Canzoni degli Acid Bath: 5 da ascoltare

Canzoni degli Acid Bath: 5 canzoni da ascoltare

Gli Acid Bath sono stati una band sludge metal nata nel 1991 in Louisiana, attivi fino al 1997; nonostante la loro carriera breve, lo stile e le canzoni degli Acid Bath sono state fondamentali per definire il nuovo sottogenere dello sludge metal. Questo genere può essere definito come un pastiche di generi, poiché contiene elementi tipici del doom metal, del death metal ma anche del punk, e gli Acid Bath sono stati tra i primi ad individuare la formula perfetta per questo genere. Per approfondire la loro storia e discografia, è possibile consultare la scheda della band su AllMusic.

Curiosità sulla carriera degli Acid Bath

Vista la natura della loro carriera, la discografia è composta solamente da due album, che però sono diventati sin da subito un grande punto di riferimento per lo sludge metal: in particolare, l’album When The Kite String Pops, anni dopo la sua uscita, è stato considerato tra i manifesti più significativi dell’intero genere.

Nel 1997 il bassista Audie Pitre e i genitori sono stati uccisi da un pirata della strada, e questo episodio ha segnato la fine definitiva della band; intorno al 2015 ci furono diverse voci su un possibile ritorno degli Acid Bath, poiché il batterista Jimmy Kyle aveva detto al cantante degli Slipknot Corey Taylor che la band era in cerca di un nuovo cantante. La band smentì subito la diceria di un possibile nuovo album, affermando che senza Audie Pitre gli Acid Bath non avrebbero prodotto nuova musica e che, se in futuro avessero deciso di tornare a fare concerti, si sarebbero presentati come una tribute band di sé stessi, questo per dimostrare unione e vicinanza ad Audie.

La copertina dell’album When The Kite String Pops (1994) raffigura il noto serial killer John Wayne Gacy nelle vesti del suo alter ego Pogo il clown, e questa scelta artistica ha causato una grande controversia; Ron Peterson, presidente della casa discografica Rotten Records (sotto la quale l’album è stato pubblicato), difese la scelta della band affermando che <it’s America, you should be able to do what you want>. Il secondo e ultimo album, Paegan Terrorism Tactics (1996) ha anch’esso una copertina che ha fatto molto discutere, poiché raffigura un dipinto fatto da Dr. Jack Kevorkian, uno dei primi promotori del suicido assistito.

Grazie alla continua provocazione e alla diversità della musica della band, gli Acid Bath dopo anni dall’uscita dei loro album sono riusciti ad ottenere un’importante posizione tra le band più discordanti ma uniche all’interno del contesto metal. Ecco 5 canzoni:

Quali sono i brani essenziali degli Acid Bath?

Titolo canzone Caratteristiche principali
Scream of the butterfly Atmosfera malinconica, chitarra acustica
Cheap vodka Sludge aggressivo, bpm elevati
Bleed me an ocean Tetra, senso di disperazione
Seuss is dead Perdita dell’innocenza, alternanza vocals
Jezebel Irruenza, violenza, rabbia

Scream of the butterfly: tra le canzoni più apprezzate

Scream of the Butterfly è una canzone che ancora oggi fa emozionare i fan; l’atmosfera trasmessa dalla lenta chitarra acustica, malinconica ma allo stesso tempo accogliente, insieme al testo contorto e profondo creano un forte senso di smarrimento nell’ascoltatore. Il testo cita Truddi Chase, autrice affetta da disturbo della personalità multipla, e fa inoltre riferimento al suo libro When Rabbits Howl, dove Truddi racconta degli abusi subiti dal padre dal punto di vista di una delle sue personalità. Dax riesce a rendere ancora più macabra la storia già raccapricciante di Truddi, grazie al suo liricismo molto singolare.

Cheap vodka: il lato aggressivo ed energico

Completamente opposta dalla canzone precedente, Cheap Vodka si scaraventa sin da subito nelle orecchie dell’ascoltatore: i BPM e la voce rauca di Dax formano una struttura più tipica dello sludge metal. Come suggerisce il titolo, la canzone ha un testo molto più diretto; infatti, parla di un uomo che spende i suoi ultimi soldi in una bottiglia di vodka scadente, e di come questo individuo trovi piacere nel fare questo stile di vita decadente.

Bleed me an ocean: l’ineluttabilità dell’oscurità

Traccia di Paegan Terrorism Tactics (1996), Bleed Me an Ocean è tra le canzoni più tetre degli Acid Bath; nonostante la voce di Dax sia pulita per la maggior parte della canzone, questa caratteristica insieme al testo trasmettono perfettamente il senso di disperazione eterna in quella che è la cruda realtà, e di come l’io musicale si sia arreso dinanzi a questa realtà schiacciante.

Seuss is dead: l’abbandono dell’infanzia

Ancora una volta, il testo di Dax vuole mettere alla luce quello che è il passaggio dall’infanzia all’età adulta, infatti la morte di Dr. Seuss viene usata come metafora per la perdita dell’innocenza e di tutte quelle emozioni che appartengono alla sfera infantile. La canzone è estremamente aggressiva grazie ai cambi di BPM e l’alternanza nello stile vocals, diventando così una delle canzoni più famose degli Acid Bath.

Jezebel: tra le canzoni più violente e sinistre

Jezebel è una di quelle canzoni che non da tempo di processare cosa si sta ascoltando; l’irruenza e la varietà della traccia trasmettono in maniera efficace quella che è la rabbia dell’io musicale nel testo, il quale finisce per uccidere una prostituta. Il titolo fa riferimento a Jezebel, personaggio dell’Antico Testamento spesso ricordata come una femme fatale, fautrice di diverse rovine, ed è un nome che in tempi odierni viene usato per riferirsi alle prostitute, le quali vengono considerate simbolo di tentazione e di peccato.

Sebbene la loro carriera musicale sia stata breve, gli Acid Bath sono riusciti a racchiudere in solo 2 album l’essenza della loro realtà, piena di degrado e di decadenza, caratteristiche della vita che non possono passare inosservate; nel 2024 la band ha inoltre deciso di riunirsi per esibirsi dal vivo, ciò anche in onore di Audie Pitre. Ancora oggi, dopo anni di stallo, riescono a mantenere la loro identità e unicità musicale durante i concerti.

Articolo aggiornato il: 22/12/2025

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