Canzoni di Gnash: 3 da ascoltare

Canzoni di Gnash

Garrett Charles Nash è un cantautore, musicista e rapper statunitense nato a Los Angeles il 26 giugno 1993. Comincia a fare musica all’età di 13 anni, iniziando come DJ per le varie feste e balli della sua scuola, successivamente crea la propria musica e fa cover di canzoni. Pubblica nel 2015 il suo primo EP dal titolo u, seguito da un altro nello stesso anno: me. L’anno successivo, 2016, pubblica il suo terzo EP dal titolo us, nella quale si trova quella che, tra tutte le canzoni di Gnash, lo ha reso famoso a livello internazionale, ovvero i hate u, i love u cantata con Olivia O’Brien. Nel 2018 esce Infinite, e l’anno dopo we, fino ad arrivare al suo ultimo album The Art Of Letting Go del 2023. Nonostante non abbiano riscosso successo come i hate u, i love u, ci sono tante altre canzoni di Gnash che vale la pena conoscere.  

Qui vi consigliamo 3 delle canzoni di Gnash da non perdere

1. tell me it’s okay

Questa è una delle canzoni di Gnash del suo album me del 2015, che comprende 7 tracce in totale.  
La canzone ha un ritmo molto tranquillo, fino ad arrivare verso la fine ad accelerare insieme alle emozioni del cantante, che rappa l’ultima strofa. Il brano parla d’amore, e in questo caso Gnash racconta di come sia difficile la situazione con la sua ragazza a causa di problemi che non sembrano risolversi e che hanno portato alla rottura, ma allo stesso tempo il sentimento è così forte che non riesce ad accettare la situazione. Quindi è un alternarsi di momenti di rassegnazione e momenti di ripensamento e nuove dichiarazioni d’amore. L’artista ci fa percepire la sua sofferenza in merito, perché sente inoltre di essere per certi versi anche lui il problema, dicendo: «You gotta be happy alone, to be happy together». Conclude dicendo che l’amore è sia contagioso che pericoloso, e che, nonostante ciò, si affronta e si cerca di risolvere se c’è vero sentimento.

2. imagine if

imagine if è una delle canzoni di Gnash dell’album we del 2019, che conta 9 brani in totale. Ogni verso inizia sempre con “imagine if”, che in italiano significa “immagina se”; infatti, l’artista si chiede ad ogni frase come sarebbe qualcosa se fosse stata fatta in maniera diversa, o non fatta del tutto. Questo, in relazione alla sua storia d’amore, interrogandosi su come sarebbe potuta andare diversamente se avesse fatto scelte o azioni diverse. È anche una critica a quello che è la società moderna, provando a farci immaginare determinate situazioni vissute in un altro modo, tipo «imagine what the world be like, if everybody stayed in love, if everybody stayed offline», quasi a dire “vivremmo l’amore allo stesso modo se non fossimo così presi da ciò che internet ci mostra?”.

3. The Art of Letting Go

Tra le canzoni di Gnash, questa prende il nome dal titolo dell’album che la contiene.  
Qui, l’artista si mostra cresciuto emotivamente dalle ultime pubblicazioni, anche se non in positivo. Infatti, Gnash ha smesso di parlare d’amore, ci racconta qui come crede di aver capito di avere problemi emotivi e vuole cercare un modo di vivere la sua vita tranquillamente. Ci fa capire come sia tormentato da pensieri, in versi come «the art of letting go, is losing all control. I wanna find my peace again, maybe then I’ll sleep again», lasciando a chi ascolta una sensazione di tristezza. 

 Fonte immagine in evidenza: The Famous People

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