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Eroica Fenice

Nyarlathotep: Lovecraft incontra la NPE

Nyarlathotep: Lovecraft incontra la NPE

Nyarlathotep, edito dalla Nicola Pesce Editore, è il volume già disponibile negli store realizzato da Rotomago e J. Noirel e tradotto da Andrea Plazzi, dedicato all’omonima figura della mitologia dell’orrore firmata H.P. Lovecraft.

Nyarlathotep appare per la prima volta nel 1920 in un racconto firmato dalla penna dello scrittore e critico statunitense ed è una divinità particolare, diversa da quelle che popolano il “pantheon” lovecraftiano, il cui unico scopo è di condurre l’umanità alla follia.
In una lettera scritta da Lovecraft e posta saggiamente alla fine del volume è possibile leggere di come l’idea sia nata in realtà da un sogno e saggiare come sia in effetti nato un mondo letterario anacronisticamente fantascientifico, pienamente nel genere prima ancora che la fantascienza fosse codificata.

La trama e il fumetto: il dio Nyarlathotep

Il volume snoda attraverso un vortice concentrico il percorso di caduta verso gli antri più bui del proprio io, dove Nyarlathotep spinge gli esseri umani che recluta, portandoli alla pazzia. La vittoria del buio sulla luce, del caos sull’ordine è un salto oltre il baratro e neanche la mente più razionale, come quella del protagonista, può ribellarsi e trovare scampo. La forza con cui le immagini codificano l’orrore che pregna il racconto d’ispirazione e poi la storia e i dialoghi, sapientemente tradotti da Andrea Plazzi che riesce a preservare un clima di inesorabilità e tensione dall’inizio alla fine, colpisce anche il lettore meno avvezzo al genere come all’universo di Lovecraft.
Il sapore di un mondo diverso attaccato da un male insanabile e senza speranza di guarigione, come un’entità spirituale che lascia inermi e va oltre ogni potere umano, accompagna per giorni il lettore e lo inebria, lasciandolo preda di una suggestione in grado di cambiare la percezione di molti generi e mezzi contemporaneamente.

Il fatto che non siamo di fronte a un racconto illustrato ma a un fumetto (lo si dica con orgoglio) significa che le immagini hanno un proprio statuto e dignità di esistere, sono portatrici di senso tanto quanto i testi e li accompagnano, ne sono voce o semplicemente gli si affiancano. La sapienza con cui i due veicoli artistici si incontrano nel volume firmato NPE ci ricorda quanto potere abbia ancora oggi questo mezzo di comunicazione e quale meraviglioso dialogo esista ancora fra i classici (Lovecraft data ormai un secolo fa) e il moderno, quanto ancora la storia artistica abbia da dire oggi, ma in una veste del tutto “nostra”.
Consiglio vivamente la lettura di queste pagine, realizzate con cura editoriale dalla prima all’ultima: godibili, vive, essenziali.

Nyarlathotep
tratto da: H.P. Lovecraft
autori: Rotomago, J. Noirel
traduttore: Andrea Plazzi

isbn: 978-88-97141-78-5
formato: 210×300 mm, cartonato, 64 pp., a colori
edizioninpe.it

Martina Salvai

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