Oltremare di Nicola Labanca | Recensione

Oltremare di Nicola Labanca | Recensione

Oltremare di Nicola Labanca è un libro del colonialismo italiano, che testimonia gli aspetti critici del periodo coloniale. 

Nicola Labanca pubblica il libro Oltremare nel 2002, in un periodo in cui si era iniziato relativamente da poco a fare luce sulle tante ombre che hanno caratterizzato il fenomeno del colonialismo in Italia. Ed è lo stesso autore, in diversi passi dell’opera, a esporre la difficoltà nel fare riferimento ad una tradizione storiografica che, nei confronti dell’epoca delle colonie italiane, ha scritto molto poco, se non taciuto per gran parte del Novecento. Labanca, per la sua ricostruzione, si serve innanzitutto del più importante volume sul colonialismo italiano di Raffaele Cascia intitolato Storia dell’Italia coloniale, pubblicato nel 1938: una rarità, considerando che nel pieno del fascismo i discorsi attorno all’espansione oltremare venivano plasmati fantasiosamente dalla propaganda mussoliniana, e soprattutto chi si mostrava contrario alle ambizioni imperialistiche della dittatura avrebbe rischiato la propria vita. L’opera di Cascia, seppur in modo implicito, contiene dei riferimenti e delle espressioni che lasciano intendere, almeno agli studiosi più attenti, che probabilmente egli non condivideva ciò di cui stava parlando. Piuttosto esplicito, al contrario, il taglio di Labanca, che ne espone gli aspetti più critici e contraddittori, tanto per l’Italia, quanto e soprattutto per le popolazioni indigene coinvolte. Bisognerà aspettare la fine degli anni Sessanta invece, per trovare delle pubblicazioni postume, che Labanca segnala nel lavoro dello storico Giorgio Rochat, poi continuato da Angelo del Boca, di pubblicazione di volumi sulle repressioni italiane delle popolazioni in Libia e della guerra in Etiopia, oltre che del tentato omicidio a Rodolfo Graziani, tra i maggiori responsabili delle violenze oltremare. Alcune lacune della storiografia italiana sono potute essere colmate anche grazie al lavoro svolto, sempre attorno agli anni sessanta, dagli storici africani e dalle università libiche ed etiopi. Queste le principali fonti di cui Labanca si serve per il suo lavoro di ricostruzione.

Il libro Oltremare di Nicola Labanca è un testo fondamentale per la storia del  colonialismo italiano, una pietra portante di un muro che nella storiografia del secolo passato si è fatto fatica e si è tardato a costruire. Ci offre una narrazione del fenomeno nella sua essenza controversa testimoniando per iscritto gli aspetti critici del periodo coloniale, tanto per l’Italia quanto per i popoli colonizzati, sfruttati e privati della loro dignità umana, in un contesto storico in cui purtroppo questo era la normalità. Un lavoro che non sarebbe stato possibile realizzare senza la considerazione che Labanca ha avuto tanto delle fonti italiane quanto di quelle africane, in particolare di quelle etiopi e libiche, nel quale si identifica un profondo rispetto e interesse della materia trattata e di un fenomeno storico della storia italiana e africana che spesso continua ancora oggi a passare troppo nell’ombra, e che invece merita di essere conosciuto. 

Fonte immagine dell’articolo Oltremare di Nicola Labanca | Recensione: Wikipedia

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