A Brave Introduction to Electronica: Bonobo

Bentrovata e bentrovato. 

Sono Brave.  

Spero tu abbia passato una buona Pasqua. 

Celebrando la tua personale Resurrezione, perché so che è giunto il tuo momento, ho scelto una colonna sonora per l’occasione. Qui siamo nella top 10 dei musicisti elettronici che potrò mai scegliere per te.

Attenzione però. Per godere appieno questo dono, devi avere il giusto approccio, la giusta mentalità. Devi essere 

presente.

Quando si saranno fatte le sette di sera, posa il cellulare: non ne hai bisogno. Stenditi sul letto, accendi il pc e indossa due paia di begli auricolari. Regalati un’ora per te stessa/o: niente altro ha bisogno di più attenzione da parte tua che il tuo personale qui ed ora. Ti garantisco che il passato e il futuro cammineranno insieme nella tua testa. 

I brani come al solito li trovi sulla playlist ufficiale di questa rubrica.

https://open.spotify.com/playlist/3EPCXkLM9rjY2LUO6JQHwJ?si=yPWEs94iRhCPDI1Ri_C0Dg

Pronta/o? Cominciamo.

Brano n. 1: Live at Alexandra Palace – London

https://www.youtube.com/watch?v=Ca93bp-jpn8

Ti voglio fare capire subito di chi stiamo parlando, per questo ti spoilero subito il finale: Bonobo live è una delle esperienze musicali più belle che tu possa vivere. Te lo dico per vissuto personale. Orchestra, sassofono, giungla, magia. Voglio che tu possa assaggiare un briciolo di quello che proverai dal vivo, mostrandoti questo concerto allucinante e le parole del buon Diego Nardo, un autorevole sconosciuto che nei commenti di YouTube è riuscito alla perfezione a descrivere una canonica Bonobo experience and attitude:

It was the 2006, in London was a rainy Friday afternoon when I decided that that night I was feeling to see some band live. Nothing interesting around..so I just checked the Ninja Tune website, cause I love Ninja Tune, they always have something interesting going on. They had this band Bonobo, ten pound, I say fuck it..let’s buy 2 ticket, don’t care who they are. When I entered the venue i see all these instrument, wow..fuck a full band, nice. Me and my girlfriend we had a nice charas blunt, this guy with the clarinet enter the stage, sounded so familiar, sounded so cinematic orchestra, and it blows my mind away. From then on I just remember me floating and smiling, loving any atoms that was crossing that room. That wasn’t a concert, was an experience. 

And you, young generation, that spend the whole concert filming, sending, sharing you will never know that feeling. There is no battery, no memory card that can record the amount of information and emotions that gather inside me that day and that after 10 years still so vivid and intense that no even your iphone 12plus with Oculus 3d will ever been able to archive.

Brano n. 2: Prelude + Kiara

https://open.spotify.com/track/4cwDC2Yk2zqOp6NMX6v750?si=vc1rpqOfTvyOpO2lSxED2Q

https://www.youtube.com/watch?v=D9f2KZvf9sk

La prima volta che il mio amico Rami Kehops mi consigliava Black Sands di Bonobo non avevo tanta dimestichezza con la musica elettronica. E non lo capii. Qualche anno dopo, ho capito.

Questo album consacra Bonobo al panorama internazionale: e il pattern di archi di Prelude insieme al primo brano Kiara ne sono il manifesto programmatico.

Brano n. 3: Break Apart

https://open.spotify.com/track/2pYvd6cHcAIMAM6xMD6nok?si=Ds-Xz5lvQ7WHt5swLTzBjg

https://www.youtube.com/watch?v=vhhkk69CxXc

Un aspetto importante della produzione di Bonobo sono le collaborazioni. È facile collaborare se sei di Brighton, UK, e sei così forte da entrare nel roster di Ninja Tune, l’etichetta londinese punto di riferimento per un certo tipo di elettronica contemporanea che va dal trip hop al downtempo. Tra le varie (Nick Murphy, Erykah Badu, e la splendida voce di Black Sands Andreya Triana), quella con Rhye ti offre uno squarcio di sogno e malinconia in mezzo a tanta energia positiva.

Brano n. 4: London Grammar – Hey Now (Bonobo Remix)

https://open.spotify.com/track/4aaRuoMFx4NnGHXRIDCh20?si=7wtDQsqjTtimLOK20c6g-Q

https://www.youtube.com/watch?v=4PoNbtmOUD8
Una altra parte importante della produzione di un artista elettronico è il remix. Anche, anzi forse soprattutto, con i remix si intravede la rete di collaborazioni che fornisce l’idea del movimento culturale che gira intorno ai singoli artisti. Qui siamo con i London Grammar, che all’elettronica fanno spesso l’occhiolino. Ecco: il drum pattern di questo remix è forse uno dei marchi caratteristici della musica di Bonobo, una sorta di firma d’autore. Quello che i poeti greci chiamavano sphragìs, il “sigillo” dell’autore.

Brano n. 5: Cirrus

https://open.spotify.com/track/2lJ4d8MCT6ZlDRHKJ1br14?si=abzATBxCSAymVT69gWGc5A

https://www.youtube.com/watch?v=WF34N4gJAKE

Il brano più rappresentativo del nostro artista. Lo avrai sentito a qualche super festa o come colonna sonora di un bel programma tv. 

Concerti con full band. Preludi di archi per melodie orientali. Collaborazioni. Remix. Tre milioni di ascoltatori al mese. 

Non è Tomorrowland, né l’MDMI. Bonobo è l’esempio perfetto di quell’elettronica che non fa male alle orecchie, che non spegne il cervello ma piuttosto si insinua sotto alla pelle e porta con sé uno stile, un modo di agire e di essere, energico, pacifista e positivo.

Sei dei nostri?

Brave

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