo valore e la sua cadenza.

I sogni lucidi

I sogni lucidi permetteranno all’autrice di raccontare episodi emozionanti, dove la tristezza e l’amore si dibatteranno in un continuo susseguirsi potente ed autentico, dove il lettore si troverà più volte spiazzato davanti ai ricordi della propria vita, all’accettazione dolorosa di comprendere che chi ci ha amati, a volte si trova dall’altra parte, senza poterci più toccare o parlare, esistendo però, alla stessa maniera in modo considerevole.

I dialoghi di Antonella Capobianco sono fitti ed emozionanti, capaci di oltrepassare le barricate dei cuori scettici, il torpore dei diffidenti, e la mente di chi crede solo in ciò che può essere misurato. Il senso di tristezza e vuoto che farà da padrone in molti dei capitoli, più volte, lascerà spazio ad un senso di amore potente e universale, capace di inglobare i diversi, i perduti, gli scettici e i rabbiosi.

Ad un certo punto, il punto di vista di Emma lascerà spazio maggiore prima al marito, e poi ai due figli, quasi in un passaggio di testimoni, dove le emozioni di uno si tufferanno in quelle dell’altro, senza resistenza alcuna.

Un libro emozionante, capace di tenere il lettore col cuore in subbuglio, di spiegare l’inspiegabile, indagare le emozioni, scrutare le differenze, appianandole con la forza dell’amore.

Nei nostri sogni, è un libro che racconta i posti del cuore, dove chi ci ama resiste anche al vuoto e all’irrealtà, in uno spazio senza tempo, dove niente conta, se non la potenza di chi amiamo e di chi continua ad amarci, anche da lontano, in un altro posto invisibile.

Fonte immagine in evidenza: Pav edizioni

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