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Eroica Fenice

A giugno Napoli Pizza Village 2018, orgoglio mondiale

A giugno Napoli Pizza Village 2018, orgoglio mondiale

Napoli Pizza Village 2018, ormai alla sua VII edizione, è un contenitore di esperienze in continua evoluzione. Spina dorsale del Lungomare Caracciolo, quella che può essere definita una vera e propria festa, si rinnova, e quest’anno avrà luogo dall’1 al 10 giugno. La manifestazione napoletana ha ormai assunto notorietà mondiale, facendo sfoggio delle sue numerose iniziative nei grandi titoli della stampa straniera. Seppur le novità siano motivo di grande interesse nei confronti di Napoli Pizza Village 2018, il cuore pulsante di questa grande festa resta una passione che con duro lavoro persone come Claudio Sebillo e gli altri organizzatori fomentano con la speranza di chi non dimentica la tradizione.

Il punto di snodo è l’aver letto in quello che non è un semplice prodotto alimentare un segno caratterizzante di Napoli, qualcosa in cui rispecchiarsi. Obiettivo di Napoli Pizza Village 2018 è creare un momento nel quale la storia e la cultura possano essere comunicate in tutte le loro sfaccettature. La promozione della pizza l’ha già portata, il 7 dicembre 2017, a un riconoscimento fondamentale quale quello di Patrimonio dell’UNESCO, momento che va vissuto come tappa significativa, non come un traguardo definitivo. Se con la pizza si può continuare a raccontare Napoli, smettere di supportarla significherebbe tacere.

Napoli Pizza Village 2018 tra musica e sapori

Claudio Sebillo, organizzatore di Napoli Pizza Village, nell’incontro di presentazione del 29 maggio nella Sala Giunta del suggestivo Palazzo San Giacomo, provoca gli assessori presenti: «Dovete allargare il Lungomare». L’affluenza è sicuramente motivo di orgoglio, insieme all’inevitabile entusiasmo di organizzatori e partecipanti. La crescita del Napoli Pizza Village è prima di tutto nelle menti di chi ci crede. Solo da qui la possibilità di essere rinomata in tutta Italia, un’occasione per raccontare dieci fra le più solari giornate di Napoli, possibilità supportata dalla partnership di RTL 102.5, che seguirà in diretta in numerose fasce orarie eventi che vedranno protagonisti i pizzaioli, napoletani e non. L’apertura è a tutte le possibili filosofie di pizze al mondo, con foodblogger rinomati che provengono dalle realtà più diverse. Ma non solo.

Napoli Pizza Village 2018 gode di un palco caldo di grandi protagonisti della musica italiana, con artisti come Mario Biondi, Fabrizio Moro, Ultimo, Noemi, Nesli, Le Vibrazioni, Annalisa, Lo Stato Sociale, per non parlare di artisti napoletani come Gigi Finizio e Maria Nazionale. L’assessore Gaetano Daniele riconosce tutti loro come componenti di una squadra di cui andar fieri, e afferma che la pizza è un fattore di internazionalizzazione di una Napoli che sa fare, una Napoli coraggiosa. Questa pagina bella in fase di scrittura è patrimonio dell’umanità, una delle migliori offerte culturali e turistiche dell’anno. «Tanti vengono a questa festa, per stare bene», afferma Nino Daniele. La città si tiene insieme, e convive con tutti i suoi ospiti.

A credere all’iniziativa con grande ardore è la famiglia Caputo, che porta al Napoli Pizza Village 2018 il Campionato Mondiale del Pizzaiuolo, alla sua XVII edizione. Da un’idea di Carmine Caputo, la credenza fondamentale è quella che l’anima della pizza sia il pizzaiolo, una dichiarazione della percezione veritiera e attenta di questa figura di artista. Fu istituita così la Caputo Cup, progetto itinerante che ha visto vincitori da tutto il mondo, e ha cresciuto giovani in gamba e con voglia di fare, che ancora oggi portano avanti la tradizione napoletana in luoghi anche assai distanti. Il secondo progetto favorito dal Mulino Caputo è quello della realizzazione della Pizza Pascalena. La sensibilizzazione alla prevenzione è insita di una ricetta che accoglie prodotti di alta qualità per una giusta causa: la raccolta fondi destinata alla cura dei tumori. La pizza, secondo i valori nutrizionali, attentamente monitorati da un gruppo di esperti, è di per sé antitumorale e preventiva, da gustare nella consapevolezza della qualità dei suoi ingredienti.

La Campania si esprime in questa festa con le sue forze sane, perché la pizza fa bene, e la sua arte può ancora ispirare. L’iniziativa con la Fondazione Pascale non è un unicum. Alla manifestazione sarà possibile acquistare a un prezzo simbolico una piantina di basilico. Il ricavato andrà devoluto alla Fondazione Santobono. Inoltre, la criminologa Antonella Formicola ha fornito l’idea per una Pizza contro la violenza sulle donne.

Al Napoli Pizza Village, il cui accesso è rigorosamente gratuito, le 50 pizzerie aderenti portano nel loro bagaglio, oltre alle tradizionali ricette di Margherita e Marinara, le loro pizze specialità. L’acquisto del menù avviene online, sul sito di Napoli Pizza Village, o in uno dei punti presenti lungo Via Caracciolo. I visitatori saranno accolti da una guida alle specialità della manifestazione, e da una mappa grazie alla quale rintracciare gli eventi desiderati. Il consenso è già grande, e l’obiettivo di quest’anno, raggiungere il milione di ingressi, non sembra poi così distante. A supportare i visitatori sono le stesse compagnie addette al trasporto, come ANM e Trenitalia. Con l’obiettivo ecosostenibile, si cercherà di non intasare la città di Napoli, fonte precipua di inquinamento. Il contributo alle difficoltà negli spostamenti si accompagnerà alla premiazione dei primi 200 ingressi illustranti un titolo di viaggio, utenti che riceveranno un menù omaggio spendibile in una delle 50 pizzerie partecipanti.

E ancora, lezioni di cucina organizzate da Rosso Pomodoro, laboratori didattici con le manine in pasta, la finale di MySocialRecipe. Insomma, assaggiare per credere!