Canzoni di Soda Stereo: 4 da ascoltare

Canzoni di Soda Stereo: 4 da ascoltare

Gli anni ’80 per il rock argentino costituiscono un punto di svolta nella diffusione della musica nazionale, non soltanto per l’imminente fine di uno dei più crudeli totalitarismi della storia dell’America Latina. In questo clima di lotta per recuperare la libertà di espressione, infatti, il 1982 viene marcato dalla nascita di una band storica nel panorama musicale argentino: i Soda Stereo. Nel corso di una lunga e straordinaria carriera, le canzoni di Soda Stereo hanno ottenuto un successo internazionale, come testimoniano le numerose vendite dei loro dischi, i premi che hanno vinto (come il Premio Leyenda degli MTV Music Awards nel 2002) e i riconoscimenti avuti in molte riviste latinoamericane e statunitensi.  Il gruppo, scioltosi ufficialmente nel 1997, era formato da tre componenti, ognuno con una personalità unica: Gustavo Cerati (voce e chitarrista della band, che ha poi intrapreso un’incredibile carriera da solista), Zeta Bosio (bassista) e Charly Alberti (batterista). Le canzoni di Soda Stereo, che toccano suoni originali e d’avanguardia, hanno un particolare stile musicale che unisce elementi rock, pop , funk e rock elettronico. La discografia della band copre più di dieci anni di intensa attività musicale. 

Di seguito troverete 4 canzoni di Soda Stereo che non potete assolutamente perdervi, se volete conoscere il trio che ha segnato la storia della musica argentina:

1. De música ligera 

Singolo più famoso e ascoltato tra le canzoni di Soda Stereo, De música ligera fu scritto da Cerati e Bosio per il loro quinto album, Canción animal (1990). Il successo ottenuto dalla canzone è stato tale che, nel 2006, ha raggiunto il primo posto nel ranking delle 500 migliori canzoni del rock latino-americano nella rivista statunitense «Al Borde». Il testo, diversamente da come potremmo pensare in un primo momento, non parla di un amore passato, sfuggente e impossibile: la protagonista, che viene richiamata nel primo verso, è in realtà proprio la musica. Il leader del gruppo ha chiarito, in un’intervista, che De música ligera era stata composta grazie a un ricordo che aveva di un portadischi a casa dei suoi genitori: su di esso c’era scritto “clásicos ligeros de todos los tiempos”, e conteneva colonne sonore di film e opere classiche che andavano da Mozart a Ennio Morricone. Si trattava di una canzone destinata a diventare una hit.

Ella durmió al calor de las masas
Y yo desperté queriendo soñarla
Algún tiempo atrás pensé en escribirle
Que nunca sorteé las trampas del amor

2. Trátame suavemente

Al secondo posto tra le più belle canzoni di Soda Stereo c’è senza dubbio Trátame suavemente. Questa power ballad, scritta originariamente da Daniel Melero (leader de Los Encargados), fa parte del primo album del trio, l’omonimo Soda Stereo (1984). Ancora una volta, l’oggetto della canzone non è una semplice storia d’amore. La verità dietro al testo di questo singolo è più drammatica: fu composto, infatti, partendo dal discorso pronunciato dal generale Galtieri durante la Guerra delle Malvine. Sono suoi gli occhi, la solitudine, l’uniforme e i sentimenti a cui si fa riferimento nella prima strofa. L’amore c’è, ma è un amore lacerato dalla violenza della guerra: una richiesta di pietà, un cessate il fuoco che si manifesta nel ritornello.

No quiero soñar mil veces las mismas cosas
Ni contemplarlas sabiamente
Quiero que me trates suavemente

3. Prófugos

Questa è una delle canzoni di Soda Stereo più amata. Accelerato, urgente, incessante: sono questi gli aggettivi più adatti a descrivere il ritmo di Prófugos, singolo contenuto nel terzo album di Soda Stereo (Signos). La canzone ci accompagna nel delirio di una fuga d’amore, una corsa per allontanarsi dalle responsabilità della vita quotidiana, una lotta per zittire quelle voci interiori che ci fanno dubitare delle decisioni prese. Ciò che importa è trovare rifugio nella complicità, unico scudo contro il pericolo dell’ignoto:

Somos cómplices los dos
Al menos sé que huyo porque amo
Necesito distensión
Estar así despierto
Es un delirio de condenados

4. Té para tres

Arriviamo ora all’ultima delle canzoni di Soda Stereo da ascoltare: Té para tres, anch’essa contenuta nell’album Canción animal. Nonostante la sua breve durata, questo brano musicale porta con sé una storia molto intensa, ma non si tratta né di un tradimento né di un amore non corrisposto, come potrebbe indurci a pensare il testo. Esso è infatti legato a un ricordo difficile e doloroso della vita di Gustavo Cerati: il cantante ci racconta del giorno in cui venne a conoscenza della malattia terminale del padre Juan José, mentre beveva del tè insieme a lui e alla madre. È l’immagine di quest’ultima, in lacrime, che resta impressa nella mente del leader del gruppo quando canta «Te vi que llorabas». 

El eclipse no fue parcial
Y cegó nuestras miradas
Te vi que llorabas
Te vi que llorabas
Por él

La band, a diciassette anni dal loro ultimo tour, raggiunge più di dieci milioni di ascoltatori mensili su Spotify. Non vi resta che aprire la piattaforma di streaming e scoprire tutte le altre, bellissime canzoni di Soda Stereo.

 

Fonte immagine in evidenza: Wikimedia Commons

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A proposito di Perla Sposito

Laureanda magistrale in Traduzione letteraria presso l'Università L'Orientale di Napoli.

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