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Eroica Fenice

Backstreet Boys

Backstreet Boys 2.0: dopo il singolo, in arrivo nuovo album e tour

Backstreet Boys 2.0: dopo il singolo del ritorno, in arrivo nuovo album e tour

Il 17 maggio 2018 è uscito Don’t go breaking my heart, il brano che riporta in auge una delle boy-band più amate degli anni Novanta: i Backstreet Boys. Il singolo anticipa l’arrivo di un nuovo album, che dovrebbe uscire il prossimo autunno.

A 25 anni dal loro debutto e a cinque anni di distanza dal loro ultimo album, In A World Like This, nonostante gli anni e qualche chilo in più, i Backstreet Boys appaiono in gran forma e hanno ancora energia da vendere, come dimostra il videoclip del nuovo singolo e il video, divenuto virale, di una loro esibizione tenuta qualche settimana fa sulla nave da crociera “Backstreet Boys Cruise”, durante la quale hanno vestito i panni delle Spice Girls.

Backstreet’s Back, operazione nostalgia                            

Era la fine degli anni Novanta quando Nick Carter, Howie D., Brian Littrell, AJ McLean e Kevin Richardson facevano impazzire orde di ragazzine con le loro canzoni e i loro balletti ammiccanti.

Come dimenticare hit quali Everybody (Backstreet’s Back), As long as you love me, Larger than life, I want it that way, Quit Playin’ Games (with my heart)incisa poi anche in italiano col titolo Non Puoi Lasciarmi cosìChiunque sia cresciuto negli anni 90’/2000 non può non ricordarle.

Un successo planetario quello dei cinque ragazzi di Orlando, consacrato dall’album Millennium, pubblicato il 18 maggio 1999, che vendette 1,13 milioni di copie nella sua prima settimana e dominò le classifiche di tutto il mondo, piazzandosi in prima posizione in ben 25 nazioni. Nel dicembre dello stesso anno l’album fu certificato dalla RIAA 11 volte disco di Platino per aver venduto 11 milioni di copie negli Stati Uniti e 4 volte disco di Platino in Italia.

Ma, come spesso accade a chi raggiunge in fretta il successo in giovanissima età, ben presto il gruppo conosce un periodo di crisi, a cui hanno contribuito, tra l’altro, i problemi personali dei componenti. Così, nel 2002, la band decide di prendersi una pausa  e i cinque si dedicano a progetti da solisti.

Dopo tre anni di stop i Backstreet tornano con un nuovo singolo, Incomplete e un nuovo album Never Gone”, che li riporta in vetta alle classifiche. Nel 2006 Kevin Richardson lascia il gruppo, ma i Backstreet Boys continuano a credere nel loro progetto, pubblicando nel 2007 Unbreakable, album che però non ottiene lo stesso successo del precedente. Seguirà This is Us (2009). Nel 2012 Kevin rientra nella band, in occasione dell’uscita della raccolta NKOTBSB. L’anno successivo il gruppo celebra 20 anni di carriera con un nuovo album In a world like this, l’ultimo prima del grande, atteso ritorno col singolo Don’t go breaking my heart.

Oggi, data la non piú giovanissima età, forse non è il caso di continuare a definirli una boy-band, ma l’attitudine del gruppo ci sembra ancora quella degli inizi e, a giudicare dal successo dei loro ultimi live, anche la presa sul pubblico non è cambiata.

Come nasce la boyband più iconica di tutti i tempi               

I Backstreet Boys sono stati eletti dalle riviste Billboard e Rolling stone come “la più grande ed iconica boyband di tutti i tempi”. Con più di 130 milioni di dischi venduti in tutto il mondo sono infatti diventati la prima boyband della storia per record di vendite. Ben 9 album dei BSB sono entrati nella Top 10 della classifica statunitense Billboard 200. La boyband statunitense ha inoltre raggiunto 12 volte con singoli e album la Top 40 della Billboard Hot 100 e 16 volte la Top 10 inglese. Da più di 22 anni i Backstreet Boys sono presenti nella Pop Songs Airplay di Billboard. E come dimenticare le 7 nomination ottenute ai Grammy Awards e i numerosi premi vinti?!Per non parlare della stella sulla Hollywood Walk of Fame di cui sono stati onorati il 22 aprile 2013.

Insomma, numeri e riconoscimenti parlano chiaro, ma come è nato il fenomeno Backstreet Boys?

Tra il 1992 e il 1993 il manager Lou Pearlman, ispirandosi al successo della band anni ‘80 New Kids on the Block, ebbe l’idea di creare una nuova boy band. Diede così inizio a varie audizioni ad Orlando, finchè non si imbattè in Nick Carter, 12 anni, Howie Dorough, 19 anni e AJ McLean, 14 anni. Della formazione originaria facevano parte anche Sam Licata e Charles Edwards. I due però decisero ben presto di abbandonare il gruppo. Nel marzo del 1993 fa il suo ingresso nella band un nuovo elemento: Kevin Richardson, di 21 anni, originario di Lexington nel Kentucky. La formazione si completò il 20 aprile 1993 con l’arrivo di Brian Littrell, 18enne di Lexington, proposto a Pearlman dal cugino Kevin.

Inizia così la lunga scalata verso il successo dei Backstreet Boys, il cui nome fu ispirato dal Backstreet Market di Orlando, un luogo molto frequentato dai teenager.

L’8 maggio 1993 i 5 ragazzi americani tengono il loro primo concerto, al SeaWorld ad Orlando, davanti a 3000 persone. Pearlman comincia poi a farli esibire in varie assemblee studentesche, in centri commerciali e show televisivi locali.

Nel giugno 1995 i Backstreet incidono in Svezia il loro primo singolo per il mercato internazionale: We’ve Got It Goin’ On. Il brano, negli USA, si piazza solo al 69° posto nella Billboard Hot 100, mentre in Europa ottiene un discreto successo, raggiungendo la posizione numero 5 in Germania, Austria, Francia, Svizzera e Paesi Bassi. Arrivano anche i primi riconoscimenti: la band riceve il suo primo Disco d’oro in Germania.

L’album di debutto, dal titolo Backstreet Boys, esce nell’estate del 1996, in Europa e in Canada. Il disco diviene un successo per diverse settimane in Europa. La sua pubblicazione viene seguita da un tour di cinque mesi in giro per l’Europa.

La tanto attesa  popolarità arriva. I Backstreet Boys vincono il loro primo MTV European Music Awards come artisti internazionali in Germania; il singolo I’ll Never Break Your Heart è Disco d’oro e singolo alla numero 1 in Austria. Inoltre, il gruppo si aggiudica il suo primo album di platino in Germania e il Disco d’oro in Italia.

Nel 1997 la boy band fa ritorno negli USA, dopo aver venduto 8,5 milioni di dischi in tutto il mondo. Il 30 agosto di quell’anno viene pubblicato Backstreet’s Back, il secondo album dei BSB, anticipato a giugno dal primo singolo Everybody (Backstreet’s Back), a cui seguirono le hit As Long as You Love Me e All I Have to Give. Grazie a questa seconda fatica discografica, i 5 ragazzi di Orlando trovano riscontro positivo anche nelle classifiche statunitensi, raggiungendo la posizione numero 2 nella Billboard 100 e la numero 1 in Germania, Norvegia, Svizzera, Finlandia e Austria.

Millennium: il successo planetario dei BSB

I primi due album dei BSB vendettero quasi 28 milioni di copie in tutto il mondo, di cui 14 milioni solo  negli USA.

Durante il Festival di Sanremo, dove si esibirono in qualità di super ospiti, ricevettero il 4 volte Disco di Platino italiano per l’album Backstreet’s Back.

Fu solo nel 1999, però, che la boy band conobbe il successo mondiale con l’album Millennium, pubblicato il 18 maggio di quell’anno.

Il disco vendette 1,13 milioni di copie nella sua prima settimana e dominò le classifiche di tutto il mondo, stabilizzandosi alla numero 1 in ben 25 nazioni. Fu poi certificato dalla RIAA 11 volte Disco di Platino il 22 dicembre 1999 per aver venduto 11 milioni di copie negli Stati Uniti, mentre in Italia 4 volte disco di Platino.

I Want It That Way, il primo singolo estratto, divenne una hit, raggiungendo la numero 1 in 18 paesi. Millennium ottenne inoltre 5 nomination ai Grammy Award, tra cui la categoria “Miglior Album dell’Anno”.

Il tour mondiale, Into the Millennium Tour, fece registrare 115 show sold out in 84 città, 39 dei quali in meno di un giorno, vendendo 765.000 biglietti in un paio di ore. Fu necessario quindi aggiungere ulteriori date.

Dopo il grande successo di Millennium, nel novembre del 2000, i BSB pubblicano Black&Blue, il loro quarto disco che, al suo debutto vendette 1,6 milioni di copie nella prima settimana in America, raggiungendo il Disco di Platino e consacrando i Backstreet Boys come la band con maggiore numero di copie di album venduti nella prima settimana di vendita.

Black & Blue ricevette la certificazione d’oro in 10 paesi in tutto il mondo nella prima settimana.

BSB: pause e ritorni

Nell’ottobre 2001 uscì il primo Greatest Hits della carriera dei BSB. Tuttavia, i membri del gruppo ritennero che l’uscita della raccolta dei loro successi fosse troppo prematura. Infatti, la band avrebbe voluto che l’album fosse pubblicato due anni dopo, in occasione del decimo anniversario della loro carriera, ma per questioni di tempo fu distribuito prima. Anche questo disco fece registrare ottime vendite: più di 6 milioni furono infatti le copie vendute in tutto il mondo.

All’apice del successo, con milioni di dischi venduti, nel 2002 i Backstreet Boys decisero che era tempo di prendersi una pausa e dedicarsi a progetti da solisti. Faranno ritorno sulle scene tre anni più tardi con la pubblicazione dell’album Never Gone, anticipato dal brano Incomplete, al quale seguirono altri tre singoli. Never Gone fu certificato disco di platino negli Stati Uniti, in Canada e in Giappone e vendette oltre 10 milioni di copie nel mondo.

 Il 23 giugno 2006 Kevin Richardson scelse di lasciare la band, ma gli altri membri del gruppo decisero di non sostituirlo. Rimasti in quattro i BSB pubblicarono due album: Unbreakable (2007) e This Is Us (2009).

Nel 2012 Kevin fa rientro nella formazione e, l’anno successivo, i Backstreet Boys festeggiano venti anni di carriera con la pubblicazione di “In a World Like This” e relativo tour mondiale. A seguire, nel gennaio 2015, i BSB pubblicano il loro film-documentario, diretto da Stephen Kijak, dal titolo Backstreet Boys: Show’Em What You’re Made Of, in cui si ripercorre, tramite immagini, video inediti e le voci dei componenti, la storia del gruppo lungo i venti anni di carriera fino alla registrazione di In a World Like This, nonché alcuni aspetti della vita personale dei cantanti: dalla morte del padre di Kevin ai problemi giovanili di alcool e droga di AJ, passando per i problemi di salute di Brian, la scomparsa della sorella di Howie e i problemi familiari di Nick.

Il 17 maggio 2018, a distanza di sei anni dall’ultimo disco,  in occasione del  25º anno di carriera, i BSB rilasciano il singolo Don’t Go Breaking My Heart.

Backstreet boys: nuovo album  e tour in arrivo

L’uscita del singolo Don’t go breaking my heart preannuncia l’uscita di un nuovo album che, come detto, dovrebbe arrivare in autunno, ma anche la partenza di un nuovo tour, prevista nella primavera del 2019. I Backstreet Boys promettono di “toccare” anche l’Italia.

Al momento sono reduci dalla sesta «Backstreet Boys Cruise», la crociera a tema in cui si esibiscono per i fan. Durante una delle ultime esibizioni, come accennato in precedenza, hanno giocato a travestirsi da Spice Girls. Pare che l’idea sia venuta al membro più giovane del gruppo, l’ancora biondissimo Nick Carter. “Magari sarà il pretesto per un tour insieme alle Spice? Veniamo dalla stessa generazione. Sarebbe fantastico”, hanno spiegato i Backstreet Boys commentando l’esibizione.

Chissà! Staremo a vedere cosa hanno in serbo per noi i cinque ragazzi americani, ancora i più amati della scena pop internazionale. Intanto godiamoci il singolo che segna il loro ritorno sulla scena musicale!


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