Vittime innocenti, un thriller di Angela Marsons | Recensione

Vittime innocenti, un thriller di Angela Marsons | Recensione

Vittime innocenti, nuovo thriller di Angela Marsons, è l’ottavo capitolo della saga dedicata alla detective inglese Kim Stone. Edito dalla Newton Compton, è in libreria da Luglio. Un ritorno, dunque, per i lettori affezionati, e una piacevole scoperta per chi approccia per la prima volta alle opere di questa brillante autrice. Ambientato completamente all’interno della Heathcrest Academy, una prestigiosa scuola privata inglese, Vittime innocenti pone al centro della trama una domanda scomoda: può un adolescente covare istinti omicidi?

La trama in  breve del romanzo Vittime innocenti

La giovane Sadie Winters era un’adolescente “problematica”. Per questo il suo salto nel vuoto dal tetto dell’esclusiva scuola privata che frequentava viene rapidamente classificato come suicidio. L’ultimo gesto disperato di una ragazza fragile. Quando però un altro studente resta vittima di un fatale incidente nella stessa scuola, la detective Kim Stone fatica a credere che possa trattarsi di una tragica coincidenza. Tanto più che, nel corso delle indagini, Kim si rende conto che sull’istituto aleggia una pesante cappa di segreti e omertà, che non risparmia neppure gli insegnanti. Nessuno parla, nessuno sa nulla. Solo una professoressa sembra disposta a rompere il muro di silenzio, ma proprio quando Kim crede di essere vicina a ottenere le risposte che cerca, la donna viene trovata morta. Ormai è chiaro che, finché l’assassino non verrà fermato, nessuno dei ragazzi della scuola sarà al sicuro.

Segreti e bugie.

Vittime innocenti segue una narrazione veloce e dinamica, che rende bene l’idea dell’incessante lavorìo intellettuale della detective e della sua squadra, tutti ben decisi a svelare il mistero che si cela dietro la morte di Sadie. Il lettore  percepisce da subito che la Heathcrest Academy non è quel luogo sicuro e perfetto che si sforza di mostrare: come tra i corridoi tirati a lucido la polvere si nasconde sotto  il tappeto, così il microcosmo della Heathcrest cela vessazioni, odio sociale, bullismo e violenza dietro un’apparente normalità. Attraverso Vittime innocenti, Angela Marsons mette sotto la lente di ingrandimento il sistema di istruzione inglese, nel quale le scuole private fanno la parte del leone: queste istituzioni scolastiche forgiano le menti dei futuri leader d’Inghilterra e, allo stesso tempo, ripropongono le stesse dinamiche sociali di opposizione tra ricchi e poveri, tra vincitori e vinti. Man mano che il romanzo procede viene erosa la patina di ipocrisia, sotto la quale si nascondono segreti squallidi: l’indagine racconta l’altra faccia di un sistema educativo dove contano la competizione e la posizione sociale, in cui i ragazzi sono lasciati alle loro solitudini e dove le confraternite estendono i loro tentacoli ben oltre il tempo della scuola, condizionando la politica, l’economia, la società. Ed è proprio intorno ai meccanismi di funzionamento delle confraternite, simbolo per eccellenza della realtà  elitaria delle scuole private, ruota gran parte delle indagini di Kim e della sua squadra, fino ad arrivare all’inaspettato epilogo. 

Vittime innocenti; perché leggerlo

Vittime innocenti è una lettura che appassionerà di sicuro gli amanti del genere thriller poliziesco, ma è  anche un buon punto di partenza per il neofita che voglia accostarsi ad esso.  La scrittura vivace, la velocità  dell’azione e la profondità dei personaggi completano il quadro, rendendolo un romanzo che entra di diritto  tra i migliori thriller degli ultimi anni. 

 

 

 

 

 

 

A proposito di marianna de falco

Marianna è nata ad Avellino 28 anni fa, si è laureata in Filologia Classica. Ama la musica, i cani, il gelato e la scrittura. Ha sempre con sé un taccuino per poter appuntare i suoi pensieri volanti

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