5 canzoni sulla salute mentale per sentirsi meno soli

Canzoni sulla salute mentale: le 3 più belle

La musica è una forma d’arte che permette di esprimere ciò che a parole non si riesce a dire. Scrivere i propri pensieri e trasformarli in musica è un simbolo di grande coraggio e generosità. Uno dei temi che negli ultimi anni viene affrontato è quello della salute mentale, su cui finalmente si sta togliendo il velo che per tanto tempo l’ha coperta. E le canzoni sulla salute mentale sono diventante un punto di riferimento per moltissime persone.

Ad oggi, c’è un’apertura maggiore verso questa tematica, forse per la necessità di parlare di ansia, depressione e attacchi di panico, aumentati dopo la pandemia di Covid-19. I problemi di salute mentale meritano di essere raccontati e affrontati con l’aiuto di professionisti.

Sono molti gli artisti che hanno deciso di mettere in musica le proprie paure, scrivendo canzoni sul tema della salute mentale per aiutare chi vive situazioni simili a capire che non c’è nulla di cui vergognarsi.

Canzoni sulla salute mentale: artisti e temi

Canzone (artista) Tema trattato
In My Blood (Shawn Mendes) Ansia, attacchi di panico e la forza di non arrendersi.
Supereroi (Mr. Rain) Depressione e l’importanza di chiedere aiuto e sostenersi a vicenda.
Lasciami (Modà) La lotta contro la depressione, personificata come una relazione tossica.
Breathin (Ariana Grande) Gestione degli attacchi di panico e dell’ansia attraverso la respirazione.
Numb (Linkin Park) Senso di vuoto, pressione esterna e perdita di identità legati alla depressione.

1. In My Blood di Shawn Mendes (2018)

«Help me, it’s like the walls are caving in. Sometimes I feel like giving up but I just can’t, it isn’t in my blood.»

La prima delle canzoni sulla salute mentale che vi consigliamo è In My Blood, brano del cantante Shawn Mendes. L’artista ha parlato dei suoi problemi di ansia e attacchi di panico. Ed è proprio in In My Blood che Shawn Mendes mostra la sua versione più fragile, un vero grido di aiuto. Spesso, il primo passo per stare meglio è chiedere aiuto. Mendes descrive la sensazione che tutto crolli, ma trova la forza di non arrendersi perché non è nel suo sangue.

2. Supereroi di Mr. Rain (2023)

«Non puoi combattere una guerra da solo, il cuore è un’armatura ci salva ma si consuma.»

Presentata a Sanremo e classificatasi al terzo posto, Supereroi è una delle canzoni sulla salute mentale più emozionanti. Il brano di Mr. Rain si sofferma sull’importanza del chiedere aiuto. Affidarsi agli altri permette di condividere un peso, perché «Siamo invincibili vicini». Il tema è affrontato con delicatezza, mettendo al centro la condivisione e la cura. I supereroi sono coloro che si rialzano e hanno il coraggio di chiedere aiuto.

3. Lasciami dei Modà (2023)

«Ma che giorno è? È il primo giorno senza te. Ho bevuto il veleno e ho capito la parte peggiore di me.»

Anche questo brano è stato presentato a Sanremo 2023. Con Lasciami, i Modà, in particolare il cantante Kekko Silvestre, raccontano la depressione. Ad un primo ascolto, sembra una canzone d’amore; dietro la figura della donna, però, c’è la depressione. È lo stesso cantante, in un’intervista, a raccontare la sua esperienza, ricordando i momenti bui e il percorso di terapia che gli ha permesso di lottare.

4. Breathin di Ariana Grande (2018)

«Just keep breathin’ and breathin’ and breathin’ and breathin’»

Questa è una delle canzoni che parlano di ansia in modo più diretto e potente. Scritta dopo l’attentato al suo concerto di Manchester, “Breathin” descrive la sensazione fisica di un attacco di panico, con la mente che va a mille e il mondo che sembra crollare. Il ritornello, semplice e ripetitivo, non è solo un testo, ma un vero e proprio mantra, una tecnica di mindfulness per ancorarsi al presente e superare il momento di crisi: “continua a respirare”.

5. Numb dei Linkin Park (2003)

«I’ve become so numb, I can’t feel you there. Become so tired, so much more aware.»

Un inno generazionale per chi si è sentito sopraffatto dalle aspettative altrui. “Numb” (“insensibile”, “intorpidito”) descrive perfettamente il senso di vuoto e di distacco emotivo tipico della depressione. Il testo, scritto dal compianto Chester Bennington, parla della pressione di dover essere qualcun altro per compiacere gli altri, perdendo il contatto con la propria vera identità fino a non sentire più nulla. È una delle canzoni più potenti sulla lotta per ritrovare sé stessi.

Fonte immagine di copertina: Pexels

Articolo aggiornato il: 29/08/2025

Altri articoli da non perdere
Frances P., intervista ad una giovanissima musicista sarda col blues nel sangue
Intervista a Frances P., giovanissima musicista sarda col blues nel sangue

Intervista a Frances P., giovane musicista: dalla Sardegna ai sogni, da dietro le quinte fino al palcoscenico. Frances P. è Scopri di più

10 Canzoni italiane anni ’60: la playlist che ha fatto la storia
Canzoni italiane anni ’60: dieci successi da ricordare

Solo dieci canzoni italiane anni ’60 non sarebbero abbastanza per fare una summa di un decennio in cui il panorama Scopri di più

Canzoni di Francesco Gabbani: tre da ascoltare
Canzoni di Francesco Gabbani: tre da ascoltare

Francesco Gabbani è un cantante e polistrumentista italiano, famoso per le sue canzoni sempre significative e incisive. La propensione per Scopri di più

Aleira: musicista ischitano si racconta a "cuore aperto"
Aleira: musicista ischitano si racconta a "cuore aperto"

Il musicista ischitano Vincenzo Iacono, in arte Aleira, attualmente in voga nelle classifiche musicali con il suo nuovo brano "Yes Scopri di più

Al diavolo, secondo album dei CRP. Recensione
Al diavolo, secondo album dei CRP. Recensione

Al diavolo è il secondo album dei CRP, Collettivo Rivoluzionario Protosonico pubblicato per Tnp Records. Collettivo Rivoluzionario Protosonico, tornano con Scopri di più

Il rapper Klaus Noir: l’emergente nel disco dei Cor Veleno
Klaus Noir

Klaus Noir è uno dei profili più interessanti della nuova ondata di rapper emergenti di quest’anno. Sebbene il suo nome Scopri di più

Condividi l'articolo!

A proposito di Paola Campanella

Vedi tutti gli articoli di Paola Campanella

Commenta